SEGUIRE GESÙ OVUNQUE

Francis W. Dixon  –   «Or avvenne che mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: Io ti seguiterò dovunque tu andrai. E Gesù gli rispose: Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figliuol dell’uomo non ha dove posare il capo» (Luca 9:57-58).  Le parole sulle quali desidero richiamare la tua particolare attenzione sono queste: «Signore, io ti seguirò dovunque tu andrai». Vorrei poter mettere queste parole nel tuo cuore e sulle tue labbra.

Se prendiamo queste parole fuori dal contesto, ecco il parlare di un uomo che è determinato ad essere interamente, il cento per cento, seguace del Signore Gesù. Ma abbiamo ogni motivo per credere che quest’uomo era impulsivo e che non aveva veramente considerato il costo del seguitare Cristo. Il nostro Signore, il Quale conosce i cuori di tutti gli uomini, conosceva il cuore di quest’uomo e perciò rispose: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figliuol dell’uomo non ha dove posare il capo». Egli richiamava la sua attenzione sul grande costo della vita cristiana. Non serve a nulla il pio desiderio, se non siamo seriamente decisi a pagare fino in fondo il costo del discepolato. Gesù vuole il cento per cento della nostra obbedienza.

E’ davvero una cosa grande se, dopo aver calcolato il costo del discepolato, possiamo dire, guardando in viso il Signore: «Signore, io ti seguiterò dovunque tu andrai!»   Credo che molti lettori possano dire questo, ma se tu non puoi dirlo ancora, prego che anche tu lo possa dire dopo che avrai letto questo articolo.

Che cosa comporta? Che cosa comporta il seguitare il Signore Gesù Cristo in questo modo? Se consideri l’affermazione di quest’uomo noterai che seguitare il Signore Gesù pienamente porta ad una quadrupla condiscendenza.

1)  Decisione personale per Cristo. Quest’uomo prese la decisione personale di seguire Gesù. «Signore, io Ti seguirò…» Nota quanto personale è la sua decisione; «Io… Ti…» Ecco come comincia la vita cristiana. Comincia col nostro riconoscere chi Gesù è, col nostro riconoscere che Egli è morto per noi sulla croce per essere il nostro Salvatore e che Egli al presente vive e desidera la nostra obbedienza, e la nostra decisione, sentita e sincera: «Signore… io Ti seguirò»!  Questa decisione è personale, nessuno è mai divenuto un cristiano senza aver fatto questa decisione. Hai tu preso questa decisione? Qual e la tua risposta? Sì… No.…?

Ti ricordi come il Signore Gesù si avvicinò a Matteo, l’esattore delle tasse e gli disse: «Seguimi»? Che cosa avvenne? Ci vien detto che immediatamente Matteo lasciò il suo lavoro, si alzò e seguitò Gesù. Questo per Matteo comportò una decisione personale. Significa la stessa cosa per te e per chiunque altro. Seguitare Gesù significa dire: «Signore, io ti seguirò».  Questa decisione è personale. Ma se consideri attentamente le parole dell’uomo, noterai una seconda cosa molto importante compresa in ciò che egli disse:

2)  Assoluta obbedienza a Cristo. Egli disse: «Signore…», e questa parola «Signore» significa «Maestro». Quando cominci a seguitare Gesù tu possiedi un nuovo Maestro. A Lui affidi il controllo della tua vita, a Lui che in verità è il tuo Signore. Non sei più tu che dirigi la tua vita per piacere a te medesimo, ma ti pieghi al Suo volere. Come Saulo da Tarso, al tempo della sua conversione, anche tu Gli dici: «Signore, che cosa vuoi che io faccia?» Ti inchini alla Sua autorità, offrendoGli la tua piena obbedienza.

Voglio che tu noti che quest’uomo non soltanto disse: «Signore, io ti seguirò», ma disse: «Signore, io ti seguirò dovunque Tu andrai». Che tremenda decisione! Come dire: «Signore, da oggi in avanti, io accetto il Tuo piano per la mia vita, qualunque esso sia. Ti seguirò ovunque. Tu devi soltanto dire la parola ed io obbedirò pienamente». È così che anche noi seguitiamo il Signore Gesù, oppure non siamo ancora pervenuti ad un arrendimento totale della nostra volontà alla Sua?

