UNITA’… A CHE PREZZO?

di Keith Green –  Di questi tempi si fa un gran parlare tra i Cristiani riguardo all’esigenza di unità. Ovunque cristiani si riuniscono puoi sentire qualcuno che afferma “Se solo tutti i credenti potessero unirsi e andare d’accordo, allora il mondo si sveglierebbe e ci darebbe retta! allora sì il Diavolo fuggirebbe spaventato! Allora si avrebbe un vero risveglio!!” L’intero movimento ecumenico si basa su questo assunto.

Devo ammettere che il pensiero suona meraviglioso – vedere tutte quelle diverse denominazioni (e affini) amarsi e stare in comunione reciproca -: sarebbe veramente magnifico, eccome!

Be’, ma… non v’illudete: non può succedere. Ci saranno sempre in giro un paio di veri cristiani per rovinare tutto! “Come?! – direte voi – Come potrebbero dei veri cristiani rovinare ciò? Non sarebbero proprio loro i più amorevoli e i più pronti all’unità?” Oh, certo! I veri credenti sono pieni d’amore – amore per Dio, amore per i loro fratelli e le loro sorelle, amore per le anime – infatti, proprio l’amore sarebbe CIÒ che li porterebbe a opporsi a questo massivo movimento unitario.

“Come?! – ribatterete voi – E’ la cosa più assurda che io abbia mai sentito! Come potrebbe l’amore tenerli lontani dal desiderare di riunirsi con chiunque altro confessi di amare Dio? Non vorrai mica farmi credere che persone con un tale, profondo amore non bramerebbero di vedere tutte le chiese e i cristiani praticanti pervenire all’unità? Perché, cosa potrebbero cercare più di questo?”

Ebbene, cercano la Verità! Sì, e sono parecchio affezionati a questo – i veri credenti possono perfino sembrare testardi e ostinati, a volte -: il modo in cui restano fedeli alla Verità.

L’UNITA’ – IL CONCETTO UMANO

Certe persone hanno idee veramente folli! Vogliono provare a fare ciò che solo Dio può fare. “Prendiamo il posto dello Spirito santo!” Ecco cosa sembrano voler dire. Pensano che se solo riuscissero a far desistere tutti dal discutere sulle diverse interpretazioni dottrinali, allora l’unità sarebbe veramente dietro l’angolo. “Proviamo solamente tutti quanti ad affratellarci e a parlare degli argomenti biblici su cui possiamo trovarci tutti d’accordo” .

C’è solamente un problema in questo concetto… non è la Bibbia tutta vera? Come possiamo trovare soltanto il minimo comune denominatore su cui tutti i cristiani possono essere d’accordo, ed etichettare il resto della Bibbia (la Santa Parola di Dio) “non essenziale per l’unità”?

Walter Chantry, nel suo libro Il Vangelo di oggi, Autenticità o Sinteticità? esamina a fondo il perché dei fallimenti dell’evangelizzazione odierna e delle missioni all’estero. Nell’introduzione Chantry scrive: “Avendo accettato la teoria che l’unità è l’elemento più importante per l’evangelizzazione del mondo, sia la Chiesa che i singoli devono diminuire il loro grado di stima verso il valore della verità. In un grande congresso sull’evangelizzazione non potremmo mai insistere su una verità della Parola di Dio che potrebbe offendere un altro evangelico. Dopotutto, l’unità (tra cristiani) è più essenziale della precisione dottrinale.
“E’ proprio per questa ragione che le missioni esitano a rispondere al quesito “Cos’è l’evangelo?”. Rispondere in maniera completa a questa domanda potrebbe distruggere la società missionaria, che è una federazione di chiese che hanno differenti risposte alla questione. Adottare la posizione di una chiesa significherebbe perdere il supporto di altre cinque. L’intero sistema costruito sull’unità e sulla genericità si sgretolerebbe”.

