VERE RICCHEZZE

 di Agostino Masdea – “…io piego le mie ginocchia davanti al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, perché vi dia, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere fortificati con potenza per mezzo del suo Spirito nell’ uomo interiore”. Efesini 3:14-16  –   Questi versi concludono la prima parte di questa straordinaria lettera di Paolo agli Efesini. Leggendoli nel loro contesto, il credente resta senza parole, meravigliato e stupito per la grandezza, la bellezza e lo splendore delle opere di Dio.

La stessa sensazione di stupore e di meraviglia provava Paolo nello scrivere questa lettera, accompagnandola con una fervida preghiera per i fratelli della chiesa di Efeso.  La lettera inizia con una “dossologia”: Benedetto sia Dio, Padre del Signor nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo” Efesini 1:3 –  e la prima parte si chiude con un’altra dossologia: “Or a colui che può…, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, a Lui sia la gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen”. Efesini 3:21.

 Paolo illustra in modo magistrale, nel giro di una sessantina di versi che compongono i primi tre capitoli, la preziosa opera di Dio per la nostra salvezza. Dio gli aveva affidato il compito di ministrare ai gentili “le imperscrutabili ricchezze in Cristo” ed egli desiderava che questi credenti fossero arricchiti con quelle ricchezze.

Il nostro meraviglioso Padre celeste desidera lo stesso per te e per me: arricchirci. Non con enormi quantità di denaro o costosi beni materiali, ma inestimabili tesori per la nostra anima, che nessuna somma di denaro potrebbe mai acquistare. Pensaci, le cose che hanno più valore non si possono acquistare con i soldi.

Prova, perciò, a ripetere le parole di questi versi lentamente e lascia che scendano dalla mente fino al cuore e lo Spirito Santo ti riempirà di pace, di gioia, di amore e di forza.