VIETNAM: Un predicatore cristiano disabile conquista il popolo vietnamita

Hanoi – Un intervento “motivazionale” sul tema “come superare le avversità della vita” condito da riferimenti alla fede cristiana: così Nick Vujicic, predicatore evangelico disabile serbo-australiano, privo di braccia e di gambe, ha conquistato il popolo vietnamita, in una conferenza di 90 minuti che, il 23 maggio scorso, ha riunito 25.000 persone nello stadio nazionale My Dinh di Hanoi, e ha tenuto incollati ai teleschermi milioni di telespettatori.

Vujicic è affetto dalla rara sindrome di tetra-amelia; alzandosi sul suo bacino e muovendosi sul palco, ha tenuto un discorso attraente e divertente, sullo stile dei grandi “coach” che allenano la gente dal punto di vista psicologico e motivazionale. Il suo background cristiano è emerso con forza e con chiarezza: ha parlato contro il bullismo e l’alcolismo, ha rimarcato il bisogno di perdono e di speranza, il rispetto per la famiglia. Ha fatto aperti riferimenti a Dio e al Paradiso. Il tutto alla presenza del vice presidente del Vietnam, presente allo stadio.
La maggior parte delle persone del pubblico non erano cristiani. Secondo fonti di Fides, è la prima volta, nella storia recente, che un cristiano straniero è autorizzato a tenere una grande convention nel paese. Vujicic si vanta di diffondere il Vangelo e promuove iniziative di carità in tutto il mondo, grazie al suo tour e alle mega-assemblee che hanno toccato 47 paesi. A margine della conferenza, Vujicic si è detto consapevole che in Vietnam esistono alcune limitazioni alla fede, ma ha aggiunto che “in alcuni luoghi dobbiamo essere semplici come le colombe e astuti come serpenti”.

Dat Nguyen An, un cristiano che ha organizzato la tappa del tour in Vietnam è sponsorizzata da una società privata guidata da un buddista e si è detto sorpreso che la televisione di Stato non abbia censurato Vujicic quando ha parlato di Dio e del paradiso. Anche il Vescovo ausiliare di Ho Chi Minh City, Mons. Pierre Nguyen Van Kham, ha espresso la sua soddisfazione per l’evento dicendosi “personalmente felice di vedere un cristiano che predica ciò in cui crede”.

Nel recente Rapporto 2012 del Dipartimento di Stato americano sulla libertà religiosa si prende atto delle restrizioni esistenti in Vietnam, ma si indicano anche “segni di miglioramento”. Nel paese l?8,5% della popolazione è cristiana, il 50% buddista, il resto segue religioni indigene. (Agenzia Fides 27/5/2013)

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