PENTECOSTALI: SIAMO UN MOVIMENTO, NON UNA DENOMINAZIONE RELIGIOSA

di J.M. MacKnight  –  La Pentecoste era la seconda festa importante dell’anno ebraico, quando si presentavano a Dio le primizie della raccolta del grano (Levitico 23:13). Analogamente, la Pentecoste simbolizza per la Chiesa l’inizio della raccolta di anime nel mondo da parte di Dio.

INIZIO DI UN MOVIMENTO

Il termine «movimento» significa semplicemente «muovere» o «essere mossi». Rappresenta un insieme di persone con un obiettivo comune; il loro fine è il lancio di una campagna. Ecco cosa siamo noi! Siamo sorti come movimento finalizzato alla ricerca di anime per riconciliarle a Dio per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo.

Atti 2:1-4; 14-21; 36-47.

Voglio condividere con voi alcuni punti fondamentali sull’essere un movimento spirituale. La chiesa primitiva non è nata nel corso di un concerto evangelistico, né durante un seminario su come raggiungere il successo. E iniziata con incontri di preghiera, visitati dallo Spirito Santo. E così che è nata la Chiesa. La prima effusione dello Spirito Santo che sancì la nascita della Chiesa nel giorno di Pentecoste, iniziò con un incontro di preghiera di 10 giorni, di concerto con il piano di Dio.

Quando la Chiesa piega le ginocchia in preghiera, non effettua un insignificante esercizio fisico. Quando si piegano le ginocchia in preghiera con supplicazione a Dio, ci si muove in conformità e secondo i fini della volontà di Dio per la nostra vita.

Si va ad un appuntamento disposto da Dio!

Subito dopo l’ascesa di Gesù Cristo al cielo, i discepoli ritornarono a Gerusalemme, nell’alto solaio dove, precisa la Scrittura, «tutti costoro perseveravano di pari consentimento nella preghiera» (Atti 1:14).

In risposta alla preghiera intensa, fervente e di pari consentimento, lo Spirito scese su di loro. Furono ripieni di Spirito Santo e fecero l’esperienza del parlare in altre lingue. Se potessimo rivisitare Azusa Street, scopriremmo che la loro priorità era la preghiera!

I padri fondatori di questo movimento aspettarono in preghiera la risposta dal cielo.

La nostra storia è pavimentata di ardenti periodi di preghiera scaturiti da un’intensa fame di Dio.

GENERATO E SOSTENUTO DALLA PREGHIERA

La preghiera ha generato questo movimento e la preghiera lo sosterrà e

lo perpetuerà.

Sono lieto che come movimento di preghiera continuiamo ad avvertire il peso delle anime e il bisogno di raggiungere le nostre città con l’Evangelo di Gesù Cristo. Dobbiamo assolutamente continuare come movimento di preghiera. E indispensabile per quello che Dio opererà per noi alla fine di questo decennio, di questo secolo, e di questo millennio.

BASATO SULLA BIBBIA

I     Pentecostali, senza alcun dubbio, sono forti su tutto ciò che si può ottenere per esperienza!

Crediamo che bisogna nascere di nuovo per lo Spirito di Dio e sperimentare il dono della salvezza nel proprio cuore. Predichiamo e crediamo che bisogna essere battezzati nello Spirito Santo e parlare in altre lingue. Proclamiamo che Gesù Cristo è il Grande Guaritore; crediamo nei doni dello Spirito Santo. Crediamo nel frutto dello Spirito. Dio ha provveduto tutto questo per la Sua Chiesa. Tutto questo ed altro ancora. Tutte le nostre esperienze devono essere corroborate dalla Parola di Dio. I fedeli di Azusa Street furono soggetti a critiche perché esaminavano tutto alla luce della Parola. In un numero della rivista «Apostolic Faith» (Fede Apostolica), pubblicato nel settembre 1907, Elder Seymour così precisava: «noi stiamo misurando tutto con le Scritture. Ogni esperienza deve corrispondere con la Bibbia».

Voglio tutto quello che Dio ha promesso, ma lo voglio secondo le Scritture. Devo sapere che posso riscontrarlo nella Parola di Dio e scoprire che è quello che Dio ha fatto nella mia vita.

Alla Scuola Biblica di Topeka fu assegnato agli studenti del Kansas di investigare le Scritture durante l’assenza di fine settimana del presidente. Gli studenti si trovarono così soli con Dio e eoo la Bibbia.

Una giovane scoprì che lo Spirito Santo era sceso sulla chiesa primitiva, che quei credenti erano stati ripieni di Spirito Santo e parlavano in altre lingue. Così gli studenti piegarono le loro ginocchia e cominciarono a cercare l’Eterno. Improvvisamente uno di loro fu battezzato nello Spirito Santo e parlò, in lingue. Riscontrarono che quella esperienza era secondo la Parola e Dio confermò quello che aveva provveduto per loro.

Lo Spirito Santo non va mai dove non c’è la Parola. Entrambi vanno sempre d’accordo! Non sono mai in conflitto!

UN MOVIMENTO CON UN GRANDE MANDATO

Come Pentecostali, dobbiamo ricordare che tale principio divino si attua solo se il popolo è ripieno di Spirito Santo. «Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino alle estremità della terra» (Atti 1:8).

L’effusione di Spirito Santo e le missioni sono inseparabili. L’evangelizzazione e le missioni sono state sempre l’obiettivo primario e la ragione d’essere del nostro movimento! E necessario continuare su questa scia.

