COLAZIONE CON GESU

di Agostino Masdea – Ricordo da ragazzo in Calabria, ogni martedì dopo la Pasqua, si festeggiava il “marti in gala” o anche “galinea”. Era la “pasquetta” dei poveri, un semplice e frugale pic-nic sul prato. Di martedì, perché ai nostri nonni, soprattutto alle donne che lavoravano durante le feste al servizio dei signori del posto, quando il padrone era magnanimo, veniva concesso quel giorno libero.    

Anni dopo compresi che quel strano nome significava “martedì in Galilea” e si riferiva a quanto riportato da Giovanni nel suo Vangelo al capitolo 21.

Nel verso 3, Pietro decide di andare a pescare. Si trova in una fase delicata della sua vita. Ha rinnegato per tre volte Gesù e ora non sa cosa il Signore deciderà per lui. Altri sei discepoli lo seguono. Provano tutta la notte, senza prendere neanche un pesce. Che frustrazione!

Poi arriva Gesù.  E quando arriva Gesù i problemi si risolvono. “Figlioli, avete del pesce”? “No” risposero, ma non sapevano chi fosse. “Gettate la rete dal lato destro della barca e ne troverete”. Il risultato fu straordinario. Da “nessun pesce” a 153 grossi pesci. ​Gesù trasforma il fallimento in successo!

Tornati a riva i discepoli videro della brace, del pesce messovi su e del pane. Ancora una volta il Maestro, si accinge a servire i discepoli, così come durante l’ultima cena, quando lavò i loro piedi. È bello e gratificante servire i fratelli e condividere con loro ciò che abbiamo. Gesù disse loro “Portate qua dei pesci che avete preso ora”, e poi “venite a far colazione”. “Allora Gesù venne, prese del pane e ne diede loro; e così pure del pesce”.

​ Se anche tu hai passato una notte buia senza concludere nulla, sta sorgendo un nuovo giorno, una nuova opportunità e una rinnovata speranza: con Gesù! Egli cambia le cose!