di S. Carruthers  – (Leggendo le statistiche citate nell’articolo tenere presente che è stato scritto negli anni 70)

Gesù, che non ha mai mentito, poiché è la verità per essenza, prima di lasciare questa terra, disse ai suoi discepoli: Ritornerò! E noi possiamo essere altrettanto sicuri della realtà del suo ritorno, come possiamo essere certi della realtà della sua prima venuta! Effettivamente, nella Sacra Scrittura ci sono assai più profezie che riguardano la seconda venuta di Cristo, di quelle che parlano della sua prima venuta. Sappiamo che è venuto la prima volta, nascendo in umiltà e povertà a Betlemme 19 secoli fa, immolandosi poi, dopo una vita perfetta, sull’altare del Calvario, per la nostra salvezza. Verrà una seconda volta a giudicare quelli che hanno rifiutato la sua grazia e respinto in Lui l’offerta della salvezza di Dio per l’uomo. Verrà a stabilire il suo Regno di pace, di prosperità e di giustizia: il Regno di Dio su questa terra.

Quando Gesù parlò ai suoi discepoli di queste cose, essi gli chiesero, come Matteo racconta nel suo Vangelo: “Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente? (Matt. 24:3.) Nella sua risposta, Gesù affermò enfaticamente che noi non possiamo sapere il giorno o l’ora del suo ritorno, ma disse pure che prima di quel glorioso Avvenimento avrebbero luogo certi eventi, che segnalerebbero la prossimità del suo ritorno. Quali sono dunque questi avvenimenti o segni del suo vicino ed ormai prossimo ritorno? Eccone uno:

Or voi udirete parlar di guerre e di rumori di guerre; guardate di non turbarvi, perché bisogna che questo avvengano, ma non sarà ancora la fine. Poiché si leverà nazione contro nazione e regno contro regno … (Matteo 24:6-7a.)

Le guerre sono state una tragica parte della storia umana per molti secoli, ma le guerre che hanno insanguinato la terra durante il nostro secolo, sono state guerre d’inaudita ferocia, coinvolgendo non solo gli uomini e le donne delle Forze Armate, ma intere popolazioni (cioè nazione contro nazione, come Cristo predisse); i massacri sono stati su più vasta scala, i mezzi bellici più micidiali, i conflitti più numerosi, e il numero delle vittime più elevato della somma totale di tutte le vittime dei secoli che hanno preceduto il nostro. Più di sessanta milioni di persone morirono durante gli ultimi 40 anni, quali vittime di guerre. Questa cifra rappresenta un milione e mezzo di vittime ogni anno, quattromila ogni giorno, e l’eccidio continua ancora … Si, mai come oggi, udiamo parlar di guerre e di rumori di guerre. È uno dei segni della fine dell’età presente, della prossima venuta di Cristo!

Gesù disse pure: “E come fu ai giorni di Noè, cosi sarà alla venuta del Figliuol dell’uomo”. (Matteo 24:37.) Le caratteristiche dell’epoca di Noè le troviamo descritte nel libro della Genesi. Leggiamo che erano giorni in cui la terra era corrotta davanti a Dio; la terra era ripiena di violenza … (Gen. 6:11.) Violenza e corruzione sono oggi all’ordine del giorno, su una scala mai raggiunta prima: non c’è nazione che sia immune da questi sintomi d’una società malata e malvagia. Questo è uno dei segni della fine …

Il Signore Gesù, nel suo discorso profetico, continua ad indicare ai suoi discepoli i segni che dovranno precedere il suo ritorno: “Ci saranno carestie e terremoti in vari luoghi. (Matteo 24:7b.) Secondo una recente relazione delle Nazioni Unite, ogni minuto secondo ci sono due nuove bocche da cibare; ogni giorno ci sono 200.000 più nascite che decessi, sei milioni ogni mese. Dal principio della storia umana, la popolazione di questo mondo ha raggiunto oggi la cifra astronomica di quattro miliardi di anime; si prevede che entro le prime decadi del secolo venturo, questa cifra verrà raddoppiata. Già oggi, i due terzi della popolazione di questo mondo va a letto affamata o mal nutrita. Lo spettro della carestia è alle porte di più di una delle nazioni sovrappopolate e sottosviluppate. Uno studio recente afferma: “Si prevede che dieci milioni di bambini asiatici morranno di fame negli ultimi vent’anni di questo secolo. Come stanno le cose oggi, 500 milioni di bambini morranno di fame tra il 1980 e il 2025 nell’Asia del Sud. L’esplosione della popolazione non è l’unico problema che minacci l’umanità per quanto riguarda gli alimenti necessari alla vita dell’uomo: ci sono chiare indicazioni che il ritmo delle stagioni stia cambiando drasticamente, con una drammatica conseguente riduzione della produttività della terra nel campo agricolo; una situazione che si prevede non possa migliorare, anzi si teme possa peggiorare di anno in anno.

