L’ Asse del male

di RUDI JOAS  –  George W. Bush, l’ex presidente degli USA, ha suscitato l’attenzione del mondo, parlando in uno dei suoi precedenti discorsi governativi di «asse del male».

Che cosa comprendiamo con il concetto «asse del male»? È riferito a persone o nazioni? Credo di no. Tutta l’umanità ha stabilito un’empia alleanza con il male. Tutti più o meno facciamo parte dell’ “asse del male”.

Già dalla creazione in poi, si compie la lotta di Dio contro il male. Il male viene chiamato per nome nella Bibbia: Satana. Da quando il diavolo spinse i primi uomini ad allontanarsi dal Creatore, il male non ha fatto altro che diffondersi. Non solo negli orrori della storia, ma anche nei nostri cuori. Alla televisione e al cinema il male e il demoniaco sono diventati elementi di divertimento. Le notizie quotidiane mostrano tuttavia che il male è più che semplice fantasia. È un’orribile realtà! La Bibbia dichiara: «il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità, che sono nei luoghi celesti» (Efesini 6:12).

La buona notizia, tuttavia, è che Dio limita temporaneamente l’azione del male. Ogni persona, che sia o meno un dittatore, un giorno dovrà trovarsi davanti al Santo Iddio per essere giudicata. «Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli che raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono l’iniquità» (Mt 13,41).

Questo giudizio globale di Dio sul male un giorno arriverà, ma potrebbe essere che tu compaia davanti a Dio ancora prima. La Bibbia dice: «Non c’è uomo che abbia potere … sul giorno della morte» (Ecclesiaste 8:8). Che Gli dirai in quel giorno? Quali motivi vuoi nominare perché Egli ti faccia entrare in cielo? Le tue buone opere? La tua appartenenza a una chiesa? La tua partecipazione a dimostrazioni contro la guerra? Il fatto che non hai mai ucciso nessuno?

La verità è che niente del genere basta per vincere il male nel tuo cuore! È il tuo cuore o il tuo essere peccaminoso che si rivela sia nelle cose piccole e apparentemente insignificanti sia ad esempio nei tuoi pensieri. Non c’è bisogno di essere dittatori o omicidi, poiché la Parola di Dio dice che siamo tutti peccatori e questo basta per finire all’inferno per sempre. «… tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Romani 3:23). «perché il salario del peccato è la morte…» (Romani 6:23).

Esiste solo una possibilità di comparire davanti al Dio santo e giusto con un «cuore puro»: dobbiamo farci lavare dai nostri peccati! L’unico che può farlo è Dio stesso.

Egli ha fatto proprio questo, tramite Suo Figlio Gesù Cristo alla croce del Golgota. Lì il Signore Gesù morì per liberare l’umanità dalla maledizione del peccato e della morte (separazione eterna da Dio). Egli morì perché noi vivessimo. Egli è risorto dai morti affinché noi avessimo la vita eterna.

In cielo non c’è più morte, guerra e sofferenza. Per quelli che hanno accettato Gesù Cristo come Salvatore e Signore nella loro vita, vale il seguente passo: «… Egli (Dio) asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non ci sarà più la morte, né cordoglio, né grido, né dolore…» (Apocalisse 21:4). Non si può liberare il proprio cuore dal peccato ma si può fare qualcosa contro il potere del peccato. Ci si può liberare dalla maledizione eterna del peccato, ponendo la propria fiducia in Gesù Cristo.

Questo avviene dicendo con parole proprie al Signore Gesù ciò che c’è nel proprio cuore. Digli semplicemente che anche nel tuo cuore c’è il male e che ti vergogni quando esso si manifesta. Digli che riconosci la tua colpa e pregaLo di perdonare i tuoi peccati. InvitaLo a essere il tuo Salvatore e Signore nella tua vita. RingraziaLo perché ha espiato la colpa per i tuoi peccati sulla croce, è risorto dai morti e ti ha donato vita eterna! Se lo hai fatto, hai rotto l’«asse del male» nella tua vita.

Non aspettare oltre! Vieni oggi a Gesù Cristo. Egli ti ama.

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Meditazione del giorno

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