Meditazione del giorno: FUI NUDO

di ROBERTO BRACCO  –  E’ difficile riconoscere Cristo nei “Suoi piccoli”; la maggior parte dei bene fattori prima di tutto vogliono beneficare loro stessi e perciò non possono distinguere o vedere i bisognosi che “rappresentano” il Maestro, ma anche quando sono disposti ad aiutare altri, più che domandarsi chi sono quelli che hanno bisogno, si domandano se questi hanno “le carte in regola” per avere diritto all’espressione concreta della loro generosità.

Il povero, l’orfano, la vedova, il mondo, l’affamato non hanno diritto all’aiuto richiesto dal loro stato se non possono presentare il certificato di appartenenza alla categoria. Anche nella amministrazioni comunali vige la stessa legge: – Per aver diritto alla assistenza pubblica bisogna essere iscritti sul registro degli indigenti e possedere la “tessera di povertà”.

E una misura d’ordine, è una regola di prudenza ed un principio legale.. „ Come non trovare giusto tanto zelo e tanta disciplina ?

Quel che fa impressione è soltanto una cosa: l’assenza di libertà spirituale. Parliamo di quella libertà che permette di riconoscere la guida divina e quindi consente anche gli appelli del Cielo; quella libertà che conduce i credenti per le vie di Dio e verso le opere preparate da Dio.

Sono vie che rifuggono dalla réclame e dal clamore e su quelle vie le opere si compiono silenziosamente “per fare il bene”, ma si compiono realmente in rapporto al bisogno di coloro che devono goderle e le vedove sono assistite soltanto perché sono vedove, e gli orfani sono aiutati perché non hanno una famiglia, e i nudi sono vestiti per coprire le loro carni sofferenti. Gli aiutati sono forse i “dimenticati” per eccellenza, quelli che non possono rendere il contraccambio neanche in pubblicità… , ma non sono forse questi i raccomandati del Maestro? ” IO FUI NUDO E VOI MI RIVESTISTE. . .

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