Lennox: «Il Dio tappabuchi non è il Dio della Bibbia»

11 marzo 2014   WIEDENEST (Germania) –  “La scienza ha seppellito Dio?” È questo il tema che il matematico inglese John Lennox – docente di Matematica presso l’Università di Oxford, (sito web JohnLennox.org) – ha presentato nella conferenza che ha pronunciato in Germania, presso il Forum Wiedenest (Bergneustadt, nella provincia dell’Oberberg), del quale è stato ospite fino al 23 febbraio nell’ambito del congresso organizzato dal Comune di Wiedenest sul tema “Dio nel reticolo di collimazione – il nuovo ateismo visto come un’opportunità di vivere la fede in modo evidente”.Di fronte a poco meno di 400 persone, lo scienziato, cristiano evangelico, ha spiegato che cristiani e atei definiscono il concetto di “Dio” in modo molto diverso.

Atei come l’inglese Stephen Hawking sono convinti che i cristiani creino un “Dio tappabuchi”.  Secondo Hawking, l’uomo avanza l’ipotesi di Dio ogni volta che non riesce a spiegare un fenomeno in modo scientifico.

Per Lennox, questo approccio è errato: «Se si vuole definire Dio un tappabuchi, allora bisogna scegliere tra Dio e scienza, avendo definito Dio in questo modo. Ma questa definizione non ha nulla a che vedere con il Dio della Bibbia».

Per Lennox, il Dio della Bibbia non solo spiega tutto ciò che l’uomo non comprende, ma è il creatore di tutto – di tutto ciò che l’uomo riesce a comprendere e anche di ciò che non riesce a comprendere. «Non c’è bisogno di scegliere tra un Dio creatore e conservatore dell’universo e un Dio della scienza. Le due cose non sono contrapposte tra di loro».

Per spiegarlo, il matematico ha utilizzato l’esempio di un’automobile: più si comprende il funzionamento di un motore, più – e non meno – si ammirano gli ingegneri che lo hanno inventato: «Sarebbe una follia non farlo!»
Lo stesso principio, secondo Lennox, si può applicare a Dio e alla scienza: più si capisce la creazione divina, più si capisce il Creatore.

Lennox conferma di non vergognarsi di essere allo stesso tempo scienziato e cristiano. Sicuramente, afferma, la Bibbia non è un libro scientifico, ma determinate affermazioni sul mondo sono studiate anche dagli scienziati.

Il matematico ha quindi invitato quanti lo ascoltavano ad essere più critici riguardo alle affermazioni degli scienziati; il fatto che siano famosi in tutto il mondo non significa automaticamente che abbiano ragione.

All’affermazione di Hawking per cui «la religione è una favola per quanti hanno paura dell’oscurità», Lennox risponde infine dichiarando che «l’ateismo è una favola per quanti hanno paura della luce».

 

da: Aleteia.org/it
Fonte: http://www.evangelici.net/

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