CREDERE VERAMENTE

di Agostino MasdeaRicordo ancora una storia che ascoltai dal mio primo pastore durante un sermone.  Nel diciannovesimo secolo, c’era un artista, un funambolo francese di nome Charles Blondin, che diventò famosissimo per le sue imprese. Un giorno decise che avrebbe attraverso le cascate del Niagara camminando su una corda.

Fu il primo a compiere questa impresa, e naturalmente ogni sua esibizione richiamava migliaia di spettatori. Possiamo immaginare l’entusiasmo e l’esultanza che ogni volta generava nei suoi fans, perché sempre proponeva delle varianti. Un giorno decise di fare la stessa traversata delle cascate, ma spingendo una carriola. Riuscì benissimo e dopo averlo fatto disse: “Quanti di voi credono che io possa mettere un uomo in questa carriola e attraversare le cascate”? Tutti alzarono le mani con grande entusiasmo.

“Bene”, disse Blondin, “allora, chi si offre volontario per mettersi seduto nella carriola?” Si creò un momento di imbarazzo, e tutti fecero un passo indietro. Tutte quelle persone credevano che Blondin poteva farcela, ma nessuno di loro aveva tanta fede in lui da rischiare la sua vita. Ci fu un volontario: il manager di Blondin, e così anche questa ulteriore impresa fu compiuta dal famoso funambolo. 

Una cosa è credere in Gesù, un’altra cosa è affidare a Lui la nostra vita. Quando Gesù moltiplicò i pani, la folla lo seguì con grande entusiasmo. Tutti credettero in Lui. “Allora la gente, avendo visto il segno che Gesù aveva fatto, disse: “Certamente costui è il profeta, che deve venire nel mondo” Giovanni 6:14. Subito dopo, però, quando Gesù comincia a parlare di cosa significa veramente seguirlo, “allora molti dei suoi discepoli dissero: “Questo parlare è duro, chi lo può capire”? “… e molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con Lui” Giovanni 6:60 e 66

Non limitarti a credere in Gesù come quella folla, ma affida a Lui la tua vita.