CONTESTAZIONE GLOBALE

NEW43di Roberto Bracco  –  (STUDIO BIBLICO INEDITO )  –  Oggi, con una dimensione senza precedenti, si manifesta a livello mondiale quel fenomeno definito “Contestazione globale”. Gli aspetti del fenomeno sono molteplici e multiformi, ma uno fra questi attira l’attenzione in un modo particolare e per il suo carattere di violenza e per la sua fisionomia ampiamente rivoluzionaria: “la contestazione dei giovani”.   Il fulcro della contestazione è costituito dalla posizione che i giovani rivendicano a loro stessi: posizione di autonomia e di priorità; i due termini presentano una contraddizione, ma la contestazione non tiene presenti queste sottili considerazioni di logica. Lo slogan è: “largo ai giovani”; largo fino al punto da spianare la strada e liberarla dalle strutture che urtano i desideri di libertà di questa processione.

I giovani vogliono demolire, riformare, capovolgere… e in tutto questo lavoro vogliono trovarsi più che in primo piano vogliono trovarsi esecutori esclusivi. Da questo stato di cose nasce il conflitto fra la nuova e la vecchia generazione; fra figli e genitori; subalterni e dirigenti; fra studenti e docenti. I primi condannano quasi senza riserve il passato, e negano quasi in modo assoluto l’autorità dei loro ascendenti. Vogliono costruire un “presente” che abbia la mira di un “futuro”, ma che non senta la necessità di un “passato”. La tesi è assurda e le conseguenze sonospesso aberrazioni autentiche che hanno la più esplicita manifestazione nell’irriverenza, nell’insubordinazione, nell’immoralità o nella licenza, nella confusione.

Forse non ci interesseremmo di questo problema che si inserisce ai mille altri che angosciano il mondo se, purtroppo, i riflessi di esso non giungessero anche alla chiesa. Anche questa volta ed anche per questo fenomeno la chiesa ha dovuto constatare la fragilità delle proprie fortificazioni e del proprio recinto. I giovani nella chiesa, in una dimensione più ristretta e in una forma meno violenta, sono divenuti contestatari e non soltanto nei confronti delle strutture, ma anche delle gerarchie derivanti dall’età o dal ministero. Insofferenti alla disciplina, chiusi all’insegnamento, insubordinati all’autorità, creano spesso nel seno della comunità, una corrente che, sotto l’insegna dell’anticonformismo, dell’anti-puritanesimo, dell’anti-formalismo e di molti altri “anti” finisce per essere soltanto una corrente mondana, carnale e, naturalmente, passiva e negativa nei confronti della testimonianza e del servizio cristiano.

Non vogliamo entrare nel merito del problema sociale e quindi nell’analisi del fenomeno che si manifesta nel mondo, ma vogliamo invece ricordare che ogni “contestazione” è squalificata nel seno del cristianesimo quando questa mira a sovvertire quei principi che sono stati stabiliti dalla Parola di Dio. La dottrina del Signore non può subire trasformazioni in rapporto all’evoluzione della società o al modificarsi del pensiero; la perfezione assoluta non può essere perfezionata e quindi la regola cristiana dei secoli passati ha valore normativo per la chiesa di oggi.

Possiamo contestare il male, il peccato, le alterazioni, ma non possiamo e non dobbiamo imitare il mondo in una “contestazione” che abbia come bersaglio quel patrimonio di valori che rappresentano il vero tesoro della chiesa e il reale alimento per una brillante testimonianza cristiana.

Ai giovani, a tutti i cari desiderosi non di contestare per sentimento imitativo e quindi desiderosi di non fare della contestazione fine a se stesso o fine umano, vogliamo ricordare qui di seguito alcuni principi fondamentali di autentica vita spirituale.

1) I GIOVANI NELLA FAMIGLIA

a) Ubbidienza ai propri genitori. Efesi 6:1-2.

b) Sovvenire ai propri genitori ed agli avi. Marco 7:11; 2 Tim. 5:4.

NOTA L’opposto di questa pratica assume consistenza sempre più drammatica fra i giovani di oggi che vedono nei propri genitori soltanto una fonte da sfruttare e quindi da abbandonare quando esaurita.

c) Essere attenti ai consigli dei propri genitori. Ruth 3:1, 5.

2) I GIOVANI VERSO GLI ANZIANI E I MINISTRI

a) In attitudine di sottomissione e di rispetto. I Pietro 5:5

b) In posizione di discepoli. I Tim. 1:2; Tito 1:4

NOTA “Discepolo” vuol dire allievo, cioè colui che impara da chi è capace d’insegnare.

3) I GIOVANI E L ‘ATTIVITÀ’ NELLA CHIESA

NOTA Iddio assegna i compiti e li assegna anche indipendentemente dall’età, ma la nostra posizione deve rispecchiare sempre quell’umiltà che sia dimostrazione della consapevolezza della nostra condizione, e poiché quella del giovane e contemporaneamente una posizione costituita da una riserva di energia fisica (Prov. 20:29) e da uno stato di apprendistato, è ovvio che egli debba accettare determinate attività.

a) Di servizio ai più vecchi. 2 Re 3:11.

b) Di servizio per la comunità. 2 Re 6:1-2

c) Esecuzione di opere anche ingrate, ma necessarie per tutti. Atti 5:6,10.

