NON SIAMO ORFANI – 1 parte

di Agostino Masdea – “…io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi per sempre. Giovanni 14:16 

La Bibbia ci mostra la condizione dell’uomo che non conosce Dio. È come una pecora perduta, errante, senza nessuno che se ne prende cura. Notoriamente le pecore non hanno senso di orientamento, non sanno trovare la via e hanno bisogno dell’aiuto e della guida del   pastore.

Così eravamo! Gesù, il figlio di Dio, vedendo questo stato di abbandono e di misera, ha voluto fare il necessario per salvare l’uomo peccatore e tirarlo fuori da quella condizione. Per farlo, Egli ha lasciato la Sua gloria del cielo ed è venuto per “cercare e salvare ciò che era perduto”. Per darci la vita, Egli è morto al posto nostro. Prima di morire ha voluto consolare e rassicurare i suoi discepoli con queste parole: “Non vi lascerò orfani”. Non nel senso di padre o madre, ma come Maestro.

Lo Spirito Santo è la Persona Divina che il Padre ha mandato sulla terra per continuare l’opera di Gesù. Egli è il vero Vicario di Cristo. Egli è il “Consolatore” per eccellenza, e la Sua opera arriva nel cuore dell’uomo in profondità, dove nessun altro potrebbe arrivare. Il Suo aiuto è insostituibile, il Suo conforto incommensurabile.

Il termine greco usato qui è “Paracletos” ed ha un significato molto più vasto e profondo che “Consolatore”. Vuol dire “Chiamato” (Para) “a fianco” (cletos) cioè qualcuno che chiami vicino a te per aiutarti, un Avvocato al quale affidi la tua causa, un testimone che interviene per difenderti, una persona capace di tirarti fuori da una situazione estremamente precaria, un amico che sa incoraggiarti nei momenti difficili, un intercessore, un difensore….

È Dio Stesso che dimora in noi, e che ci rivela la Parola e ci guida nella verità. Quanto vasta e preziosa è l’opera che lo Spirito Santo compie in noi! Che benedizione averlo nella nostra vita come nostro Paracleto.