C’È POTENZA NELLA PAROLA DI DIO

 

di BURKHARD VETSCH –  «Prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio» (Ef. 6,16-17).

«Oh, no, mi si incita alla lotta! Ma io non ho un’indole da combattente, voglio armonia e pace! Preferirei una maschera che mi rendesse invisibile al male.», pensa il cristiano codardo. Se riesce a fuggire nell’invisibilità, appartiene da subito ai perdenti e agli sconfitti. Nella strategia militare si dice che l’attacco è la migliore difesa. Non è però così per il regno di Dio. Il discepolato di Gesù non ci viene promesso come una via piacevole e tranquilla. Certo, non tutti sono come Davide che affrontò coraggiosamente Golia. Gesù ha preparato per noi, Suoi discepoli, altre armi. Dobbiamo impiegarle in modo giusto e mirato, altrimenti siamo già battuti e sconfitti prima ancora di cominciare la battaglia.

Non si tratta di una lotta terrena ma di una lotta spirituale, alla quale non può sfuggire nessun discepolo di Cristo. Dove si impara a combattere questa lotta nel modo giusto? Alla scuola di Gesù! Gesù stesso fu portato dallo Spirito Santo nel deserto e dopo quaranta giorni di digiuno fu duramente tentato da Satana. Era una sfida senza pari. Con quali armi il Salvatore sconfisse e respinse Satana, lo leggiamo in Matteo 4,1-11. «Sta scritto…» La sua arma era la Parola di Dio! E come Satana sarà definitivamente sconfitto e annientato alla fine dei tempi ce lo dice II Tessalonicesi 2,8: «… e allora sarà manifestato l’empio, che il Signore Gesù distruggerà con il soffio della sua bocca, e annienterà con l’apparizione della sua venuta.» Questo sarà il giudizio finale e la condanna di Satana. Noi siamo attaccabili ma non inermi. Con le nostre forze, però, e con armi terrene, saremo sicuramente sconfitti. Dobbiamo affrontare la situazione soprattutto da un punto di vista spirituale. Lo Spirito Santo ci condurrà, se dovremo combattere, nel luogo e nel modo giusto per farlo. In ogni caso, è necessaria una buona conoscenza della Parola di Dio, perché nella Sua Parola c’è la forza per la vittoria, che il Signore Gesù vorrebbe darci. Quanto è importante che siamo ben radicati nella Sua Parola! Infatti dobbiamo imparare a combattere vittoriosamente la battaglia spirituale con lo scudo, l’elmo e la spada. Ciò comporta l’indispensabilità di vivere una vita di preghiera, altrimenti non saremo adatti a combattere. In preghiera si decide l’esito della lotta che possiamo lasciare consolati a Dio. Egli stesso presiede alla Sua Parola, anche quando a noi sembra che sia prossima la sconfitta.

Gesù ammonì i Suoi discepoli che spinti da carnale zelo volevano punire i samaritani nemici con fuoco dal cielo (Le. 9,51-56). Fermò anche Pietro che voleva vendicarsi spinto da ira ardente (Mt. 26,52). La Parola di Dio dice in Giacomo 4,7-8: «Ma resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio, ed egli si avvicinerà a voi.» Nel discorso della montagna, il Signore dà ai Suoi discepoli il difficile compito di vincere il male con l’amore (Mt. 5,44). Quando siamo costretti a combattere i poteri satanici, dobbiamo sapere: «Il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti.» (Ef. 6,12). Pertanto è per noi indispensabile indossare tutta l’armatura spirituale. Abbiamo a che fare con un nemico astuto e potente, che non potremo mai sconfiggere con le nostre sole forze. Perciò: «Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza» (Ef. 6,18).

Gesù disse ai Suoi discepoli in Matteo 10,16: «Ecco, io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe.» Ma Egli ha promesso anche il Suo meraviglioso sostegno. Tutti hanno provato la mancanza di coraggio, il timore e la paura del dolore, ma l’aiuto di Gesù ci è assicurato ed Egli è il vincitore!

 

 

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    di A.B Simpson  –  “Dimorate in me e io dimorerò in voi; come il tralcio non può da sé portare frutto se non dimora nella vite, così neanche voi, se non dimorate in me” (Giovanni 15:4).  La cristianità per molti potrebbe coincidere con la tanto discussa religiosità mentre la vita cristiana nel semplice tentativo serio ed onesto di seguire ed imitare Cristo.  La vita cristiana però è molto più di questo, poiché essa esprime la nostra attuale unione con il Signore Gesù Cristo che è, senza ombra di dubbio, per noi la vita e la fonte di tutte le nostre esperienze ed opere.  Questa concezione più alta della vita cristiana è allo stesso [...continua la lettura]

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