                                                                                                                                      Il mio patto
«Signore, io rinuncio ai miei scopi, programmi ed a tutti i miei desideri, speranze ed ambizioni… ed accetto la tua volontà per la mia vita. Io dono me stesso, la mia vita, il mio tutto interamente a Te, affinché sia Tuo per sempre. Alla tua protezione rimetto ogni mia amicizia, mio amore. Tutte le persone e le cose che amo debbono prendere un secondo posto nel mio cuore… Manifesta l’intera Tua volontà nella mia vita, qualsiasi ne sia il costo, ora e per sempre. “Per me vivere è Cristo, e morire è guadagno”. (Filippesi 1:21)».

Come glorioso quando un seguace del Signore Gesù è pronto e disposto ad obbedire interamente e ad andare «dovunque» Egli lo guida! È così per te? Consideriamo ancora le parole di quest’uomo; esse sottintendono un’altra condizione:

3)  Aperta confessione ai Cristo. Nessuno può seguitare Gesù «ovunque» Egli guida, senza essere un Suo discepolo leale e conosciuto da tutti. Se quest’uomo avesse portato a compimento la sua decisione ed intenzione, tutti avrebbero, ben presto saputo ch’egli era un seguace del Cristo. Se anche tu vuoi essere un leale seguace di Gesù, uno disposto a seguirLo «ovunque», devi essere preparato a che tutto il mondo lo sappia.

Tu parlerai ad altri di Lui, confesserai la tua fede in Lui, testimonierai di Lui ogni giorno, la tua vita parlerà eloquentemente della Sua salvezza e potenza preservatrice, le tue azioni mostreranno la tua appartenenza a Lui, e ti rallegrerai quando gli altri sapranno che sei un cristiano, perché è il tuo grande desiderio ch’essi sappiano che possiedi un così grande Signore, un così amorevole Salvatore ed una così gloriosa Guida.

Forse pensi: «Non è possibile seguirLo in segreto?» In un certo modo sì, ciò è possibile; è possibile essere un discepolo segreto. Credo che esistano molti discepoli segreti, ma stiamo qui parlando di persone disposte a seguitare Gesù Cristo dovunque Egli guida, di persone disposte ad essere al cento per cento cristiane.

Ma vi è un altro modo nel quale tu sarai felice di confessare il tuo Signore, e questo è per il Battesimo. Questo è il modo che il Signore ha stabilito per il quale ogni credente confessi la sua nuova fede in Lui. Questo è il patto del Nuovo Testamento per ogni credente e se sei disposto a seguitare il Signore Gesù Cristo dovunque Egli guida, leggi il racconto del Suo Battesimo nel Giordano, in Matteo 3 :13-17, ed anche tu sarai disposto a seguirLo attraverso le acque del Battesimo e ad identificarti con Lui, ed in questo modo confessarLo pubblicamente quale Signore e Salvatore.

Ma per poter arrivare a tanto, lascia che ti dica che è anche necessaria una:
4) Comunione Quotidiana con Cristo. Per seguitarlo non possiamo essere distanti da Lui: noi andiamo con Lui ed Egli viene con noi. Noi andiamo con il nostro Grande Amico e Compagno, ed Egli, il nostro grande Signore e Capitano della nostra salvezza, si accompagna con noi. Egli ci dona la Sua vita e noi diveniamo partecipi della Sua natura e di giorno in giorno in comunione con Lui Egli ci guida lungo i sentieri della Sua volontà e dei Suoi piani per la nostra vita.

Tutto ciò è molto costoso, poiché «le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figliuol dell’uomo non ha dove posare il capo». Seguitare Gesù nel modo che abbiamo descritto significa spesso incomprensione e persecuzione, derisione e scherno, qualche volta anche la prigionia e la tortura, forse per molti significa anche perdere il posto di lavoro. Quando quest’uomo disse a Gesù che Lo avrebbe seguitato ovunque, Gesù era sulla via della croce. Seguitare Gesù per quell’uomo sarebbe stato andare al Calvario. La stessa cosa significa per noi: seguitare Gesù ovunque Egli va significa entrare «nella comunione delle Sue sofferenze». La vita cristiana non è un letto di rose. Pensiamo a quanto è costata al Signore Gesù la nostra salvezza, e quindi guardiamo nel Suo volto e diciamo: «Signore, io ti seguirò dovunque Tu andrai!».

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