ED ORA CHE INDUGI….LEVATI!

di Agostino Masdea   –  Or un certo Anania, uomo pio secondo la legge, al quale tutti i Giudei che abitavan quivi rendevan buona testimonianza, venne a me; e standomi vicino, mi disse: Fratello Saulo, ricupera la vista. Ed io in quell’istante ricuperai la vista, e lo guardai. Ed egli disse: L’Iddio de’ nostri padri ti ha destinato a conoscer la sua volontà, e a vedere il Giusto, e a udire una voce dalla sua bocca. Poiché tu gli sarai presso tutti gli uomini un testimone delle cose che hai vedute e udite. Ed ora, che indugi? Lèvati, e sii battezzato, e lavato dei tuoi peccati, invocando il suo nome. (Atti 22:12-16)

Ed ora che indugi…. parole che sembra vogliano mettere premura a chi invece preferirebbe prendere tempo, o a chi non sappia decidere sul da farsi. Parole che oggi lo Spirito Santo indirizza al cuore di qualcuno che deve recuperare la vista e tornare alla casa del Padre.

Certamente gli avvenimenti recenti avevano profondamente scosso il focoso Saulo da Tarso. Tutto era stato messo in discussione….la sua posizione sociale, la sua nobile religione, il suo zelo esuberante, il suo passato da Fariseo, scrupoloso osservatore della legge e accanito persecutore della Chiesa. Li, sulla  via di Damasco in un solo istante tutto era crollato e si era sbriciolato davanti a quella potente e amorevole voce che gli domandava: “Perché mi perseguiti?” Non e’ facile immaginare i pensieri e le emozioni che si accavallavano nella sua mente durante quei tre giorni passati in Damasco prima che arrivasse Anania per fargli recuperare la vista e portargli il consiglio di Dio. Una cosa e’ certa: da quel momento la sua vita non fu piu’ la stessa.

Le stesse parole di Anania hanno probabilmente pronunciato gli angeli quando sollecitavano Lot a lasciare Sodoma che stava per essere distrutta. Egli “indugiava”: forse non era proprio convinto. L’ influenza della moglie, restia a lasciare i suoi beni, la sua casa; l’ironia dei suoi generi che avranno scherzato su cio’ che appariva come uno “scherzo”, lo facevano dubitare e tentennare nel prendere una risoluta decisione; ma avvenne che appena fuori dalla citta’ -”L’Eterno fece piovere dai cieli fuoco e zolfo su Sodoma e Gomorra”. (Genesi 19)

Non c’e’ da indugiare…. il tempo scorre inesorabilmente. Geremia esprimeva il suo dolore e il suo grande rammarico: “La messe e’ passata, l’estate e’ finita e noi non siamo salvati…” (Ger. 8:20)

L’inganno piů subdolo del diavolo e’ quello di farti pensare che “non c’e’ nessuna fretta… domani ci sarŕ ancora tempo.”   Domani potrai consacrarti al Signore…. domani avrai piu’ tempo per pregare…. domani potrai leggere la Parola di Dio…. domani sarai meno stanco e potrai andare al culto…. domani ci sara’ un’opportunita’ migliore per parlare di Gesu’ ai tuoi amici….. domani smetterai di fare “quel peccato”….. domani potrai convertirti ed essere salvato….

Ma il Signore ti dice: “Oggi… se udite la mia voce non indurite i vostri cuori”.   Vuoi aspettare per deciderti che arrivi prima il fuoco dal cielo? Farai in tempo ad uscire dalla citta’?

Se il Signore ti manda un “Anania” per portarti il Suo messaggio che ti esorta a non perdere ancora tempo ma a levarti,  ricuperare la vista, e diventare un “testimone delle cose vedute ed udite” (Atti 22:15), resterai indifferente e penserai che sia tutto uno scherzo?

Ed ora che aspetti?!? Levati, alzati, svegliati!!! Invoca il Suo nome! Sii perdonato dai tuoi peccati!

Non c’e’ piů tempo! Levati…. comincia a cerca  il regno di Dio e la Sua giustizia….

Levati…. lascia le opere morte che compiacciono la tua carne ma distruggono il tuo spirito.

Levati…. arrendi la tua vita al Signore.

Levati…. lascia che il Figliuolo di Dio viva in te. Invocalo…Egli ti risponderà!

“Venite, torniamo all’Eterno perch’Egli ha lacerato, ma ci risanerà; ha percosso, ma ci fascerà.  In due giorni ci ridarà la vita; il terzo giorno ci rimetterà in piedi, e noi vivremo alla sua presenza.  Conosciamo l’Eterno, sforziamoci di conoscerlo! Il suo levarsi è certo, come quello dell’aurora; Egli verrà a noi come la pioggia, come la pioggia di primavera che annaffia la terra”.  (Osea 6:1-3)

 “Dissodatevi un campo nuovo! Poiché è tempo di cercare l’Eterno, finch’Egli non venga, e non spanda su voi la pioggia della giustizia. (Osea 10:12)

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