IL MIRACOLO DI ALMOLONGA

Fino ad alcuni anni fa questa città del Guatemala era dominata da paganesimo e povertà. Oggi più del 90 percento delle persone sono Cristiani evangelici. E’ la sorprendente storia di come la preghiera porta trasformazione.


Prima e dopo:

Due semplici parole che sono usate frequentemente per descrivere ALMOLONGA, una città nel Guatemala occidentale. Le persone del luogo usano definirla generalmente in termini di due periodi : il periodo prima che la potenza di Dio si manifestasse nel mezzo degli anni 70 e il periodo dopo, quando il 90 percento dei 19.000 residenti diventarono cristiani nati di nuovo.

Prima del Risveglio, Almolonga era dominata dalla paura, povertà, malattie, idolatria e alcolismo. Oggi la città è chiamata “La Città del Miracolo” a causa dei cambiamenti radicali che sono accaduti fra questi indiani discendenti dagli antichi Maya. Alcuni leader cristiani dicono che Almolonga è il migliore esempio che loro hanno visto di come intercessione e predicazione evangelica possono trasformare una comunità.

Mentre si arriva in Almolonga da Città del Guatemala, si resta colpiti immediatamente dai colori verdi e brillanti dei campi fertili che si spargono in tutta la valle. Anche all’inizio della stagione piovosa, quando molto del panorama guatemalteco è ancora secco, Almolonga rimane rigogliosa e lussureggiante. Per questo è soprannominata “Il Giardino Vegetale d’America.”

Ma non è stato sempre così. Circa 25 anni fa la chiesa era piccola e debole, i campi erano sottosviluppati, e la città era caratterizzata da sfrenata ubriachezza. Gli abitanti adoravano un grande idolo di creta, con 3 piedi, chiamato Maximon, il santo, il patrono e protettore di molte città del Guatemala e dei villaggi di montagna.

Maximon spesso è associato con l’alcol, tabacco e immoralità sessuale. Quelli che l’adorano regolarmente baciano la sua immagine o si inginocchiano di fronte a lui e depongono bottiglie di liquore del luogo ai suoi piedi nel tentativo di guadagnarsi il suo favore. Il prete tipicamente offre sigari accesi all’idolo, poi prende un sorso di liquore e lo spruzza su quelli che sono venuti a cercare una benedizione.

Dopo avere seguito abitudini religiose così depravate per secoli, le persone di Almolonga erano schiavi virtuali in una prigione demoniaca. Ma queste prigione cominciarono a scuotersi nel 1974.

Seguendo il modello dei risvegli storici, questo miracolo cominciò nel cuore di un consacrato servitore di Dio. Mariano Riscajché, ora il pastore di Chiesa del Calvario era un tipico giovane di Almolonga che cercava la protezione e la benedizione di Maximon prima di incontrare l’Iddio vivente. Appena si convertì a Cristo, Riscajché sentì il Signore che gli disse: “T’ho eletto per servirmi.”

Improvvisamente le promesse della Bibbia divennero reali, e Riscajché cominciò a crescere nella fede. Il desiderio che bruciava nel suo cuore era vedere persone venire a Cristo e scoprire la libertà spirituale. Poi, uno a uno, i membri della sua famiglia si convertirono. Ma sebbene lui non servisse più Maximon, Riscajché cominciò a sentire la voce di demoni regolarmente quando lui ministrava per coloro che richiedevano preghiere. Di solito quando Riscajché cacciava demoni dalle persone egli chiedeva allo spirito immondo di dire il suo nome. “Maximon” era spesso il nome pronunciato. La liberazione dai demoni non solo portava libertà ai singoli, ma anche la pesante oppressione sulla città cominciava ad allentarsi.

I primi giorni di guerra spirituale in Almolonga furono intensi. Le persone che chiedevano preghiera di liberazione a volte venivano scagliate per terra da una forza mai vista. Alcuni di loro vomitavano sangue quando gridavano il nome di quello spirito maligno. Ma la congregazione di Riscajché, riconoscendo che erano ormai impegnati in una lotta, che era questione di vita o di morte, decisero di perseverare nella preghiera fin quando in modo evidente il nome di Gesù risultasse il vincitore in quella battaglia.

Riscajché ora era unito ad altri credenti in Almolonga per tre giorni di preghiera e digiuno ogni settimana – lunedì, mercoledì e venerdì. La loro meta oggi è piantare chiese in cinque comunità vicine e al recupero del territorio da Maximon a Cristo.

Un ex prete di Maximon, Albino di José Tazej, è uno di coloro che recentemente hanno accettato Gesù in Almolonga. Egli rappresenta il cambiamento sorprendente che sta riformando questa cultura. Prima della sua conversione Tazej abbandonava a sua famiglia per otto o dieci per giorni a volta per dedicarsi a bere e attività di stregoneria. Egli spesso lasciava la sua famiglia senza soldi e senza cibo.

