LA PACE E’ POSSIBILE!

di J. F. Walvoord   –  Desideriamo la pace nel mondo.  Ai nostri giorni sono pochi i quesiti che ci inducono a meditare, certamente non tanto quanto la domanda: E’ possibile la pace? Questa domanda preoccupa non solo i cristiani ma anche gli aderenti ad altre religioni nel mondo ed ad altri tipi di fede, nonché coloro che si occupano di politica. Essa non si limita solo alla nostra nazione e popolazione, ma a tutto il globo abitato, a tutti i popoli, qualunque sia il colore della pelle ed il tipo di cultura. Il mondo intero cerca la pace.

La maggior parte degli uomini che vivono in occidente, nelle nazioni industrializzate dell’Europa e dell’America del nord non si rendono conto cosa significhi vivere senza una casa, senza un lavoro, senza cibo, senza un futuro sicuro per sé e la propria famiglia e quindi senza speranza per un domani che per loro in questo mondo non ci sarà.

walvoord

Non sanno (e non vogliono sapere) cosa significa quando un conquistatore o meglio un usurpatore invade con il terrore e la morte le nostre terre e villaggi ordinandoci di abbandonare casa e cortile, permettendo di raccogliere solo le poche cose che si riesce a legare sulle nostre spalle e così come siamo, lasciare tutto quanto rappresentava il nostro avere terreno. Non sanno cosa vuol dire essere strappati via dalla famiglia e dagli amici, mentre si cerca di fuggire dal nemico. Tuttavia nella nostra generazione si fa sempre più evidente un desiderio bruciante per la pace. Non c’è nulla ai nostri giorni, di tanto sensazionale quanto la continua proclamazione di un bisogno vitale della pace.

Cerchiamo e bramiamo la pace nel cuore.

Non è solo il desiderio di una pace a livello economico e politico, cioè tra le nazioni, ma, studiando il volto degli uomini, come essi si affannano e siano sempre alla ricerca di quanto essi stessi non sanno spiegare, vediamo che senza parlare con voce udibile, ci confessano il loro segreto desiderio di riposo e pace nei loro cuori e la necessità di essere liberati da un peso oppure da un cruccio. Proprio nella nostra nazione, la quale è benedetta dalla ricchezza economica per le materie prime e le merci , non mancano molte preoccupazioni e bisogni; nel mondo vi è un grande desiderio di pace; pace con il vicino, pace nella famiglia e per finire (ma è il più importante) anche pace nei cuori con Dio.

Cosa possiamo fare?

Una domanda evidente e naturale è: “Cosa possiamo fare”?

Nell’Antico e nel Nuovo Testamento si parla dello stesso problema. Molti capitoli ed episodi nell’Antico Testamento ci narrano come il popolo d’ Israele bramava la pace che non aveva perché non era disposto a donare il proprio cuore e la propria vita a Dio. Molte tristi tribolazioni vennero su Israele. Essi ebbero molte angosce. I profeti esortavano del continuo il popolo affinché tornasse al suo Dio. In 2 Cronache 7:14 viene data la giusta parola di ammonizione e promessa: “Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e si converte dalle sue vie malvagie, io lo esaudirò dal cielo, gli perdonerò i suoi peccati, e guarirò il suo paese.”

Questa profezia venne data a Israele quando era comandato di ubbidire alla legge mosaica.

Infatti nell’Antico Testamento Dio dice: “Ora se tu ubbidisci diligentemente alla voce del Signore, avendo cura di mettere in pratica tutti i comandamenti che oggi io il Signore il tuo Dio ti do, ti innalzerò sopra tutte le nazioni della terra.”

Nell’Antico Testamento vengono date ad Israele delle promesse particolari, Dio parlò loro e disse: “Se mi ubbidite, vi darò pace; prospererete; la benedizione verrà sui tuoi granai; avrai pace dai tuoi nemici, allontanerò la peste ed ogni tribolazione. Ma se non avessero ubbidito oggi, dico oggi, Dio avrebbe mandato sopra loro tutte le maledizioni”(leggere Deuteronomio 28).

Non vi è pace senza Dio.

