Ancora strage di cristiani in Nigeria: 90 morti.

Trovati cinquanta cadaveri bruciati in una chiesa. Gli attacchi tra ieri e oggi. Durante i funerali delle prime vittime, assassinato l’esponente politico cristiano. Coprifuoco notturno nella regione.  Riesplode la violenza nello Stato nigeriano di Plateau: uomini armati hanno attaccato tra ieri e oggi numerosi villaggi cristiani nei pressi di Jos. Decine le vittime, secondo Nuova Cina sono almeno 90, 50 cadaveri bruciati sono stati trovati in una chiesa. Oggi, durante i funerali, è stato attaccato e ucciso un senatore cristiano.

Secondo quanto riferisce, tra gli altri, la Bbc, ieri centinaia di armati hanno attaccato i villaggi cristiani. La stampa locale cita i luoghi: i villaggi di Kakuruk, Kuzen, Ngyo, Kogoduk, Ruk, Dogo, Kufang, Kpapkpiduk, Kai.
Stamani, scrive Nuova Cina citando fonti della sicurezza nigeriana, sono stati poi scoperti 50 cadaveri bruciati in una chiesa nel villaggio di Matsai.
I reporter dell’Agenzia hanno poi riferito che nel corso del pomeriggio, mentre si svolgevano a Jos i funerali di massa delle vittime, un gruppo armato ha aperto il fuoco, uccidendo 20 persone.
Tra loro, scrive l’Herald Tribune citando il portavoce del governatore dello Stato, anche il senatore del nord Plateau, Gyang Dantong, e il leader della maggioranza parlamentare dello Stato, Gyang Fulani.
Le autorità puntano l’indice contro i pastori della tribù Fulani, di religione musulmana. I rappresentanti della comunità, citati dalla stampa locale tuttavia negano, e accusano i militari nigeriani di aver lanciato attacchi contro i membri della propria tribù.
Jonah Jang, governatore dello Stato del Plateau in Nigeria, teatro nelle ultime 24 ore di una serie di massacri in villaggi cristiani con decine di vittime, ha imposto un coprifuoco notturno in quattro zone, con effetto immediato, per ragioni di “sicurezza”. Il presidente del Senato nigeriano, David Mark, ha definito l’attacco un “assassinio”. “Come nazione, dobbiamo elevarci contro quelli che vogliono farci ritornare allo stato selvaggio, dove la vita non aveva valore”, ha precisato.

Fonte: La Repubblica.

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