ABRAMO O LOT ?

Abramo o Lot, non Abramo e Lot! Quando Abramo, ubbidendo alla chiamata di Dio, usci da Ur, il racconto della Genesi dice che:  Terah prese Abramo suo figliolo e Lot…e uscirono insieme da Ur dei Caldei, per andare nel paese di Canaan. (Genesi 11:3). All’inizio di questo viaggio erano Abramo e Lot, perchè Lot accompagnava suo zio e godeva l’insigne privilegio di camminare con il padre di tutti i credenti. In seguito le cose cambiarono. Venne intatti il momento in cui Lot dovette prendere la sua decisione. Giunto al gran bivio sbagliò strada scegliendo secondo la sua propria via. Egli usci dal sentiero di Dio per entrare in quello dell’uomo naturale. Staccatosi cosi dalla marcia per fede di Abramo il credente, s’inoltrò in quella più comoda del mondo.

Gesù disse: Entrate per la porta stretta, poichè larga è la porta e spaziosa è la via che mena alla perdizione e molti son quelli che entrano per essa. Stretta invece è la porta ed angusta è la via che mena alla vita e pochi son quelli che la trovano (Matteo 7:13-14). Lot scelse la prima, mentre Abramo si lasciò guidare nella seconda. La decisione di Lot lo condusse in una situazione spirituale cosi disastrosa che venti secoli dopo Gesù la cita come solenne avvertimento ai suoi discepoli: Nello stesso modo che avvenne ai giorni di Lot si mangiava, si beveva, si comprava, si vendeva, si piantava, si edificava, ma nel giorno che Lot uscì di Sodoma piovve dal cielo fuoco e zolfo che li fece tutti perire.. Lo stesso avverrà nel giorno che il Figlio dell’uomo sarà manifestato.
Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la sua vita, la perderà ma chi la perderà la preservererà. (Luca 17:28 33)

Come Esaù non ha potuto disprezzare e vendere il suo diritto di primogenitura senza attirarsi il severo castigo di Dio, cosi i cristiani che oggi preferiscono seguire l’andazzo di questo mondo (Efesi 2:2) perchè amanti del piacere anzichè di Dio (2 Timoteo 3:4), non possono disprezzare impunemente i loro privilegi e le loro responsabilità spirituali.

Come Lot, che lasciando Abramo nella sua marcia progressiva nella fedeltà a Dio, per incamminarsi verso il miraggio delle pianure del Giordano e verso Sodoma, non incontrò che rovine e danno; come il Figliol prodigo che, la sciando la casa del padre per incamminarsi verso il miraggio del paese lontano, non incontrò che delusione e fame; come Dema che, lasciando l’apostolo Paolo per incamminarsi verso il miraggio del presente secolo malvagio andò a perdersi a Tessalonica, cosi oggi molti cristiani, lasciato il Cristo e la Sua Parola di vita, perchè ingannati e attirati dal miraggio dei vantaggi e dei piaceri terreni e mondani non incontreranno che delusioni, rovine e amarezze.
Ecco perchè questo messaggio chiede ai credenti Abramo o Lot?.

Il mondo religioso moderno è pieno di Lot ed è fiero dei suoi Lot. Ma come i cumuli temporaleschi carichi di elettricità producono lampi e tuoni e folgori e preparano lo scatenarsi della tempesta, cosi i cumuli delle infedeltà dei cristiani producono urti, lotte e sofferenze e preparano lo scatenarsi del giudizio predetto, che già pesa sulla società umana, nella quale questi Lot vivono la loro vita viziosa e mondana. In questo modo essi rinnegano praticamente il nome che portano e la fede che professano come pure un passato privilegiato e ricco di benedizioni.

Abramo o Lot, Lot aveva approfittato della chiamata e dell’ubbidienza di Abramo. Erano insieme, appartenevano alla stessa famiglia, avevano vissuto nelle stesse circostanze ma all’opposto di Abramo, Lot non possedeva nel suo cuore gli effetti benefici e benedetti di un incontro personale con l’Iddio di gloria (Atti 7:2), La chiamata ad uscire dall’idolatria della Caldea e l’ubbidienza a questa chiamata furono accordate ad Abramo…, e Lot lo segui. Al suo arrivo in Canaan Abramo costruì un altare, ratificando cosi la chiamata iniziale. Lot non fece cosi. La fede di Abramo vinse il mondo (1 Giov. 5:4) ma Lot fu vinto dal mondo.

Lot invece di separarsi da Abramo, avrebbe potuto stabilire dell?ordine in casa sua e disciplinare i suoi servitori per impedire le liti tra i suoi pastori divenuti attaccabrighe, e i pastori di Abramo. Cosi facendo avrebbe potuto continuare a camminare con lui in perfetto accordo ed in piena armonia. Ma Lot preferì separarsi da lui ed incamminarsi sulla via apparentemente piacevole comoda e prospera della facile pianura che doveva condurlo a Sodoma e alla rovina. La Scrittura dice Vi è tal via che all’uomo par diritta ma finisce col menare alla morte. (Prov. 16:25). E Lot ne fece l’esperienza.