Anche se le promesse che la Parola di Dio da oggi ai cristiani si differenziano in un certo qual senso dalle promesse date allora al popolo d’ Israele, una cosa però è certa, che oggi come ieri non vi può essere pace senza Dio. Se qualcuno cerca la pace, non la troverà mai se non la cerca in Dio ed in Gesù Cristo. Questo è 1 ’ unico modo per cui l’uomo può trovare la pace. Dio, e non l’uomo, è il creatore della pace. Come può un uomo avere pace se è in guerra con l’Onnipotente Creatore? Quindi consideriamo come sono vere e chiare le parole della Bibbia quando si riferiscono alla situazione caotica in cui oggi si trova il mondo. Il mondo cerca di venire fuori dal caos senza l’aiuto di Dio, come se Dio non esistesse. Non si può avere pace nel mondo

per mezzo di armate e forze militari, neanche le più forti. Solo Gesù può donare la pace al mondo intero. Secondo le Sacre Scritture non vi può essere pace senza Gesù Cristo.

Può essere pensato e realizzato un programma per avere pace ?

Viene posta a tutti i livelli la domanda in che modo possiamo contribuire alla pace. Per pensare e realizzare tale programma, se riusciamo almeno a pensarlo, dobbiamo essere molto pratici. Finché viviamo in questo mondo ed in questo complesso sociale ed umano, dove gli interessi personali e la prevaricazione sono la legge, occorrerà sempre, per la difesa dei popoli, avere un esercito armato, e tutti i popoli si assumeranno il costo di questa difesa armata.

Ben poche persone consiglierebbero l’abolizione della forza di polizia nelle nostre città, non perché non vorrebbero abolire la violenza contro la violenza ma perché ormai le forze dell’ordine sono diventate indispensabili per garantire un minimo di sicurezza, che di solito non c’è. La difesa armata e violenta serve ad illudere i cittadini che può essere ripristinato un ordine morale giusto in un mondo fondamentalmente malvagio. Dobbiamo inoltre rilevare che in ogni parte del globo terrestre dove c’è una parvenza di governo ordinato si cerca in tutti i modi di impedire guerre sanguinose ed il più delle volte fratricide. Sappiamo comunque molto bene che non è con le armi e la potenza militare che si può costituire una pace duratura. Gli eserciti, le armi nucleari e non, danno a questo mondo debole e malato solo un paio di stampelle che lo illudono di poter camminare tranquillo ed in sicurezza per un certo tempo, ma che in realtà non sanano e non guariscono.

Il guasto è alle fondamenta. Tutta l’umanità intera vivrà nelle guerre, nel disordine e nei tumulti, finché, non certo da parte dell’uomo che non potrà mai esserne capace, non sarà instaurato un nuovo ordine mondiale, il che potrà accadere solo quando Gesù Cristo ritornerà per stabilire il Suo Regno. Solo allora i popoli di questo mondo deporranno le armi, solo allora vi sarà in tutto il mondo il riposo e la pace, portata da Gesù Cristo quando ritornerà a stabilire il Suo Regno che durerà mille anni.

Pace per ciascuno di noi nella nostra generazione

Cosa possiamo fare noi per avere la pace ai nostri giorni? Attraverso le esperienze pratiche rivelate nelle Sacre Scritture, possiamo vedere come non ci sia nulla che l’uomo possa fare per cambiare il corso della storia del mondo. Tuttavia vi è una strada che porta alla pace personale per ogni uomo che vive in questo mondo afflitto dalle guerre, un mondo dove l’insicurezza e la paura è cosa di ogni giorno.

In Isaia 53 viene presentato ai nostri occhi Gesù Cristo così come Egli, schernito e vituperato dagli uomini, come Egli l’Agnello di Dio, affronta la morte sulla croce e compie per noi il grande sacrifico espiatorio. Così leggiamo nel verso 5: “Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti.”

C’è una via che porta alla pace, che è stata aperta da Gesù a caro prezzo attraverso la sua morte sulla croce. Il Signore Gesù può donare, all’umanità che non lo conosce e non conosce DIO, la sua pace, può donare pace e misericordia al peccatore, a colui che è sotto il castigo divino ed a colui, che non ha speranza. Il Signore ha nelle sue mani la pace da donare al peccatore non perché egli se lo meriti, l’uomo infatti è degno solo di castigo per l’eredità della natura di peccato ricevuta da Adamo, ma con la Sua morte Gesù ha voluto vincere ed annullare questa eredità ed aprire per noi una via che porta al Padre ed alla pace.