L’UNITA’. L’IDEA DI DIO
(La preghiera di Gesù in Giovanni 17)

Molti basano la loro ricerca della vera unità divina su un importante brano dell’Evangelo di Giovanni. Qui, nel capitolo 17, Gesù sta pregando per i suoi discepoli “che siano tutti uno…” (v. 21). Questo verso dimostra certamente che il Signore desidera che i suoi fedeli abbiano l’unità e veramente “siano uno”. Ma, proprio nel verso successivo, (v. 22), vediamo alcune parole chiave “…affinché siano uno come noi siamo uno“.

In cosa sono uno Padre e Figlio? In tutto! Non hanno dispute dottrinali. Non hanno versioni teologiche divergenti. Non discutono in merito all’estasi. Semplicemente sono d’accordo… su tutto!

Ma potreste domandare “Come possono tutti i cristiani mettersi d’accordo sulla dottrina? Se aspettiamo questo, non avremo mai l’unità!” Non è questo il punto. L’importante non è conoscere la dottrina, l’importante è conoscere Dio. Solo entrando in un’intima, personale relazione con il Dio vivente e lasciando indietro le dottrine e le teologie create dagli uomini e dalla tradizione ecclesiastica, possiamo sperare di trovare l’unità per cui Gesù pregava: “Io in loro, e Tu in Me, affinché siano perfetti nell’unità… Padre, io voglio che dove son Io, siano con Me anche coloro che tu m’hai dati, affinché vedano la gloria che Tu m’hai data…” (Giovanni 17:23,24).

Cosa significa il termine “teologia”? Significa “studio di Dio”. Oggi gli studenti di teologia non studiano Dio, studiano ciò che riguarda Dio. Ben che vada, studiano gli scritti di uomini che a loro volta hanno studiato Dio. Perciò dovrebbero effettivamente cambiare il termine “teologia” con “teologia-logia”, vale a dire “lo studio dello studio di Dio!

DIVISIONI VERE E FALSE

Quante volte avete sentito che qualcuno stava “provocando divisione nella chiesa?” Bene, forse ci si aspettava lo facessero! In fondo, stando alla Bibbia, ci sono due elementi che provocano divisione: la verità e l’errore. (Mi sembra di vedere tutte le sopracciglia sollevarsi). Non avete inteso la Scrittura, quando dice “Credete che io sia venuto a metter pace sulla terra? No, vi dico, ma piuttosto divisione!” E’ vero! Gesù disse che “da ora in poi se vi sono cinque persone in una casa, saranno divise tre contro due, e due contro tre” (Luca 12:51,52). Egli disse che intere famiglie saranno divise. E ci sono molte occasioni nel Nuovo Testamento dove intere assemblee di persone si divisero per causa di Gesù (Giovanni 7:43, 9:16, 10:19, Atti 23:6,7). Dovete ricordare che coloro che amano la verità si separeranno da coloro che amano le menzogne.

Ora, la Bibbia ci ammonisce su coloro che vorrebbero entrare nel nostro mezzo per provocare divisioni e fazioni (Matteo 12:25, Romani 16:17, I Timoteo 6:3-5, II Timoteo 2:14, II Giovanni 10). E sì, è stata sempre la strategia del Diavolo quella del “divide et impera”. Ma tali divisioni sono ovviamente basate sull’errore, le menzogne, e normalmente nascono da motivazioni amare e malvagie (Tito 3:10).

Le divisioni che provengono dalla proclamazione della verità normalmente comprenderanno una reazione e un’opposizione intensa, ma produrranno anche buon frutto e l’avanzamento del Regno di Dio (per non parlare della conversione di anime).

Che storia biblica è quella – Vecchio o Nuovo Testamento che sia – dove il praticare la giustizia o il predicare l’Evangelo non divida gli uomini in due categorie nettamente distinte: coloro che sono desiderosi di convertirsi e obbedire a Dio, e coloro che invece si rivoltano contro il messaggero, perché questo disturba violentemente la loro falsa (e, normalmente, religiosa) pace?

