OBBEDIRE A DIO

di A.W.Tozer.  –   Nel Nuovo Testamento, obbedire significa ascoltare la parola di Dio, piegarsi alla sua autorità e condurre a termine gli incarichi che Dio ci affida.  Questo tipo di obbedienza sembra scomparso al tempo d’oggi. Ogni tanto ci accade di sentire una predica, un po’ stiracchiata, su questo soggetto. Il messaggio però è tanto scialbo che non può certamente influenzare la vita di coloro che lo ascoltano.

L’obbedienza si è rammollita nel Cristianesimo moderno. Essa viene volentieri lasciata fuori del tutto e, coloro che ne fanno accenno, lo fanno quasi con un tono di scusa e senza sottolinearne l’importanza. Come è accaduto ciò? Sicuramente questo è dovuto al fatto che, sia i predicatori che i fedeli confondono tozer2l’obbedienza con la diligenza. Volendo evitare di cadere nell’errore di ottenere la salvezza attraverso le opere, siamo caduti in un altro errore, quello della salvezza ottenuta senza l’obbedienza. Nel nostro zelo abbiamo gettato via il neonato assieme all’acqua del bagno e siamo giunti ad eliminare quasi completamente l’obbedienza.

La Bibbia ci dice però chiaramente che è impossibile ottenere la salvezza senza l’obbedienza. Paulo afferma di aver ricevuto l’incarico di predicare l’obbedienza della fede a tutte le nazioni: »…noi abbiamo ricevuto grazia e apostolato per trarre all’ubbidienza della fede tutti i Gentili…« (Romani 1,5). Egli ricorda ai Cristiani di Roma: »Ringraziamo Dio perché non siete più schiavi del peccato ma avete di cuore ubbidito a quel tenore d’insegnamento che vi è stato trasmesso« (Romani 6,17).

Nel Nuovo Testamento non c’è nessuna differenza tra fede e obbedienza. Ci sono però delle diversità molto chiare tra la fede e le opere della legge come pure tra la legge e la grazia. La fede e l’obbedienza vanno invece di pari passo. Le Sacre Scritture non riconoscono nessun tipo di fede che non guidi verso l’obbedienza e nessun tipo di obbedienza che non derivi dalla fede. Fede e obbedienza sono le due facce della stessa moneta. Se venissero separate, la moneta non avrebbe più alcun valore.

La fede e l’obbedienza sono quindi legate l’una all’altra. Purtroppo molti pensano di aver fede senza essere minimamente disposti ad obbedire a Dio.

Il messaggio della croce contiene due elementi fondamentali:
1) Promesse e rivelazioni che devono essere credute;
2) Comandamenti che devono essere seguiti.

E’ quindi necessario innanzitutto aver fede e poi obbedire. Le promesse e le rivelazioni possono essere solo credute. Non possiamo seguirle perché esse si appellano alla nostra conoscenza e non alla nostra volontà.

Allo stesso modo non è possibile credere ad un comandamento. Esso fa appello alla nostra volontà e non alla nostra conoscenza. Possiamo credere che il comandamento è giusto, possiamo confidare nel fatto che esso è buono, ma questo non è sufficiente. L’unico modo di prender posizione verso un comandamento è quello di seguirlo oppure rinnegarlo. Se ci limitiamo ad aver fede senza obbedire nel momento in cui siamo chiamati a farlo, ci troveremo ben presto in un labirinto del quale non riusciremo a scorgere l’uscita.

Il messaggio del Cristo crocifisso e il tesoro di rivelazioni bibliche che si basano su questo messaggio hanno il loro fondamento nella fede e nell’obbedienza. E’ per questo motivo che l’apostolo Paolo ha parlato di »ubbidienza della fede« senza incorrere in contraddizioni. »Io non mi vergogno dell’Evangelo poiché esso è potenza di Dio per la salvezza di ogni credente. (Romani 1:16); e ancora »…divenne, per tutti quelli che gli obbediscono, autore di una salvezza eterna« (Ebrei 5:9). Coloro che credono e coloro che obbediscono sono quindi posti sullo stesso piano.

Conseguenze della disobbedienza.

Il messaggio del nostri giorni è debole perché parla di fede e trascura l’importanza dell’obbedienza. La cosa ha preso proporzioni tali che milioni di Cristiani sono convinti che è sufficiente aver fede per considerarsi obbedienti.