Nella lettera ai Colossesi 1:20 possiamo leggere, per lo Spirito di Dio che ci rivela questa verità: “… e di riconciliare con sé tutte le cose per mezzo di lui, avendo fatto la pace, mediante il sangue della sua croce, per mezzo di lui, dico, tanto le cose che sono sulla terra, quanto quelle che sono nei cieli”. Ed in Romani 5:1 c’è scritto: “Giustificati dunque per la fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore”.

Il quesito che il mondo intero si pone con grande preoccupazione circa la pace non è come difendersi nel campo economico politico o militare da forze più grandi, come la Russia, o come evitare una nuova guerra mondiale. Certo tutto questo è importante, ma la domanda che angoscia gli uomini, potenti e non, nel loro intimo, che attanaglia i loro cuori anche se non se ne accorgono è un’ altra.

Sono o potrò essere in pace con DIO?

La Bibbia ci rivela chiaramente quale è l’unica via per avere pace con DIO. L’unica via è la fede nel sacrificio espiatorio di Gesù Cristo. Se accettiamo Gesù Cristo come nostro salvatore personale e riconosciamo per noi il Suo sacrificio espiatorio dei nostri peccati e doniamo la nostra vita al Signore, allora ci verrà donata la pace.

Tale è la promessa data dalla Parola di Dio: “Giustificati per la fede, abbiamo pace con Dio.”La vecchia natura di peccato viene cancellata, abbiamo pace con Dio perché siamo stati accettati nella perfezione del Suo amato Figlio. Quale gioia sapere, che malgrado la nostra indegnità, abbiamo pace con Dio! E’ possibile la pace? Forse non possiamo trovare pace con altri popoli, ma possiamo trovare pace con Dio.

Pace con Dio è il privilegio di ogni credente. E più di un avvenimento: è una certezza. L’uomo vive in pace o in discordia con Dio. Colui che è stato salvato, ha pace con Dio.

In che modo possiamo ottenere questa pace?

La pace di Dio poggia su una fede inalienabile. In Isaia 26:3 c’è il versetto molto noto a tutti i credenti: “A colui che è fermo nei suoi sentimenti tu conservi la pace, la pace, perché in te confida”.  Se siamo incostanti nella fede perdiamo la pace con Dio.

Siamo incostanti quando per una qualsiasi ragione abbiamo distolto i nostri occhi dal Signore invece di confidare in Lui per ogni cosa. Abbiamo cercato di costruire su noi stessi, e siamo così ritornati alla regola generale dell’uomo naturale vigente nel mondo, e cioè che siamo noi che dobbiamo agire e tutto dipende dalla nostra capacità e volontà. Ma quale meravigliosa esperienza! il Signore conserva in pace colui che confida in Lui.

C’è ancora un modo per restare in pace con DIO: ed è la preghiera. In Filippesi 4:6-7 possiamo leggere il ben noto versetto: Non siate in ansietà solleciti per cosa alcuna, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e supplicazioni accompagnate da ringraziamenti. La preghiera è un nostro diritto.

In tutte le circostanze della vita, vale la parola: “pregate e ringraziate in ogni tempo”e “fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiera e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.” A ciò segue la promessa di Dio:  “E la pace di Dio che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù”. Questa è una meravigliosa promessa. Nelle Sacre Scritture è chiaramente detto che il nostro cuore è il centro e l’origine del nostro volere, della nostra predisposizione o avversione come anche dei nostri sentimenti, della nostra posizione verso Dio e verso gli uomini ed del nostro amore verso l’UNO e gli altri. Pensiamo talvolta che i nostri sentimenti sono incontrollabili. Dio dice che vuole donare ai nostri cuori riposo e pace, e questo vale anche per quanto riguarda i nostri problemi. Quanto domande ci assillano! Cosa faccio con la mia professione? Come affronto il compito a me affidato? Come mi comporto in questa o in quell’altra situazione? I problemi spesso causano grandi bisogni. Ma DIO dice: “Anche per questo ti voglio dare la mia pace”. Se Dio si assume ogni responsabilità per gli uomini e tiene pronta per ciascuno la Sua pace, allora possiamo essere certi che manterrà la Sua promessa. Nella lettera ai Filippesi ci viene detto che la pace viene “da Gesù Cristo”.

