Ancora un attentato suicida contro una Chiesa pentecostale in Nigeria.

Domenica, 10 Giugno 2012   –    Ancora un attentato suicida colpisce una Chiesa pentecostale a Jos, in Nigeria. Un  estremista islamico del “Boko Haram” riesce a trovare un punto debole nell’anello di sicurezza militare e si fa esplodere con la sua macchina imbottita di esplosivo contro l’edificio cristiano distruggendolo. Nell’esplosione due credenti sono morti e i feriti sono stati più di quaranta.

Questo è quanto riferito dalle autorità militari e dalla polizia locale.

“Compass Direct News” riferisce  anche che oggi 10 Giugno,  nello stato di Borno, uomini armati hanno sparato e ucciso almeno due cristiani, durante il culto nella chiesa locale.

“La setta islamica Boko Haram ha rivendicato la responsabilità di entrambe le aggressioni.  L’attacco di Jos contro la chiesa pentecostale  è stato il secondo attentato suicida contro una chiesa nel giro di due domeniche e questa chiesa è la terza nella città di Jos a subire questo tipo di attacco, negli ultimi  sei mesi.

“L’esplosione ha colpito la chiesa alla fine del culto, e alcuni leader della Chiesa e alcuni bambini erano ancora nell’edificio quando è crollato il tetto del santuario” hanno riferito alcuni testimoni.

Il bilancio delle vittime è destinato ad aumentare visto la gravità di alcuni feriti.

Esther Salomon, una  studentessa universitaria di 31 anni, la cui famiglia ha la casa di fronte all’edificio della chiesa, ha raccontato  che un pastore, alcuni anziani della chiesa e alcuni bambini erano ancora nell’edificio nel momento in cui la bomba è stata fatta esplodere.

“Ho udito un boato che ha fatto saltare tutti i vetri di casa. La forza d’urto dell’esplosione ha divelto la porta della nostra casa e mi ha scaraventata in una delle camere da letto”, ha detto Solomon. “Mi sono trovato in camera da letto, e quando mi sono precipitata fuori, ho scoperto che un terrorista si era schiantato contro la chiesa dall’altra parte della strada.”

Fonte: Assist New service –  http://www.assistnews.net/Stories/2012/s12060055.htm