SEMPLICI, UMILI E SINCERI

di Agostino Masdea – Uzziah era un re molto giovane. Tuttavia, il suo regno prosperò in modo incredibile. Il segreto del suo successo: “Egli cercò DIO …e finché cercò l’Eterno, Dio lo fece prosperare”. 2 Cronache 26:5. Aveva poca conoscenza dell’arte di regnare, ma conosceva Dio. La cosa più importante della tua vita è conoscere il Signore.

Quando leggiamo la storia della chiesa, nel libro degli Atti, vediamo un’analogia con Uzzia. I primi cristiani erano persone semplici. Un giorno, a Gerusalemme, uno zoppo fin dalla nascita fu guarito nel nome di Gesù. Il sommo sacerdote Anna, insieme ai suoi colleghi del sinedrio, interrogarono Pietro e Giovanni: “Con quale potere o in nome di chi avete fatto questo?”. Pietro, ripieno di Spirito Santo, rispose loro che era stato fatto “nel nome di Gesù Cristo”, l’unico nome nel quale c’è la salvezza”. Atti 4:5-12 – Poi leggiamo: “Or essi, vista la franchezza di Pietro e di Giovanni e avendo capito che erano uomini illetterati e senza istruzione, si meravigliavano e riconoscevano che erano stati con Gesù”. Atti 4:13.

 Il segreto della prima chiesa era solo la potenza dello Spirito Santo. Quando nel quarto secolo la chiesa cominciò ad inorgoglirsi, finì per corrompersi e peccare contro Dio. La stessa cosa accadde al re Uzziah. “Ma, divenuto potente, il suo cuore si inorgoglì fino a corrompersi e peccò contro l’Eterno.” 2 Cronache 26:16 – Le conseguenze furono tragiche, morì lebbroso.

Oggi si parla tanto di “prosperità”, ma a volte è più difficile gestire la benedizione, piuttosto che le difficoltà e le prove. Quando pensiamo di essere arrivati, di non avere bisogno di Dio, quello è l’inizio della caduta. “Dio resiste ai superbi, ma fa grazia agli umili”. Il Signore ci aiuti a rimanere semplici, umili e sinceri davanti a Lui.