Se abbiamo fatto la nostra parte per mezzo della preghiera basata sulla nostra fede, Dio farà tutto e ci donerà la Sua meravigliosa pace.

Ancora una promessa è scritta in Colossesi 3:15: “E la pace di Cristo alla quale siete stati chiamati per essere un sol corpo, regni nei vostri cuori”. Questo è un chiaro ammonimento. E’ sbalorditivo come molti di noi, pur essendo cristiani (se sono sinceri con se stessi devono riconoscerlo) amano farsi delle preoccupazioni. Sembra quasi che se non c’è qualche cosa di cui preoccuparsi non è vita. Vi sono cristiani che prendono i problemi quotidiani con tranquillità, altri invece affrontano ogni situazione della vita con ansia ed eccessiva attenzione.

“E la pace di Cristo regni nei vostri cuori”Signore voglio credere che sia così. Con altre parole Dio ci vuole benedire offrendoci la Sua pace. Egli desidera che tutti i cristiani abbiamo la pace nei loro cuori. Quella pace, di cui l’uomo per sua natura, ha fame e sete. Essa può essere donata a tutti coloro che vogliono confidare in Dio e che hanno ricevuto pace per mezzo di Suo figlio Gesù Cristo. Molti di noi sono pronti a confidare in Dio per quanto riguarda 1 ’ eternità, ma quando poi si tratta della cose terrene, della sopravvivenza, della salute del denaro, pensiamo che dobbiamo noi preoccuparci per questo o per quell’altro. Cerchiamo di essere attenti e sobri. Dio può salvare le nostre anime ed Egli prende provvedimenti fino all’eternità.

Le Sacre Scritture ci parlano chiaro; Dio non ci ha mai promesso una vita comoda sulla terra. Gesù disse ai suoi discepoli: “Voi avrete tribolazione nel mondo”. Sappiamo come morì l’apostolo Giacomo. La morte di Paolo e di Pietro fu predetta. A questo punto è difficile, per tutti coloro che hanno fede in Gesù Cristo, dare la propria vita per lui, dopo quanto è stato citato prima, sulla fine degli apostoli. “Nel mondo avrete tribolazione. Però il Signore non solo ci ha predetto, che avremo tribolazione, ma ci ha anche detto: “…fatevi animo, io ho vinto il mondo…”. “Vi ho dette queste cose, affinché abbiate pace in me”.

Avere la pace nel nostro cuore è un segno particolare ed inconfondibile di una vita cristiana. Nonostante che ci troviamo in mezzo ai tumulti, al caos e alle inquietudini che assillano il nostro pianeta, il cristiano ha una grande pace nel cuore, e questa pace si rinnova ogni giorno. La meraviglia della nostra vita presente è la possibilità che Dio ci ha dato, di essere testimoni della Sua misericordia in mezzo a tutte queste tribolazioni che affliggono il mondo. Testimoni della pace di Dio davanti a tutti: “E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù” (Filippesi 4:7).

E’ possibile la pace?

La Bibbia ci insegna che non vi sarà pace fra le nazioni fino a che non ritornerà il Signore Gesù Cristo. Lui, il Principe della pace, porterà la pace nelle nazioni. Ma la Bibbia ci dice anche che chiunque vorrà confidare in Gesù Cristo potrà già ricevere pace con Dio. Ogni cristiano che vuole fermamente che la pace di Dio regni nel suo cuore, potrà gustare questa meravigliosa pace. Questa pace interiore del cristiano verace sarà manifesta a tutti quanti saranno attorno a lui ed al mondo intero, che ne rimarrà impressionato.

E’ stato detto: “La via migliore per evitare l’ombra è guardare il Sole”. Se guardi il sole non scorgi alcuna ombra. Se guardi il figlio di Dio, se il tuo sguardo è diretto verso Gesù, avrai pace, anche se ti trovi nella tentazione oppure nell’afflizione.

Gesù Cristo è la pace e Gesù Cristo creò per noi la pace; Egli stesso ci regala la Sua pace. “I vostri cuori non siano turbati”, “Io vi do la mia pace”.

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