Meditazione del giorno: Non siate con ansietà solleciti…

di GIOVANNI ROSTAGNO  –  “Non siate con ansietà solleciti per la vita vostra”.  Matteo 6: 25.

Troppo finora mi sono lasciato opprimere da quelle preoccupazioni contro le quali Gesù mi vuol mettere in guardia. Esse hanno turbato profondamente i miei pensieri, e persino paralizzato la mia attività. Ma voglio seguire, d’ora innanzi, i consigli pieni di amore e di sapienza del mio Divino Maestro.

Porterò lo sguardo in alto, verso Dio, e domanderò : Colui che mi ha dato essere, animandolo col soffio della vita, d’una vita capace di sperare, di amare, di gioire, di perfezionarsi infinitamente — non mi darà forse le altre cose insieme? Chi m’ha concesso il più, non mi concederà forse il meno?

Porterò lo sguardo sulla natura, contemplando gli uccelli inconsapevoli che solcano col volo leggero l’azzurro dei cieli, e i gigli effimeri della campagna vestiti splendidamente, ora di bianco ed ora di scarlatto — e domanderò : Chi li nutri­sce? E chi li veste? Non è forse Iddio? E quel Dio non avrà egli cura di me che sono destinato a sciogliere più in alto il volo, e ad essere vestito d’immortalità?

Porterò lo sguardo su me stesso e domanderò ancora : Po­trò io mai con queste sollecitudini travagliose aggiungere un palmo alla misura della mia vita? Anzi, io la potrei abbre­viare, la vita, alterandone le energie colle mie assillanti preoc­cupazioni. Chi dispone della mia vita è Dio. Non penserà egli quindi a mantenerla nella sua provvidenza piena di bontà?

D’altronde, ho io, sì o no, una fede? E quella fede è, sì o no, un abbandono completo nelle mani del Creatore? Credo, sì o no, che Dio è il mio Padre Celeste? — Devo dunque lavorare, devo affaticarmi per campar la vita, ma senza nes­suna trepidazione di paura, senza nessuna irrequietezza di affanni, senza nessun’ansia di cupidigia. E del rimanente lasciate ch’io m’adagi fidente sulle braccia del Signore, in mezzo alla tempesta, finché non abbia ad accogliermi il porto luminoso.

 

da “Più presso a te Signor”  –  Ed. Claudiana

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