Il risultato è un Cristianesimo che ha la sua sede nella mente e che confonde la fede con la fantasia. Le convinzioni a cui esso conduce non hanno nessun fondamento. La fede viene degradata e messa al livello di una verità qualunque. E tutto questo viene presentato in modo pomposamente ortodosso!

Ci sono uomini che hanno già vissuto tanto a lungo con questo tipo di fede, che è quasi impossibile scuoterli ed aiutarli ad uscirne con validi argomenti. Essi sono sprofondati in una quantità incredibile di teorie religiose, credono a tutto quello che sentono e non seguono nulla.

Sono profondamente scossi quando sentono la parola »obbedienza«, convinti di trovarsi di fronte ad una forma di errore o di egotismo che può venir propagata soltanto in una cerchia dove la Parola di Verità viene presentata in maniera falsa. Per loro il Cristianesimo è fatto di dottrine e di opinioni. Tutto il resto è un tentativo di raggiungere la grazia attraverso le opere.

Posiamo considerare questo come un fenomeno dei nostri tempi ma purtroppo questo tipo di fede non è affatto raro. E’ chiaro che la comunità di Gesù ha sofferto a causa della mancata comprensione di ciò che veramente è la fede e della mancanza di obbedienza. Questa tragica situazione ha purtroppo impedito il corso di un grande risveglio spirituale nel nostro secolo. L’unico modo per curare questa malattia è quello di eliminarne la causa. Dobbiamo dunque metterci all’opera con molto coraggio.

Promesse per coloro che obbediscono.

Il Nuovo Testamento descrive i frutti dell’obbedienza: la casa dell’uomo obbediente sarà edificata sopra una roccia (Matteo 7,24). Egli sarà amato dal Padre e dal Figlio, che si manifesterà a lui (Giovanni 14,21). Egli dimorerà nell’amore di Cristo (Giovanni 15,10).

Coloro che obbediscono sono liberati dal peccato e divengono servi della giustizia (Romani 6,18). Essi riceveranno lo Spirito Santo (Atti 5,32). Essi saranno liberati da false illusioni e benedetti nelle loro opere. (Giacomo 2,22). Essi saranno sicuri del loro rapporto con Dio e le loro preghiere saranno esaudite (1 Giovanni 3,18-22).

Queste citazioni dal Nuovo Testamento rispecchiano per sommi capi quello che è indicato chiaramente in tutto il Nuovo Testamento. Un versetto, considerato al di fuori dal testo, può diventare oggetto di discussione ma gli argomenti trattati nelle Sacre Scritture non lasciano dubbio.

Quali sono le conseguenze? Cosa significano queste cose oggi, per me? Esse significano che la potenza di Dio è a mia disposizione per permettermi di portare a termine il compito che mi è affidato. Dio è pronto a riversare su di me grandi benedizioni non appena mi metterò a seguire le sue istruzioni con decisione e serietà.

Non abbiamo bisogno di nuovi maestri, di nuovi movimenti, di nuove »chiavi« per scoprire la verità, di nuovi evangelisti venuti dall’estero, di corsi d’istruzione costosi. La strada è tracciata davanti a noi ed è visibile come un’autostrada a quattro corsie.

Incomincia oggi ad essere obbediente.

Incomincia ad obbedire oggi stesso. Fai semplicemente quello che sai di dover fare per portare a termine ciò che il Signore si aspetta da te. Se ci sono peccati nella tua vita, non peccare più. Non dire bugie, non parlare male degli altri, non essere disonesto, allontanati da quelle cose che non sono buone. Evita tutto quello che non fa onore a Dio.

Cerca di far la pace con tutti quelli che hai offeso. Perdona a coloro che ti hanno offeso. Aiuta quelli che si trovano in difficoltà e appoggia quelli che propagano l’Evangelo. Sacrifica il tuo tempo e la tua comodità per venire in aiuto agli altri. Prega. Prendi parte ai culti. Non temere di testimoniare per Cristo quando se ne presenta l’occasione e non solo quando questo è facile e comodo.

Non tirarti indietro di fronte alle difficoltà e non temere le conseguenze. Leggi la Parola di Dio, essa ti aiuterà a conoscere la volontà di Dio nella tua vita, metti in atto questa volontà nel modo in cui ti viene rivelata. Incomincia a farlo oggi. Segui la Parola di Dio a lascia che essa guidi la tua vita. Metti in pratica nella tua vita quotidiana quello che leggi nella Parola.

 

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