NON SIAMO ORFANI

di Agostino Masdea – “…io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro Consolatore, perché stia con voi per sempre. Lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché dimora con voi, e sarà in voi. …non vi lascerò orfani; tornerò da voi”.  Giovanni 14:16-18  

La Bibbia ci mostra in che stato si trova l’uomo che non conosce Dio. È come una pecora perduta, errante, senza nessuno che possa prendersene cura. Notoriamente le pecore non hanno senso di orientamento, non sanno trovare la via e hanno bisogno dell’aiuto e della guida del   pastore.

Così eravamo! Gesù, il figlio di Dio, vedendo la nostra misera condizione, ha voluto, nel Suo amore immenso, salvarci e tirarci fuori da quello stato. Egli ha lasciato la gloria del cielo ed è venuto per “cercare e salvare ciò che era perduto”. Per dare la vita a noi, Egli è morto al posto nostro. Prima di morire ha voluto consolare e rassicurare i suoi discepoli: “Non vi lascerò orfani”. Non nel senso di padre o madre, ma come Maestro.

Lo Spirito Santo è la Persona Divina che il Padre ha mandato sulla terra per continuare l’opera di Gesù. Egli è il vero Vicario di Cristo. Egli è il “Consolatore” per eccellenza, e la Sua opera arriva nel cuore dell’uomo in profondità, dove nessun altro potrebbe arrivare. Il Suo aiuto è insostituibile, il Suo conforto incommensurabile.

Il termine greco usato qui è “Paracletos” ed ha un significato molto più vasto e profondo che “Consolatore”. Vuol dire “Chiamato” (Para) “a fianco” (cletos) cioè qualcuno che chiami vicino a te per aiutarti, un Avvocato al quale affidi la tua causa, un testimone che interviene per difenderti, una persona capace di tirarti fuori da una situazione estremamente precaria, un amico che sa incoraggiarti nei momenti difficili, un intercessore, un difensore….

È Dio Stesso che dimora in noi, e che ci rivela la Parola e ci guida nella verità. Quanto vasta e preziosa è l’opera che lo Spirito Santo compie in noi! Che benedizione averlo nella nostra vita come nostro Paracleto.