Meditazione del giorno: Una Separazione Discutibile

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di Theodore Epp  –  Leggere Giosuè 1:10-18    –   Per alcune delle tribù d’Israele arrivò una notizia piuttosto triste. Esse non ottennero in maniera equa la separazione da ciò che di male c’era attorno a loro né tanto meno si arresero a Dio tutti allo stesso modo.  Il retroscena di tutta la vicenda vedeva Mosè ancora a capo del popolo d’Israele ed insieme conquistarono alcuni fra i re del lato est del Giordano prendendo possesso delle loro terre. Si trattava di terre con imponenti città fortificate e terre ideali per l’allevamento del bestiame. Due delle delle tribù ed un’altra metà, Ruben, Gad e metà della tribù di Manasse chiesero di restare su quel lato del Giordano. A favore di queste due tribù e mezzo bisogna dire che i loro guerrieri volevano aiutare le altre tribù ad impossessarsi delle terre al di là del fiume.

Ma i Membri delle tribù di Ruben e Gad volevano ritornare sull’altro lato del Giordano dove tutto era più bello a vedersi e dove avrebbero trovato comfort e agiatezze, abbondanza e ricchezze; tutte cose che il mondo avrebbe di certo apprezzato e ricercato. Essi provarono la la benedizione della Terra Promessa ed aiutarono gli altri ad assicurarsela, ma desideravano fortemente il mondo con i suoi piaceri e le sue indulgenze finendo per restarne intrappolati.  Purtroppo questo è il rischio che corrono sempre coloro che vogliono vivere sulla linea di confine e si rifiutano di entrare nel paese. “Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti” (Ebrei 12:1).

 

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