Molte persone andavano da Tazej per cercare guarigione, prosperità per le loro attività, è predizione della fortuna. Più egli si dedicava a Maximon, più cresceva la sua dedizione all’alcool. Una sera, dopo una festa durato un mese tra ubriachezze e baldorie, stanco di quella vita gridò a Dio per essere salvato.

Dopo avere svegliato la sua famiglia per condividere la notizia della sua conversione, insieme bruciarono tutti loro idoli e gli attrezzi di magia. Il giorno seguente Tazej si recò sulla vicina montagna per pregare e digiunare. Appena si diffuse la notizia nelle chiese locali che questo conosciuto schiavo e strumento della stregoneria era venuto a Cristo, i credenti di Almolonga intensificarono i loro sforzi nella preghiera.

Parlando recentemente con Carisma (rivista cristiana degli U.S.A.), la più vecchia figlia di Tazej, Francisca fa una lieve smorfia e abbassa la sua voce quando ricorda come lei e i suoi fratelli si inginocchiavano di fronte all’idolo di Maximon con candele accese e offerte di liquore. Ma rapidamente lei devia il soggetto a “dopo Gesù” e gioiosamente asserisce come Dio cambiò ogni cosa 24 anni fa.

“Prima di ricevere Cristo, noi non avevamo soldi, non avevamo abbastanza cibo, e una casa decente, e vestivamo solo con vestiti scartati da altri,” Francisca dice. “Mio padre cominciò a cercare Dio e digiunare. Cominciò a lavorare diligentemente, e aprì un piccolo negozio. Ora Dio ci ha dato una casa, e un padre calmo, laborioso e devoto.”

PRIGIONI SVUOTATE

Appena l’autorità di Maximon venne messa in discussione, alcune persone cominciarono a perseguitare i nuovi credenti della città. Alcuni commercianti non vendevano più cibo ai convertiti. Le maghe del posto disturbavano i culti nella chiesa. I credenti soffrirono sotto questo contraccolpo per anni, ma un particolare incidente rimane impresso nella memoria di Riscajché. Sei uomini lo assalirono, legarono le sue mani dietro alla schiena e gli ruppero i denti davanti . Poi quegli uomini spinsero un’arma da fuoco nella sua bocca.

Riscajché pregò per essere protetto, e poi sentì il grilletto dell’arma scattare. Ma la pistola si inceppò. Sconcertati da questo intervento divino, gli assalitori scapparono via. I cristiani locali dicono che da quel giorno il crimine ha preso una svolta radicale in Almolonga .

Donato Santiago, il capo della polizia di Almolonga non ha molto lavoro da fare oggi. Egli può controllare ogni cosa rimanendo nell’ombra mentre i mercati vegetali rendono molti affari. Armato solo con un fischietto, questo tranquillo credente ha osservato lo straordinario cambiamento della società in questi ultimi 25 anni.

“Noi mettavamo dalle 20 alle 30 persone in prigione ogni mese,” lui ricorda . “Folle di persone si radunavano solo per guardarli ubriachi lottare tra loro . Così io non avevo mai riposo. Spesso venivo svegliato nel mezzo della notte per fermare la violenza nelle famiglie. Prima avevamo quattro carceri, ed erano insufficienti per ospitare adeguatamente tutti i nostri prigionieri.”

Il crimine in Almolonga era così malvagio fino al punto, lui dice, che la polizia arruolò una dozzina di cittadini che durante la notte pattugliassero le strade. Ancora oggi, cuori cambiati e giuste attitudini hanno determinato un record di bassa criminalità.

Abbiamo chiesto a Santiago che cosa ha determinato questo cambiamento. “La Parola di Dio”! lui ha risposto . “Le persone si sono convertite, così hanno cambiato il loro comportamento e hanno messo da parte le bevande alcoliche. Giorno dopo giorno le altre persone che hanno visto il cambiamento nei cristiani si sono uniti a loro nelle chiese e così oggi il crimine e il bere è visto dalle persone come uno spreco di tempo e di soldi . L’ultima prigione in Almolonga chiuse nove anni fa. Ora è stata ristrutturata ed è chiamata “La Sala d’Onore”. E’ diventata un luogo per ospiti, celebrazioni, banchetti matrimoniali, ricevimenti e eventi di comunità.

Non ci sono molti bar adesso in città. Nel 1974, 34 cantine facevano affari d’oro, oggi ne sono rimaste solamente tre. Gli altri bar furono trasformati in negozi con nomi come Piccola Gerusalemme, o Geova Jireh. Un nuovo bar aprì alcuni anni fa, ma chiuse quando il proprietario tre mesi dopo incontrò Cristo. Lui ora suona in un complesso cristiano .

Questi miracoli di trasformazione sono evidenti ma forse la storia più impressionante in Almolonga coinvolge Maria, la ottantaseienne matriarca della città che ha respinto il vangelo per anni e anni . Questa donna che rappresenta le caparbie e radicate tradizioni di coloro che riveriscono l’immagine di Maximon, ha trovato una nuova vita in Gesù l’anno scorso. Dal dicembre 96 a marzo 97 Maria subì gli effetti di un ictus. Lei non poteva camminare, parlare, vedere o comunicare in nessun modo. I dottori dissero alla sua famiglia di prepararsi per la sua morte. Ma i suoi figli che avevano sentito rapporti dei miracoli che accadevano nella loro città, l’hanno messa in un furgoncino e l’hanno portata in chiesa.

