RIGUARDANDO A GESU’

di  AGOSTINO MASDEA  –  “…deposto ogni fascio, e il peccato che è atto a darci impaccio, corriamo con perseveranza il palio propostoci,  riguardando a Gesù, capo, e compitor della fede; (Ebrei 12:1-2) (Diodati)   –   La lettera agli Ebrei ci mostra la gloria di Cristo attraverso la storia del popolo di Dio, l’Antico Testamento, cioè il tempo di preparazione per la salvezza. Ci rivela come nessun altro libro del N.T il Suo ministerio sacerdotale, e ci illustra come Cristo è l’adempimento di tutte le scritture…  La storia della salvezza trova il suo compimento e la sua completa realizzazione in Lui.

Ecco perché “riguardando a Gesù!” è il motto non solo della  lettera agli Ebrei, ma di tutte le lettere di Paolo, e ditutto il Nuovo Testamento.

Cosa significa “riguardando a Gesù”?  Non indica un emozionale entusiasmo per Cristo, ma l’identificazione con Lui. Significa non solo riconoscere e ammirare la Sua grandezza, ma vivere nella vita pratica i Suoi insegnamenti e le Sue parole. No solo riconoscerlo come il Vincitore, ma vincere insieme a Lui.

Riguardiamo a Gesù! Perché Egli è il nostro esempio per eccellenza di perseveranza e di battaglia spirituale. (Ebrei 12:1-3. )

Lo scrittore ispirato dallo Spirito Santo ci dice, in questo capitolo 12, che solo se riguardiamo a Gesù:

– Otterremo la vittoria nel conflitto con il peccato (Ebrei 12:1-3)
– Resteremo fermi nella sofferenza . (Ebrei 12:4-11)
– Non saremo sopraffatti dalla fatica in questa corsa. (Ebrei 12:12-15)
– Giungeremo ad ottenere la corona e la Città celeste. (Ebrei 12:18-29).

Riguardare a Gesù significa “focalizzarsi su Gesù”.  Una telecamera se viene focalizzata su un oggetto, sfuma e sbiadisce tutti gli altri prima e dopo l’oggetto stesso. “Sfoca” e mette in secondo piano gli altri… ma esalta e mette in evidenza l’oggetto. Questo succede quando “riguardiamo a Gesù”. Tutto ciò che è intorno si adombra alla luce della Sua bellezza e della Sua santità.

Possiamo paragonare l’esperienza di conoscere Gesù con il sorgere del sole: “Ma per voi che temete il mio Nome, sorgerà il sole della giustizia con la guarigione nelle sue ali, e voi uscirete e salterete come vitelli di stalla.” (Malachia 4:2)

“Noi abbiamo anche la parola profetica più certa a cui fate bene a porgere attenzione, come a una lampada che splende in un luogo oscuro, finché spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori…, (2 Pietro 2:19) –  Man mano che il sole comincia a sorgere il chiarore aumenta sempre di più…, la luce si fa sempre più intensa, e le tenebre scompaiono. Così è l’esperienza con Gesù.  Una crescita progressiva; più lo conosciamo e più la Sua luce splende e illumina il nostro cuore.

Con il mondo e con il peccato avviene il contrario. Si inizia con una forte luce artificiale, che possiamo definire o identificare nei “piaceri”, nella gioia che il peccato offre, e si finisce nelle tenebre sempre più fitte della delusione e dell’insoddisfazione.

Immaginate un quadro che riporta il dipinto di un grande artista: guardandolo da lontano si può pensare che quel quadro abbia un valore immenso… ma se ci si avvicina e si scopre che è solo un’imitazione, magari solo un puzzle che come valore commerciale  vale veramente poco… che delusione. Così è con il mondo!

Quanto diversa è la vita con Gesù! Più ti avvicini a Lui e più lo apprezzi. Più lo conosci e più acquista valore non solo la Sua divina Persona, ma anche tutto ciò che fa parte di Lui.

Ecco perché nel correre la nostra corsa dobbiamo “riguardare a Gesù!”, o come dicono le versioni più moderne, “tenere gli occhi su Gesù”, o “fissare lo sguardo su Gesù”.  Più proseguiamo nella nostra gara, più andiamo avanti nella corsa e più ci avviciniamo a Lui; più ci avviciniamo, più lo conosciamo meglio, …e più lo amiamo! Paolo dice “proseguo il corso verso la meta verso il premio della suprema vocazione di Dio in Cristo Gesù” (Filippesi 3:14), ma nel vs. 10 dello stesso capitolo aveva appena detto che lo scopo supremo della sua vita, e quindi della sua corsa era di : “…conoscere Lui, Cristo..”

“Riguardiamo a Gesù!” Solo così possiamo essere vincitori e ottenere nell’arena della fede il premio riservato ai vincitori, la corona della vita e della gloria eterna. (Ebrei 12 :1-3).

Qualcuno ha affermato: “Se vuoi essere deluso, riguarda agli altri. Se vuoi essere scoraggiato  riguarda a te stesso, ma se vuoi essere rincuorato e avere una vita vittoriosa, riguarda a Gesù Cristo”

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