IL PERDONO NON È UN OPTIONAL

di Agostino Masdea –  Tutti abbiamo bisogno di perdono prima o poi. Non siamo perfetti e spesso sbagliamo nei confronti di qualcuno. In ogni tipo di relazione, di coppia, familiare, comunitaria, il saper perdonare è fondamentale perché la relazione funzioni. Purtroppo spesso c’è di mezzo il nostro orgoglio a impedirci di chiedere o di dare il perdono.

Le persone non amano ammettere il fatto di aver sbagliato. Giustificano sé stesse rifugiandosi dietro delle scuse, a volte anche banali, pur di non chiedere perdono. E questo vale anche quando sono loro a dovere perdonare, e la scusa più usata è: “non ci riesco, è più forte di me!”

Gesù, con il Suo esempio e con le Sue parole, ci insegna invece a perdonare sempre. Anzi, ci dice che il perdono per i nostri peccati di ogni giorno, e addirittura anche la risposta alle nostre preghiere, sono in qualche modo condizionate dal fatto che noi perdoniamo o meno coloro che ci offendono. “E quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate, affinché anche il Padre vostro, che è nei cieli, perdoni i vostri peccati. Ma se voi non perdonate, neanche il Padre vostro, che è nei cieli, perdonerà i vostri peccati”. Marco 11:25-26

Il perdono quindi non è un optional, ma una componente essenziale della nostra fede. Nel momento in cui abbiamo ricevuto Cristo come nostro Salvatore, siamo stati perdonati da tutti i nostri vecchi peccati. Ma non per qualche azione compiuta da noi, così come ancora oggi non c’è nulla che possiamo fare per meritare di essere perdonati. Lo siamo per la grazia di Dio, per l’opera compiuta da Cristo sulla croce, ogni volta che andiamo a Lui e confessiamo i nostri peccati.

Nello stesso modo siamo chiamati a perdonare, non una, ma “settanta volte sette”, cioè sempre, coloro che consapevolmente o inconsapevolmente ci hanno offeso.