E ahimè quante volte la storia si ripete! Quante volte, nel cristianesimo, invece di cercare le benedizioni spirituali, si prendono decisioni cercando i propri vantaggi materiali e mondani o secondo i propri gusti o tendenze religiose naturali, tradizionali o dottrinali, provocando cosi divisioni e mantenendo separazioni col volersi intestardire nelle proprie idee o teorie infedeli alla Parola di Dio. I greggi cioè le chiese, che ne sanno? Essi seguono la direzione data dai loro conduttori e pastori; accettano la situazione cosi com’ è e non quale dovrebbe essere. Quante chiese e quanti credenti sviati dai pastori e da essi condotti nell’errore dottrinale, nella superficialità del modernismo o nella leggerezza della mondanità. Proprio come avvertivano i profeti: Il mio popolo era un gregge di pecore smarrite; i loro pastori le avevano sviate sui monti dell’infedeltà (Geremia 50:6) O popolo mio, quei che ti guidano ti sviano e distruggono il sentiero per cui devi passare (Isaia 3: 12) Quelli che guidano questo popolo lo sviano e quelli che si lasciano guidare vanno in perdizione (Isaia 9: 15).

Abramo o Lot. Quando venne per Lot la prova di cui parla il capitolo 13 della Genesi, egli avrebbe potuto scegliere secondo la volontà di Dio e non scegliere per sè secondo la propria volontà e ricercando il proprio interesse. E’ vero che in seguito, a Sodoma, egli era contristato dalla lasciva condotta degli scellerati che lo circondavano (2 Pietro 2:7-8), ma tuttavia si compiaceva fra loro e rimaneva con loro.

Quanti cristiani anche oggi, deplorano l’incredulità, l’ingiustizia e l’immoralità crescenti del mondo e dei mondani e pur tuttavia si compiacciono in esso e con essi, vivendo essi pure nella mondanità, scegliendo per se stessi, cercando vantaggi e convenienze materiali, sistemandosi bene sulla terra e manifestando un livello spirituale lungi dal rassomigliare a quello di Abramo, ma rassomigliante piuttosto a quello di Lot. La loro vita è stagnante e se pur si lagnano del male che li circonda, non fanno nulla per ubbidire alla chiamata di Dio, per testimoniare ed evangelizzare per strappare dal fuoco della perdizione eterna almeno alcune delle vittime del diavolo. (Giuda 23)

E Lot alzò gli occhi e vide l’intera pianura del Giordano. Prima che l’Eterno avesse distrutto Sodoma e Gomorra essa era tutta quanta irrigata fino a Tsoar, come il giardino dell’Eterno, come il paese d’Egitto. E Lot si scelse tutta la pianura del Giordano, e parti andando verso Oriente.. Cosi si separarono l’uno dall’altro. Abramo dimorò nel paese di Canaan e Lot abitò nelle città della pianura e andò piantando le sue tende sino a Sodoma. Or la gente di Sodoma era scellerata e oltremodo peccatrice contro l’Eterno.

E l’Eterno disse ad Abramo, dopo che Lot si fu separato da lui: Alza ora gli occhi tuoi e mira, dal luogo dove sei, a settentrione, a mezzogiorno, ad oriente, ad occidente.. Tutto il paese che vedi lo darà a te e alla tua progenie in perpetuo e farà si che la tua progenie sarà come la polvere della terra; in modo che, se alcuno può contare la polvere della terra, anche la tua progenie si potrà contare. Levati, percorri il paese quanto è lungo e quanto è largo, perchè io te lo darò (Genesi 13: 10-17).

Dalla scelta di Lot risultò la prosperità e la pace, come il mondo le dona (Giovanni 14:27) e Lot ottenne la libertà di agire secondo i suoi propri desideri, tollerando il male ed accettando gli onori mondani, pur portando il nome di Abramo e avendo nelle sue vene il sangue dei patriarchi.

Per Abramo, invece, ne risultò una vita da pellegrino (Genesi 12) combattente contro le potenze nemiche di Dio (Genesi 14), fra i rischi ed i pericoli che sono inseparabili dalla vita del fedele servitore di Dio che avanza sempre e non s arresta mai, e sul quale il Signore può sempre contare (Genesi cap. 15 fino al 22).

Per Abramo ne risultò anche la gloriosa eredità terrestre e celeste il cui intero adempimento sarà rivelato nell’avvenire: Perchè tu hai ubbidito alla mia voce…(Genesi 22).