NOTA: Notare quale differenza fra il sentimento di questi giovani e fra quello di tanti dei nostri giorni che concepiscono il servizio solo in funzione di esaltazione e di prestigio.

4) I GIOVANI E LA TESTIMONIANZA CRISTIANA

NOTA Premesso che i giovani vengono generalmente osservati con maggiore attenzione e che nella vita dei giovani la salvezza può apparire con una sua evidenza particolare, bisogna concludere che proprio su questo piano la “contestazione” negativa deve essere ripudiata in maniera energica.

a) Una testimonianza sana nel parlare, nella condotta, nella temperanza. Tito 2:7

b) Una testimonianza che dimostri il superamento delle superficialità e delle leggerezze naturali nella giovinezza. 1Tim. 4:12

5) I GIOVANI NEI RAPPORTI FRA LORO

a) I giovani come fratelli (non amici nel senso sociale) per cercare uniti il bene. 1 Tim. 5:1; Tito 2:7

b) Le ragazze come sorelle in ogni purezza di parola e di azione. 1Tim. 5:1

c) La ragazza con se e con le altre nella ricerca delle cose del Signore. 1 Cor. 7:34 Nota: Questa è la condizione ideale della fanciulla cristiana.

I commenti sono chiusi.

Post meno recenti

gocceNelTempo

di  ROBERTO BRACCO                                           Questo studio ha, soprattutto, uno scopo: esaminare l’uomo nel suo aspetto di “creatura di Dio”, quindi nel suo aspetto più profondo, più importante. Noi speriamo che questo esame possa rappresentare un raggio, sia pur debole, di luce, per una conoscenza più intera dell’uomo, la …
Leggi Tutto

PERCHÉ SONO PENTECOSTALE

di   Luis H. Hauff –  Recentemente mi è stato chiesto di parlare sulle credenze dottrinali delle Assemblee di Dio ad una classe dell’Università di Redlas. L’interesse generale verteva su ciò che distingue le Assemblee di Dio dalle altre denominazioni: il parlare in altre lingue. Dissi alla classe che la mia fede nella Pentecoste è basata sul fatto che il parlare in lingue, secondo come lo Spirito dà da …
Leggi Tutto

La Maddalena ai piedi di Gesù - Testimonianza di Rossana Montesi

Rossana Montesi,  dal cinema a Cristo. E’ stata membro della nostra comunità in Via Anacapri dalla conversione alla morte (2005). Una testimonianza toccante e straordinaria, di come Cristo si rivela e salva chiunque lo cerchi. E’ stata una fiaccola accesa dell’Evangelo portando la luce negli ambienti intellettuali e di spettacolo della capitale. Leggete la sua testimonianza. (A.M.) Ventenne viene scelta dal regista Ferdinando Maria Poggioli nel ruolo di …
Leggi Tutto

LA CONVERSIONE DI GUIDO SCALZI

Dal Convento a Cristo. Il Signore non si è mai stancato di cercarmi. Fin da bambino ho desiderato di servire Iddio, da quando avevo otto – nove anni. Guardando il creato e le bellezze che c’erano in esse, mi resi conto che qualcuno aveva fatto tutto ciò. Nacque in me il desiderio di servire questo Dio che ha creato il cielo e la terra. Essendo di famiglia cattolica, …
Leggi Tutto

Predicazione Domenica 22 Settembre 2013

Pastore AGOSTINO MASDEA “Egli ha dato…”  –  Giovanni 1:12 …
Leggi Tutto

PREGARE O REMARE?

di Billy Sunday  –  Billy Sunday era un famoso giocatore di baseball americano. Diede il suo cuore a Cristo e da famoso atleta divenne un famoso predicatore del Vangelo. –  “Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno” (Ebrei 13: 8).  –  Soli in un piccolo battello ed esposti a una grande tempesta ci chiediamo: «Dobbiamo pregare o remare?» Viviamo in un mondo nel quale regna il …
Leggi Tutto

I falsi profeti all'opera oggi

  di ROBERT J. WELLS   –  In Matteo 7:15, è scritto: «Guardatevi dai falsi profeti i quali vengono a voi in vesti da pecore, ma dentro sono lupi rapaci».  Ci sono solo due vie lungo le quali gli uomini possono viaggiare: la via larga che conduce alla distruzione e la stretta via che conduce alla vita. Questo affermò Gesù Cristo, il vero profeta di Dio, il quale …
Leggi Tutto

DIO PUO' FARLO ANCORA

di  Jonathan Goforth   –  La stessa potenza che discese sui discepoli durante la Pentecoste, può discendere oggi nella tua chiesa.  Una volta un missionario mi disse che egli avrebbe desiderato dar vita ad un risveglio, ma che non gli era possibile ottenere l’aiuto di un evangelista perché la sua missione era molto fuori mano. Come se lo Spirito di Dio operi soltanto per pochi selezionati! Queste false idee …
Leggi Tutto

Dai nostri Culti