Labbra che lodano

di R. Bryant Mitchell   “O Signore, apri le mie labbra, e la mia bocca proclamerà la tua lode.” (Salmo 51:15).  –  La lode è una cosa perenne. Davide disse: “Io benedirò il Signore in ogni tempo: la sua lode sarà sempre nella mia bocca” (Salmo 34:1). Nessuna notte può essere troppo buia quando hai con te la luce della lode. Nessuna prova può spezzare il tuo spirito quando la lode eleva il tuo volto. Nessuna malattia può dominarti quando lo spirito di lode ti mette in contatto con Cristo, il Guaritore. Nessuna preoccupazione può affondare i suoi vili artigli nella tua mente quando le labbra sono piene di lode.

Quando le alti lodi di Dio dimorano sulle labbra, non ci sarà spazio per le conversazione di Satana. Fiumi di amore e di gioia traboccheranno dalla bocca che  loda. Molte difficoltà ci sono in coloro che dimenticano di lodare Dio. Il mormorare e lamentarsi sono gli acidi che corrodono gli spiriti umani. Molte volte Satana ottiene vantaggio su noi quando arrestiamo il flusso della lode. Miriam mormorò e divenne lebbrosa.

C’è una bella parola nel nostro dizionario che viene usata raramente. E’ la parola, “Esultare”. Significa saltare,images balzare, elevarsi nello spirito, glorificare, gioire nel trionfo. Tutta la creazione di Dio lo fa quotidianamente. Gli uccelli nei boschi, gli agnelli al pascolo, gli animali della foresta, i delfini nel mare. Tutti esultano per la gioia di vivere.

Ogni canarino canta fino a quando la sua piccola gola quasi scoppia esultando. Ogni alba che dipinge un quadro policromo di bellezza eterna è un esempio di natura esultante. Con miliardi di fiori in competizione l’un l’altro per mostrare la loro bellezza ad un Padre adorabile o ad uomini accecati, tutta la natura è raggiante con la bellezza e la vita di Dio. Sicuramente l’uomo, fatto a immagine di Dio e che cammina nella luce della Sua rivelazione, dovrebbe esultare nel Signore. Gli antichi scrittori ebrei lo esprimono in questo modo:  “I fiumi battano le mani e i monti esultino insieme di gioia davanti all’Eterno” (Salmo 98:8). “Si rallegrino i cieli e gioisca la terra; rumoreggi il mare e tutto ciò che è in esso. Esulti la campagna e tutto quello che è in essa. Allora tutti gli alberi della foresta manderanno grida di gioia davanti all’Eterno” (Salmo 96:11,12), “Tutti gli alberi della campagna batteranno le mani “(Isaia 55:12),” Lo lodino i cieli e la terra, i mari e tutto ciò che si muove in essi”(Salmo 69:34).

Una grande percentuale dei nostri servizi di culto oggi sono basati sull’intrattenimento.  L’adorazione gioiosa è un’arte sconosciuta a molti cristiani. Della nostra musica piace più la natura artistica che la natura spirituale. Il nostro senso del ritmo è più forte del nostro senso dell’adorazione. Confondiamo il piacere emotivo della musica con lo Spirito di Dio.

A dire il vero, Dio usa la musica e Dio usa le emozioni, ma queste cose non devono sostituire la lode e l’adorazione nel nostro culto. La nostra musica deve scaturire dal cuore. Coloro che guidano la lode e i musicisti hanno bisogno di pregare e di prepararsi per il servizio tanto quanto il predicatore. Ogni pezzo musicale dovrebbe predicare un sermone. Dobbiamo glorificare Dio, non il soprano o il quartetto che suona.

La lode è qualcosa che i cristiani possono fare all’unisono. Quando ci si incontra nelle case dovrebbero magnificare il Signore ed esaltare insieme il Suo nome. Molto del nostro tempo è già occupato da considerazioni materiali e da un parlare mondano, che dovremmo usare ogni occasione della nostra comunione per esultare nel Signore. Il Signore nel cielo può gioire per il “Santo, Santo, Santo” degli angeli, ma preferirebbe ascoltare le lodi dei suoi figli sulla terra, che arrivino nei luoghi celesti come bei canti nella notte.

La guarigione divina, la salute, la felicità, la prosperità, la pace della mente – tutto ciò sgorga dal un cuore che è ripieno di lode. Se i sacerdoti indù e i loro fedeli in India possono riempire la notte con le loro lodi idolatre a false divinità, gridando senza sosta: “Rama, Sita, Rama, Sita!” quanto più i figli dell’Iddio Altissimo dovrebbero riempire le loro case, le loro chiese e i loro quartieri con le lodi di Dio!

Tutto ciò che abbiamo appartiene a Dio. Possano le nostre labbra aprirsi. Possano le nostre bocche proclamare le Sue lodi continuamente.

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