E i terremoti? Secondo le relazioni rilasciate dai centri che studiano questi disturbi sismici, è evidente che il numero dei terremoti che si manifestano sulla superficie terrestre è in aumento: mentre nei dieci anni dal 1957 al 1966 ci furono 17 terremoti di grave intensità, nel 1967 soltanto ce ne furono lo stesso numero, 17. Nel 1972-73 ce ne furono 78! Non è necessario parlare dei terremoti che tutti ricordiamo, che hanno devastato più? recentemente il nostro paese, la Cina, la Turchia, l’Iran, l’America Centrale e altre parti del mondo.

Ho letto recentemente che un giornale americano, il Chicago Tribune, durante un periodo di due anni ha mancato solo 4 giorni di riportare la notizia di un terremoto in qualche parte del mondo!

C’è poi un altro segno di cui leggiamo nella profezia di Daniele, scritta circa 2500 anni fa, quand’egli era Governatore del vasto e potente impero babilonese. Ecco il divino messaggio che il profeta ricevette da Dio e che ricorda nell’ultimo capitolo del suo libro: “La moltitudine di quelli che dormono nella polvere si risveglierà: gli uni a vita eterna, e gli altri a vituperio e infamia eterna … E tu, Daniele, tieni nascoste queste parole e suggella questo libro sino al tempo della fine: allora molti andranno attorno e la conoscenza aumenterà! (Daniele 12:2, 4.)

Uno studioso afferma che il significato del testo ebraico potrebbe rendersi cosi: “Un’esplosione repentina della conoscenza avrà luogo ai tempi della fine! Non c’è dubbio che noi, nell’età dei velivoli ultrasonici, dei viaggi spaziali e intercontinentali, viviamo in un’epoca in cui l’uomo sta toccando l’apogeo del non plus ultra. Sfortunatamente, l’uomo sta usando la sua conoscenza per distruggersi. Il mondo civile spende oggi in strumenti bellici tre volte di più di quello che spende per l’educazione e la salute dei suoi cittadini: spende cioè assai più per uccidere che per salvare e prolungare la vita!

Guerre, violenza, corruzione, carestie, terremoti, sono solo alcuni dei segni che il Signore dice si devono manifestare alla fine. E mentre questi elementi non sono mai mancati nei secoli scorsi, essi non si sono mai manifestati nell’intensità allarmante che caratterizza i nostri giorni! Il Signore Gesù ha detto: “Quando queste cose cominceranno ad avvenire, levate il capo, perché la vostra redenzione è vicina! E ancora: “Quando vedrete tutte queste cose, sappiate che Egli è vicino, proprio alle porte!”

Quello che più importa, non è sapere il giorno o l’ora del ritorno di Cristo, ma piuttosto essere pronti ad incontrarlo. Caro amico, se Cristo ritornasse oggi, saresti pronto? Solo coloro che hanno posto la loro fede in Lui, come loro personale Salvatore e Signore, possono dire di essere pronti.

Il sole sta per tramontare su questo mondo ribelle e malvagio: il Signore Gesù sta per venire a raccogliere i suoi, a giudicare il male e a stabilire il suo Regno. Nel poco tempo che ti rimane, riconciliati con Dio confessandogli i tuoi peccati e ricevendo Gesù nel tuo cuore per fede. Allora, venga Egli oggi o domani, tu sarai pronto per quell’Avvenimento ormai imminente, che terminerà la storia umana e inizierà il Regno eterno di Dio!

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