Maria ricorda che come la congregazione cominciò a pregare, il Signore mise le Sue mani su lei, e lei si alzò e cominciò a camminare, per la prima volta dopo tre mesi. Lei insistè per ritornare a piedi a casa sua , e quando lei arrivò mangiò da sola per la prima volta, dopo aver subito l’ictus. Più di un anno è passato da quando Maria ricevette il “suo miracolo dell’ultima opportunità”. Lei non ha avuto neanche un mal di testa o un raffreddore da quando lei ha incontrato Gesù. Le abbiamo chiesto cosa le piace ora fare col suo tempo libero. “Camminare,” lei ha risposto. E che sogni ha ora? “Camminare”! lei dice, mostrando un sorriso fanciullesco. La stessa espressione gioiosa è evidente dappertutto in questa città.

TRASFORMANDO LA CULTURA

Sebbene le donne ancora tessono le belle stoffe indigene e portano carichi pesanti sulle loro teste, come le donne di Quiché hanno fatto per centinaia di anni, loro camminano con una dignità nuova oggi. Prima di questo risveglio, bere fra gli uomini voleva dire negligenza certa delle loro famiglie, e le donne erano viste semplicemente come serve.

“Mio marito spesso mi trattava duramente e tentava di buttarmi fuori di casa,” una donna ci disse. “Ma le cose sono cambiate. Ora è egli è un umile uomo di Dio.”

Ramón Cotzoy ammette che lui ha trascurato e maltrattato la sua famiglia prima di arrendersi a Cristo. Ora lui ministra gli uomini nella comunità e li esorta a fermarsi dal bere e cominciare ad amare le loro famiglie. “Perché gli increduli vedendo il sereno esempio di come gli uomini cristiani stanno vivendo con le loro famiglie, anche loro trattano meglio le loro mogli.” lui aggiunge.

Il risveglio ha toccato anche i bambini. “I genitori ora si prendano cura dei loro bambini,” dice il capo della polizia Santiago. Gli adolescenti non vanno più girovagando per la città adesso, perché a loro interessa lavorare. I giovani lavorano sodo per comprare autocarri nella fattoria. Questa atmosfera di opere diligenti è la migliore atmosfera per crescere bene.” dice Santiago.

Vedere i giovani adolescenti e bambini lavorare insieme ai loro genitori nei campi e nel mercato fa sorridere i visitatori che vengono a Almolonga. Il padre di Riscajché, uno dei più vecchi uomini nella città, dice che tutti lavorano ad Almolonga. “Anche i dodicenni riempiono gli autocarri con vegetali da vendere. Loro si tuffano in Dio e nel lavoro.” lui dice.

Questa morale del lavoro ha prodotto un rinnovamento economico in Almolonga. Molto è cambiato dai giorni quando i mendicanti stavano in piedi a ogni angolo e ubriaconi dormirono nei vicoli della città. La diligenza delle persone ha fatto questa valle viva con raccolti multipli di sedano, porri, cavolfiori, rape, cavolo cappuccio, patate, carote, barbabietole e ravanelli. E questi vegetali spesso sono due o tre volte la taglia di quello che cresce nei villaggi circostanti.

L’industria agricola ha elevato lo stile di vita di molti credenti in Almolonga. Il padre di Riscajché che era un proprietario di un bar prima alla sua conversione, a Carisma ha detto che i cambiamenti più grandi nel commercio cominciarono negli anni 80 quando i coltivatori smisero di spendere i loro soldi in liquori e cominciarono a incorporare principi biblici; risparmiavano e investivano nel loro lavoro. Egli ci ha detto che prima del risveglio, i coltivatori lavorarono solo abbastanza per mantenere le loro abitudini di bevitori; oggi loro stanno investendo in topsoil e fertilizzanti, e alcuni stanno acquistando Tir Mercedes adornandoli con nomi come “Regalito de Dios (“Piccolo Dono di Dio”).

Molti dei coltivatori di Almolonga ora assumono altri per lavorare i loro campi, così loro possono sviluppare fattorie nelle comunità circostanti. “Mai avremmo sognato di vendere la nostra produzione fuori dal Guatemala, ma ora noi esportiamo alle altre nazioni,” dice il padre di Riscajché.

In un recente servizio di adorazione nella Chiesa del Calvario, ho potuto ammirare una bellissima sala di culto di 1.200 posti, la più grande in città. Le persone hanno celebrato con gioia tangibile, e so che non è solo perché questa chiesa è stata costruita senza debiti. Loro stanno rallegrandosi perché Almolonga–una volta una fortezza dell’ inferno, è stata visitato da cielo. È una storia che deve essere raccontata dappertutto.

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