TUTTI PARLAVANO IN EBRAICO.

 

di Stanley H. Frodsham  –   Sono nato in Austria da genitori giudei e conosco l’ebraico fin dalla mia infanzia. Mi trovo in America da sei anni un mio ricco zio che abita a Seattle Washington, mi scrisse di andare a lavorare nella sua azienda e io andai.  Un piovoso martedì dell’inverno scorso mi trovai a passare davanti all’edificio di una missione alla settima strada di quella città. Vidi sopra la porta un’iscrizione: “Benvenuto!” Ed entrai per ripararmi dalla pioggia senza sapere che cosa facessero lì dentro. Erano tutti in ginocchio e pregavano. Dopo un poco sentii un uomo (il fratello Junk, un predicatore) che recitava il capitolo 53 di Isaia in lingua ebraica. Una donna stava cantando in ebraico un inno  che gli ebrei usano cantare il primo giorno del loro anno. Una bambina di 12 anni, inginocchiata, recitava il salmo 6. Una donna di colore cominciò a recitare in ebraico una parte del capitolo 33 di Geremia. Una donna scandinava parlò in ebraico e, rivolgendosi a me, mi disse che ero perduto e mi esortò a cercare il Signore. Tutto questo avvenne durante le riunioni di preghiera e mi accorsi che le lacrime gli scorrevano sulle guance. Dopo la preghiera cominciarono a cantare il cantico “l’antica sorgente” che mi toccò il cuore.

Sentendo tutto quel parlare in ebraico cominciai a domandarmi dove mi trovavo. Vedevo che non ero in una sinagoga e che i presenti non erano ebrei. Poi il fratello Junk predicò.  Dopo la predicazione, quella donna scandinava parlò in ebraico e mi disse di leggere Luca 15, Romani 5:8 e Romani 3:26. La bambina di 12 anni parlò in ebraico e mi chiese ripetutamente dove avrei passato l’eternità. Ciò mi mise in grande inquietudine circa la sorte dell’anima mia. Fu fatto l’appello ai peccatori e il fratello Junk venne fino a me e, prendendomi per la mano, mi fece pressione perché andassi avanti e accettassi la salvezza.

Chiesi al fratello Junk se era ebreo, al che egli rispose: ” Sono tedesco“. Gli chiesi se aveva studiato l’ebraico, ed egli replicò: “No!” “Come mai, allora lo sapete parlare?” “Ho parlato in ebraico?” “Sì”, gli risposi “e in un ebraico tale che al mio paese sono le persone che nascono e crescono fra gli ebrei sanno parlare“.

Il fratello Junk mi disse che era Dio che parlava e che mi diceva ciò che voleva, senza che chi parlava conoscesse quel che stava dicendo. Gli chiesi chi erano le altre persone che avevano parlato in ebraico ed espressi il desiderio di parlare con loro. Il fratello Junk chiamò quella donna e le disse di sedersi al mio fianco. Immediatamente lo Spirito del Signore fu sopra loro e allora cominciarono tutti a parlare in ebraico, esortandomi a dare il cuore al Signore e ad accettare la salvezza.

Questa improvvisa esplosione mi fece trasalire. Essi tutti mi esortarono ad inginocchiarmi e a pregare, parlando tutti in ebraico non conoscendo una sola parola di ciò che dicevano.

Tutti caddero in ginocchio, e allora anch’io mi inginocchiai e cominciai a pregare nella stessa lingua che loro parlavano chiedendo con lacrime misericordia a Dio. Questo durò circa un’ora. Gridavo così forte che mi potevano sentire da una grande distanza. Mi convertii a Dio ed oggi sono un cristiano felice.

 

tratto da “With Sign following”   Gospel Pub House  –  acquistabile presso:    http://www.amazon.it/With-Signs-Following-Stanley-Frodsham/dp/088243635X

I commenti sono chiusi.

Post meno recenti

NOI DICIAMO:

“E ‘impossibile!” –  DIO TI DICE: “Tutto è possibile!” (Luca 18:27)Sono troppo stanco”  –   DIO TI DICE: “Io ti darò riposo” (Matteo 11:28, 29, 30)”Nessuno mi ama veramente” –  DIO TI DICE: “Io ti amo”. (Gv 3,16; 13,34)”Non posso andare avanti” –  DIO TI DICE : “La mia grazia ti basta” (2 Corinzi 12:9; Sal 91:15)”Non riesco a capire come vanno le cose”  –  DIO TI DICE:  “Io …
Leggi Tutto

Una promessa per oggi: PUOI RALLEGRARTI, IL TUO NOME È SCRITTO NEL CIELO.

“Tuttavia non vi rallegrate del fatto che gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli»”. In questo passo della Scrittura, Gesù dice ai suoi discepoli di non rallegrarsi perché i demoni sono sottomessi alla loro autorità, ma piuttosto di rallegrarsi perché i loro nomi sono scritti nel libro della vita dell’Agnello. Credo che il punto di ciò che Gesù vuole …
Leggi Tutto

PAROLE E FATTI

Ogni cristiano deve desiderare ardentemente l’approvazione di Dio e per conseguirla deve essere risolutamente disposto a rinunciare alla purtroppo ambita approvazione umana. Se questo sano desiderio non giganteggia nel cuore, la vita del fedele sarà sempre un susseguirsi di mezze misure o di compromessi che ostacoleranno ogni progresso spirituale e ogni conquista cristiana …
Leggi Tutto

SE DIO NON OPERA CI STIAMO SFORZANDO INVANO

di  Stephen Witmer  –  Riuscire a capire la relazione tra la sovranità di Dio e la responsabilità umana è sempre stata una questione di semplice ricerca intellettuale per me – solo un sorprendente puzzle d’idee filosofiche. Ma adesso non lo è più.  Il frutto amaro della pigrizia, dell’ansia e dell’orgoglio si sono intrufolati nella mia vita ogni volta che sono caduto in questo equivoco e dall’altra parte della …
Leggi Tutto

Storie di grandi inni: “COME, THOU FOUNT OF EVERY BLESSING,”

Forse tutti gli inni sono in una certa misura autobiografici, nel senso che rivelano qualcosa dell’esperienza spirituale dell’autore. In alcuni inni, il filo autobiografico è più forte e più marcato. Come nel caso di questo inno battista scritto da Robert Robinson (1735-1790), che mentre era un apprendista barbiere, fu fortemente influenzato dalla predicazione di George Whitefield. In particolare una frase dell’ultima strofa, “incline a vagare, Signore, mi sento incline ad …
Leggi Tutto

LA TEOLOGIA DELLA GRAZIA

Un sermone di Roberto Bracco che evidenzia la semplicità dell’Evangelo e l’universalità della salvezza. Ottimo messaggio di evangelizzazione …
Leggi Tutto

LA PROMESSA DEL RITORNO DI GESÙ

di David Wilkerson – Nei giorni passati, “Gesù sta per tornare!” veniva detto durante quasi ogni servizio della Domenica. Gli evangelisti annunciavano messaggi toccanti sulla speranza del ritorno di Cristo e c’era un timore santo ed un’aspettativa nei cuori dei suoi seguaci. Oggi, tuttavia, la venuta del Signore viene raramente proclamata ed è triste che solo pochissimi servi giusti sembrino desiderare la sua apparizione. La Bibbia avverte di …
Leggi Tutto

Dai nostri Culti