DATE E VI SARA’ DATO

Nel corso della sua vita Müller ha ricevuto doni che ammontano a circa un milione e mezzo di sterline; ha aperto numerosi orfanotrofi in Inghilterra dando asilo e istruzione a non meno di 123.000 bambini; ha fatto circolare qualcosa come 275.000 Bibbie in varie lingue; ha aiutato le missioni nel mondo con circa 255.000 sterline, sostenendo 189 missionari e 112 assistenti. Cifre considerevoli per l’epoca (il 1800).  Questo articolo, più che un articolo è una calda esortazione a “dare” per l’opera di Dio e rispecchia la sua filantropia e la sua visione.

di George Müller  –   Per cinquant’anni, grazie a Dio, ho agito basandomi sul principio cristiano del «dare» secondo le Scritture, e non posso dirvi di tutte le benedizioni spirituali che ho ricevuto, cercando di essere un «donatore allegro» e di dare nella misura che Dio mi aveva dato (Luca 6:38; 2 Corinzi 9:6-8).

Cominciai a dare quando avevo molto poco; però man mano che davo, Dio aumentava la mia possibilità di dare sempre di più; fino a che è piaciuto a Dio nelle ricchezze della Sua grazia di usare per l’opera Sua me povero ed insignificante verme affidandomi ogni anno una considerevole somma di denaro da disporre.

Purtroppo molti credenti si stanno privando delle grandi benedizioni spirituali rifiutandosi di dare, come amministratori, ciò che a loro è stato solo affidato. Essi agiscono come se fosse tutto di loro proprietà, dimenticando che non hanno niente che possono chiamare loro, che sono stati acquistati col prezioso sangue di Cristo, o che per questo tutto ciò che essi hanno — la forza fisica, il loro tempo, i loro talenti, i loro affari, il loro denaro, la loro professione, gli occhi, le mani, i piedi — tutto appartiene di diritto al Signore Gesù (1 Corinzi 6:19-20; Apocalisse 5:5-9).

Mi sento quindi di esortare i miei amici cristiani a considerare bene tutto ciò e di rendersi conto di essersi privati di grandi benedizioni spirituali se non hanno dato. Molti infatti non hanno seguito il principio secondo cui bisogna dare sistematicamente e secondo le proprie possibilità; non bisogna dare semplicemente trasportati da un impulso improvviso, commossi dal sermone di qualche pastore o missionario, ma dare, lo ripetiamo, sistematicamente ed abitualmente. Questo significa che se Dio ci affida mille sterline, dobbiamo dare proporzionalmente a questa somma, lo stesso si dica se a Dio piace affidarci centomila sterline o un milione e anche più.

Sì, fratelli miei, sono convinto che se noi ci rendessimo conto delle benedizioni che ci aspettano, noi daremmo generosamente, anzi, daremmo cento volte di più di quello che diamo attualmente, perché «l’amore di Cristo ci costringe» (2 Corinzi 5:14). E nella misura che noi siamo «costretti» dall’amore di Cristo, Dio si degna di usarci; e nella misura che diamo Egli è sempre più generoso verso di noi. Ci è impossibile calcolare quanto Dio è disposto a darci ed in che misura Egli voglia darci la gioia, l’onore ed il grande privilegio di far partecipi gli altri dei beni affidatici.

Per tornare alle mie esperienze personali, il primo anno che cominciai a dare Dio mi affidò 50 sterline; però questa somma a poco a poco aumentò fino a che attualmente dispongo di circa 2000 sterline all’anno. È stato così che il pover’uomo Giorgio Muller, conosciuto da tutti come tale, per grazia di Dio ha potuto dare finora per l’opera del Signore circa 40.000 sterline. Ultimamente Dio ha fatto in modo che ricevessi offerte su offerte in modo che ho potuto dare a volte 2000, altre volte 3000 sterline allo anno, E considerate le benedizioni, il privilegio, l’onore che Dio ha voluto elargire ad un pover’uomo come me!

Con l’aiuto di Dio non desidero altro che essere povero. Voglio essere un pover’uomo, non possedere nulla, né una casa, né denaro in una banca, nemmeno un ettaro di terra — un povero che giorno per giorno attende di ricevere dal Signore ciò di cui ho bisogno.

Cominciai a vivere così, come amministratore dei beni del Signore, nel 1830. All’inizio diedi ciò che potevo, ma Dio mi diede, come ho spiegato, la possibilità di dare sempre di più. Se dunque, fratelli, non l’avete fatto finora, vi prego di cominciare a dare ora sistematicamente per la opera del Signore. Non dico di imitare me, Giorgio Muller, ma di dare sistematicamente secondo le vostre possibilità; anche se sarà solo la decima parte dei vostri guadagni, date sistematicamente e sarete benedetti.

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