E oggi, quando ci sono così tanti che stanno professando la religione, c’è da meravigliarsi se alcune tra le più profonde verità della Bibbia – pentimento, fede, consacrazione, etc. – sono anche alcuni tra i grandi oggetti di dibattito nella chiesa? Bisogna dire che coloro i quali vogliono veramente conoscere la visuale di Dio sui grandi pilastri della dottrina cristiana, appariranno come secessionisti – ed è giusto che sia così, in un’epoca in cui il grande messaggio di salvezza dell’Evangelo può venir ridotto da qualcuno a una tale merendina zuccherata quale “Dio ti ama e ha un piano meraviglioso per la tua vita!”

COSA DICE LA SCRITTURA

Quanti credono che i cristiani dovrebbero smettere di litigare riguardo alle loro “piccinerie dottrinali” hanno ragione. I cristiani non dovrebbero essere polemici, “…or il servitore del Signore non deve contendere…” (II Timoteo 2:24). Quante volte avete sentito stupide dispute su profezie? “Ma io sono certo che la decima testa del dragone dell’Apocalisse è Tahiti!” Questo tipo di “divisioni” è per allodole.

Malgrado tutto, ci sono nella Scrittura ordini di difendere la verità. “Cùrati di presentarti accettevole dinanzi a Dio… stando sempre pronto a rispondere a tua difesa a chiunque ti domanda ragione della speranza che è in te, ma con dolcezza e rispetto”. (II Timoteo 2:15, I Pietro 3:15). Ci sono momenti in cui proprio non possiamo “restare calmi” e lasciare che le differenze passino senza replicarvi, in particolar modo quando tali “differenze” sono errori esiziali e pericolosi che possono minacciare la fede di quanti sono più deboli e innocentemente inconsapevoli.

L’intero libro dei Galati fu scritto da Paolo per ribattere ad alcuni insegnamenti eretici che si erano insinuati nella chiesa. “Io sono sbalordito che così presto voi passiate da Colui che vi ha chiamati mediante la grazia di Cristo, a un altro vangelo… ci sono alcuni che vi turbano, e vogliono sovvertire l’Evangelo di Cristo… o Galati insensati, chi vi ha ammaliati…? Siete voi così insensati? Dopo aver cominciato con lo spirito, volete ora raggiungere la perfezione con la carne? …Voi che volete esser giustificati per la legge, avete rinunziato a Cristo; siete scaduti dalla grazia” (Galati 1:6,7; 3:1,3; 5:4).

Queste sì sono parole battagliere! Non pensate che Paolo venne accusato di provocare divisione per un simile potente rimbrotto? Tuttavia è proprio così… ci stava provando! Paolo stava seguendo una linea estremamente chiara e sembrava dire, “Coloro che credono che sono salvati per Legge, non appartengono a Cristo!” E in seguito Pietro, nella sua seconda epistola sostiene Paolo ammonendo la Chiesa su persone che male interpretano alcuni scritti di Paolo “…nei quali vi sono cose difficili da capire, che i poco istruiti e gli instabili distorcono, come fanno pure con le altre Scritture, a loro propria perdizione” (II Pietro 3:16). C’è sempre stata nella chiesa di Dio una forte necessità di separare insegnamenti veri e falsi.

COSA VUOLE VERAMENTE DIO

L’unità umana non è ciò che Dio desidera. Egli vuole un popolo consacrato.
Molti cristiani credono che l’unità in se stessa porterà con sé un risveglio. Ma l’unità non può portare consacrazione; è la consacrazione che può portare con sé vera unità. Perché quando il popolo di Dio inizia a cercare di vivere, lodare e pregare secondo la Santa Parola di Dio, allora Dio stesso risponderà alla preghiera di Gesù e renderà coloro che lo amano veramente uno! Allora Dio unirà i cuori di quanti lo amano, e aborriscono l’errore e il peccato, e splenderà veramente di mezzo a un tale popolo – il vero popolo di Dio!

traduzione Paolo Jugovac

fonte: http://www.apocalypsesoon.org/I/i-xfile-14.html