Storie di grandi inni: “COME, THOU FOUNT OF EVERY BLESSING,”

portrait

Robert Robinson

Forse tutti gli inni sono in una certa misura autobiografici, nel senso che rivelano qualcosa dell’esperienza spirituale dell’autore. In alcuni inni, il filo autobiografico è più forte e più marcato. Come nel caso di questo inno battista scritto da Robert Robinson (1735-1790), che mentre era un apprendista barbiere, fu fortemente influenzato dalla predicazione di George Whitefield.

In particolare una frase dell’ultima strofa, “incline a vagare, Signore, mi sento incline ad allontanarmi dall’Iddio che amo”, si pensa sia particolarmente autobiografica, e si riferisce all’adolescenza di Robinson, quando sua madre lo ha mandò a Londra per diventare apprendista barbiere. Fu durante questo periodo che egli si associò ad una famigerata banda di teppisti e visse una vita dissoluta” fino a quando non rimase incantato dalla predicazione di Whitefield.

Dopo la sua conversione nel 1755, Robinson prima predicò in una cappella metodista a Mildenhall, Suffolk, e poi fondò una congregazione indipendente a Norwich.

Per quasi 30 anni (1761-1790), fu pastore della Stone Yard Baptist Church a Cambridge. L’innologo battista William Reynolds dice che Robinson “era un uomo insolito, e, sebbene mancasse di una formale istruzione, ebbe  grande rilievo come predicatore. Robinson pubblicò  “A Baptst story” nel 1790. Scrisse “Come, thou Fount of every blessing,” nel 1758. Sulla melodia di questo inno in Italiano viene cantato un altro inno le cui parole non hanno niente in comune con l’originale, “Eccoci nel Tuo cospetto” scritto da Masimiliano Tosetto.

Come Thou Fount of Every Blessing

Come, Thou Fount of every blessing
Tune my heart to sing Thy grace
Streams of mercy, never ceasing
Call for songs of loudest praise
Teach me some melodious sonnet
Sung by flaming tongues above
Praise the mount, I’m fixed upon it
Mount of Thy unchanging love
Here I raise my Ebenezer
Here there by Thy great help I’ve come
And I hope, by Thy good pleasure
Safely to arrive at home
Jesus sought me when a stranger
Wandering from the fold of God
He, to rescue me from danger
Interposed His precious blood
O to grace how great a debtor
Daily I’m constrained to be
Let that grace now, like a fetter
Bind my wandering heart to Thee
Prone to wander, Lord, I feel it
Prone to leave the God I love
Here’s my heart, O take and seal it
Seal it for Thy courts above
Come, Thou Fount of every blessing
Tune my heart to sing Thy grace
Streams of mercy, never ceasing
Call for songs of loudest praise
Teach me some melodious sonnet
Sung by flaming tongues above
Praise the mount, I’m fixed upon it
Mount of Thy unchanging love

Eccoci nel tuo cospetto 

Eccoci nel Tuo cospetto
Giunti siamo, oh Dio d’amor
Sii Tu solo benedetto
Da ciascun di noi col cuor

Il Tuo nome sia esaltato
Predicato sia il Vangel
Sia d’un cuor glorificato
Il prezioso e Santo Agnel

Facci, oh Dio, realizzare
Che presente è il Re dei re
Qui nel mezzo per guidare
Questo culto solo in Te

Oh Signore, nostra rocca
Noi Te sol siam qui ad adorar
Fa’ che aperta sia ogni bocca
Il Tuo nome a celebrar

Tu che investighi ogni cuor
Oh Signor, pel Tuo voler
Il messaggio Tuo d’amore
Manda a noi pien di poter

Da Te solo l’aspettiamo
Pel divin Consolator
In Te sol noi confidiamo
Deh! Tu ciba i nostri cuor

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