SIAMO UN MOVIMENTO PENTECOSTALE…

Nessuno può essere un discepolo di Gesù Cristo, essere ripieno di Spirito Santo e considerare il grande Mandato come un grande suggerimento. Ai primi credenti, non importava altro se non adempiere quest’unica missione: raccontare la storia del Messia crocifisso, risorto e prossimo a venire, questo era l’unico scopo della loro vita. La passione consumante di Gesù era indirizzata a salvare i perduti. In Luca 19:10 leggiamo: «Poiché il Figliuol dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perito». Possa la nostra preghiera essere: «Oh, Signore, metti in me lo stesso ardente amore per i perduti!»

Secondo Giovanni 4, questo è il tempo della raccolta. E urgente. Perché è così impellente? Perché è pericoloso ritardare la raccolta. Se godo di un qualche rispetto fra noi, se vi ho convinti della mia sincerità e realtà in Cristo, consentitemi di rivolgervi questo appassionato appello: Questo è il tempo della raccolta, perché la messe è pronta!

FATENE UN IMPEGNO PERSONALE!

Ritornando a Giovanni 4, c’è ancora un punto che vorrei sottolineare: la raccolta è molto personale. Non sto minimamente insinuando che quelli che sono chiamati a fare i pastori, ad evangelizzare o ammaestrare non abbiano ministeri importanti. Ma la raccolta non avrà mai luogo, se viene lasciata alla sola predicazione dal pulpito.

È una sfida personale per ogni figlio di Dio redento; ogni persona che conosce Gesù ed è stata lavata col Suo sangue è coinvolta nella raccolta.

David Brainerd, missionario in India, ha detto: «Non mi importa come e dove vivo; quali difficoltà devo superare, purché guadagni anime perdute».

UN MOVIMENTO DI RESTAURAZIONE

Dovrebbe essere nostro obiettivo prioritario la restaurazione della potenza apostolica. Nutriamo il desiderio di essere una chiesa del Nuovo Testamento!

Nei primi anni del nostro movimento eravamo etichettati come il movimento della restaurazione. Credevamo che Dio avrebbe accompagnato con opere potenti la predicazione della Sua Parola.

Nello spirito di quanto leggiamo in Giovanni 14:12, dovremmo pregare per il ritorno della potenza apostolica. Perché? Per spezzare le catene con le quali Satana tiene prigioniere le anime e, nel tempo della fine, cerca d’impedirci di fare una grande raccolta. Noi pentecostali abbiamo creduto, abbracciato e sperimentato la promessa in Marco 16:17: «E questi segni accompagneranno coloro che credono…» Le implicazioni sono straordinarie.

Fratelli, ci rientriamo ancora!

UN MOVIMENTO DI FEDE

Il nostro inizio nel regno di Dio è stato basato sulla parola di Dio e la Verità ci ha resi liberi. Siamo entrati in comunione con Dio attraverso la fede ed ogni esperienza fatta con Dio è stata fatta per fede. In realtà siamo un movimento di fede!

Romani 10:17 recita: «La fede dunque viene dall’udire, e l’udire per mezzo della Parola di Cristo».

BRAMATE L’UNZIONE

Parlando dell’ufficio di Cristo in Isaia 61, il profeta dice: «Lo Spirito del Signore è su di me, perché l’Eterno mi ha unto per recare una buona novella agli umili. Mi ha mandato a fasciare quelli che hanno il cuore rotto, a proclamare la libertà a quelli che sono in cattività, e l’apertura del carcere ai prigionieri…»

E lo Spirito del Signore su di noi? L’unzione dell’Eterno sta accompagnando la nostra vita e il nostro ministero?

DOVE SIAMO DIRETTI?

Come arriveremo al prossimo incrocio? Come arriveremo alla prossima svolta? Per fede. Non c’è altra via. E la via tracciata da Dio.

Mentre volgiamo alla fine di questa decade, di questo millennio e all’approssimarsi del ritorno di Gesù Cristo, dobbiamo ancorare la nostra visione alla Parola di Dio che ci assicura: «Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Colui che non ha risparmiato il Suo proprio Figliolo, ma l’ha dato per tutti noi, come non ci darà Egli anche tutte le cose con lui? …in tutte queste cose, noi siam più che vincitori, in virtù di colui che ci ha amati» (Romani 8:31,32,37).

Che Dio generoso serviamo!

Siamo responsabili della nostra eredità pentecostale per le nostre chiese, i nostri figli e i nostri nipoti. Ecco dove ci troviamo. Ancora una volta ci viene posta innanzi la sfida. Siamo invitati a destarci e a rispondere alla chiamata. Cosa faremo con la nostra eredità pentecostale?

Dio sta suscitando un movimento, dei predicatori e delle persone che dicono: « Con la grazia di Dio, raccoglieremo la messe! ». Continuiamo a lodare Dio, avendo il favore del popolo. E Dio aggiungerà alla Chiesa ogni giorno quanti sono sulla via della salvezza. Perseveriamo nella preghiera! Perseveriamo nella Parola! Perseveriamo nell’adempimento del Grande Mandato!

Perseveriamo nella potenza apostolica! Perseveriamo nella fede!

Dio ci ha suscitati per essere un movimento in crescita, per edificare il Regno di Dio con premura! Questo è il tempo della raccolta!

 

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