Mentre Lot fece la sua scelta guardando sulla terra, Abramo scelse guardando a Dio. E gli cercò la volontà di Dio e la Sua presenza e Dio gli rispose, ma lasciò che Lot facesse le sue proprie esperienze. Quale solenne contrasto fra i due!

Lot fu sempre più preso nei lacci del mondo e, per impiegare le parole del Signore, il suo cuore era aggravato dalle ansiose sollecitudini di questa vita (Luca 21: 34). Ma Abramo entrò in una comunione sempre più intima con Dio, ottenendo e vivendo le grandi e preziose promesse per le quali noi sfuggiamo al mondo e alle sue concupiscenze (2 Pietro 1:4). Cosi egli divenne una benedizione per il mondo intero.

Lot, sempre più immerso negli affari della vita, diventò un uomo importante fra le autorità di queste città perverse, fu preso in un ingranaggio dal quale non poteva più uscire da sè. Fu Iddio a trarlo fuori quasi di forza attraverso un terribile giudizio, spoglio di tutto. Egli aveva perso ogni cosa; beni e familiari. Lot è cosi divenuto il tipo del cristiano professante rimasto amico di questo mondo nemico di Dio (Giacomo 4: 4) e ciò malgrado il nome ch’egli portava. Ma Abramo è il tipo del credente amico di Dio, separato dal mondo e strumento di benedizione per tutti

E’ cosi che si sceglie per se pur portando il nome della famiglia eletta e dopo aver goduto privilegi tanto grandi quanto quelli di poter vivere della fede di coloro che hanno ubbidito, lottato e sofferto fin dal principio.

Si sceglie per se avendo però cura di mantenere intatta la forma della pietà o la tradizione religiosa che non comporta alcuna sofferenza per Cristo, che non esige nulla, che permette la sola professione esteriore delle cose sacre e che, nello stesso tempo, tollera il male, il disordine e le situazioni indegne di Dio e dell’Evangelo…..Oppure si sceglie per Dio , o meglio, si accetta quello che Dio sceglie per noi chiamandoci ad uscir fuori dagli idoli, dai lacci e dalle attrazioni di questo mondo…

La scelta d’Abramo è certamente ben diversa da quella di Lot! Anche la loro fine, per conseguenza, è stata molto diversa.

La scelta di Lot è quella che stanno facendo molti cristiani oggi i quali seguono la via tacile ed accettano le situazioni comode. Come Pietro, essi si seggono con gli avversari di Cristo e si riscaldano al fuoco dei Suoi nemici (Matteo 26:58 e Luca 22: 54 – 56), mentre il Divino Maestro e la Sua dottrina compaiono dinanzi al tribunale di questo mondo, tribunale composto da capi religiosi ipocriti e mendaci. Non si tratta qui del mondo vero e proprio, degl’increduli e dei materialisti, si tratta di coloro che si professano cristiani e che si dicono servitori di Cristo e non lo sono, i quali, avendo raggiunto una posizione, son divenuti formalisti ed opportunisti e si seggono pomposamente, con presunzione, per condannare Cristo e la Sua Parola (Giovanni 11:47 50; 18:18-24).

Abramo o Lot? Abramo, con l’esempio della sua fede e della sua marcia, condusse la sua famiglia a Dio. Lot invece, con l?esempio della sua marcia materialista e mondana, condusse la sua famiglia nel mondo, nella corruzione e nella rovina. E i Lot moderni che stanno trascinando nel mondo le loro famiglie, mieteranno pure loro una terribile raccolta.

La moglie di Lot, il cui caso si è moltiplicato attraverso la storia, genera delle figliole a sua somiglianza, le quali daranno come risultato Moab e Ammon, casi tipici di nemici del popolo di Dio. Il Signore cita questa donna come solenne esempio di una decadenza e di una corruzione senza pari che attirano inesorabilmente il giudizio divino: Ricordatevi della moglie di Lot! (Luca 17: 32)

Quante mogli di Lot si trovano oggi nelle famiglie, nelle Chiese e nelle opere cristiane! Costrette a seguire Lot nella sua fuga forzata, mentre il loro cuore resta attaccato al mondo, alle abitudini, alle ambizioni ed ai piaceri mondani.

Se la principale occupazione dei Lot moderni consiste nel conciliare la loro posizione esteriore religiosa e la loro professione cristiana con la loro vita egoista e mondana, che mira soltanto, come l’ha detto il Figliol di Dio, a provvedere il cibo per la propria famiglia, a sposare bene i propri figlioli procurando loro una buona posizione sulla terra e ciò senza neppur pensare alla salvezza della loro anima, cercando poi soltanto a comperare e a vendere, a piantare e ad edificare; dal canto loro le moderne mogli di Lot impiegano la loro influenza sui mariti e sui figlioli, non già per spingerli verso la Parola di Dio, verso la fede e la salvezza, ma per trattenerli a Sodoma, cioè nel mondo. Esse sono ambiziose, ma non per Dio e per il cielo, perciò restano un tranello per i propri famigliari, una forza per trattenerli nella mondanità e non per allontanarli da essa.

Abramo o Lot? Abramo era costantemente in ascolto per percepire la volontà e le direzioni di Dio e per questo egli è stato benedetto dall’Iddio Altissimo, Padrone del cielo e della terra, per mezzo di Melchisedek, Suo Sacerdote, al quale Abramo diede la decima di tutto quel che possedeva. Quale esempio il suo! Ci sia dato di imitarlo senza che nulla e nessuno s’interponga fra Dio e noi. Abramo ha ubbidito in tutto e Dio gli ha dato tutto.

Lot segui la sua propria via, Dio non gli chiese nulla e Lot tenne per se tutti i suoi beni e tutte le sue ricchezze materiali e temporali, ma perse tutto, divenendo egli stesso, col suo comportamento, l’artefice della sua stessa rovina e della sua misera fine.

Il giorno della salvezza sta per scendere all’orizzonte e la dispensazione della grazia sta per concludersi. Nella penombra dell’attuale estrema confusione che regna sulla terra, nell’incertezza e nell’angoscia in cui vivono le nazioni, un’immensa tragedia si prepara per i Lot moderni, per le loro famiglie e per il mondo intero. Il giudizio predetto, attendendo l’ora di Dio, già aleggia sulla chiesa e sui popoli. (Apocalisse 3:14-22 ; Apocalisse cap. 17 e 18; Apocalisse cap. 8 e 9)

Il sonno della propria soddisfazione guadagna e penetra i cuori dei cristiani; la tiepidezza, con le sue disastrose conseguenze, guadagna e penetra le chiese e i centri religiosi del cristianesimo, mentre il mondo, illuso, continua la sua corsa fatale. Quale delusione!

Anche se noi siamo nel mondo, non siamo del mondo (Giovanni 17:16-18). Senza rumore, silenziosamente, ciascuno di noi, in cuor suo, sta facendo la sua scelta, sta prendendo la sua decisione, della quale ognuno sar? responsabile per s?. Senza rumore e silenziosamente ognuno prende il suo posto con Abramo nella sua vita di fede e di ubbidienza, che conduce alla benedizione e al rapimento, oppure con Lot nella sua vita di compromesso col mondo e coi propri interessi materiali, che coinvolgono nel disastro e nella rovina.

E Dio pure far? la sua scelta dalla rete gettata in mare che ha raccolto ogni sorta di pesci, Egli raccoglier? i buoni e butter? via quelli che non valgono nulla; introdurr? le vergini savie nei Suo regno lasciando fuori le stolte. (Matteo 13:47 – 50 e 25: 1 – 13).

Lot con la sua vita di compromesso, voleva conciliare gli estremi, Dio e il mondo, ma fini per perdere tutto sfuggendo egli stesso di misura e per forza alla terribile catastrofe di Sodoma e Gomorra. Leggete Genesi 18 e lasciatevi penetrare, spaventare anche, da questo racconto e agite immediatamente in conseguenza prima che sia troppo tardi.

Giovani, il Padre celeste vi guarda e vi pone una domanda diretta Abramo o Lot? Quale dei due scegliete? La via stretta e sicura della disciplina, della sottomissione e dell?upbidienza o la via larga, popolare, dove sarete d’inciampo agli altri e dove perderete la vostra corona, dopo aver attirato su voi stessi ogni sorta di sofferenze inutili che avreste potuto evitare?

Genitori, avete scelto? Abramo o Lot? La fede come forza nella famiglia, la Parola di Dio come centro e come guida, il servizio e il regno di Dio come scopo senza compromessi, senza ricerche d’interesse proprio, senza ambizioni mondane per voi e per i vostri figli. Oppure avete scelto Lot Proprio Lot? Allora voi siete un intralcio l’uno all’altro e per i vostri figli, un intralcio per il mondo il quale, guardando al vostro esempio non si converte. Il futuro ve lo proverà, e non vi sfuggirete.

Giovani, genitori, esitate ancora La rete che sta stendendosi sul mondo guadagna terreno ovunque e già vi lega più di quello che non pensiate. Sappiate che non solo Mosè ha scritto queste cose per vostra istruzione (Romani 15:4 e 1 Corinzi 10:6), ma che il Figliolo di Dio ha voluto che i suoi discepoli imparassero la lezione da questo racconto che Egli ricorda come ammonimento negli Evangeli.

Lettore, hai scelto Abramo o Lot? E se non l’hai fatto ancora, quale dei due sceglierai?

 

da un opuscolo dell’Opera Evangelica Battista – 1953 ?- tradotto e adattato da Giorgio Antonietta.

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