Meditazione del giorno: Solo, nel cielo

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di M.R. De Hann –  Giovanni 1:35-42  –   Andrea, fratello di Simon Pietro, era uno dei due che avevano udito questo da Giovanni e avevano seguito Gesú.Costui trovò per primo suo fratello Simone e gli disse: »Abbiamo trovato il Messia che, tradotto, vuol dire: »Il Cristo««;  e lo condusse da Gesú.( Giov. 1:41-42 ) 

Andrea non ci è noto come predicatore o scrittore; ma era un conquistatore di anime. Nel nostro versetto egli trova per primo suo fratello Simone, e lo mena da Gesù. Qualche anno dopo trova un ragazzo con cinque pani e due pesci, e lo conduce da Gesù (Giov. 6:9). Finalmente trova dei greci venuti alla festa, e li conduce da Gesù (Giov. 12-22). E’ quasi tutto ciò che sappiamo dell’uomo Andrea; dunque era un conquistatore d’anime, lo sono sicuro che quando andremo in cielo, vedremo migliaia di anime che indirettamente sono state guadagnate a Cristo come risultato dell’azione di Andrea, che portò a Gesù prima il rozzo pescatore, poi un ragazzo ed infine i dotti greci. Andrea non sarà solo nella gloria!

Come sarà diverso per quelli che devono andare a mani vuote incontro al Signore, lo non so tutto sul cielo, ma se qualcuno in cielo è solo, è perché c’è andato da solo. Moody raccontava come fosse rimasto impressionato da un quadro sul quale si vedeva una naufraga che sulle onde aveva afferrato con ambedue le mani una croce come zattera di salvezza. Ne restò molto commosso finché non vide un altro quadro che annullò completamente l’impressione del primo. Si vedeva una persona emersa dalle scure acque, che con un braccio avvinghiava la croce; con l’altra mano sosteneva una povera vittima dello stesso naufragio che stava annegando. Quanti hanno interesse a salvare solo se stessi e si preoccupano così poco degli altri! Tu potrai portare un altro con te quando un giorno ti presenterai davanti a Gesù? ( Rom. 10:14 )

Rifletti: Gentilezza e attività personale hanno fatto convertire più anime che un cieco zelo, l’eloquenza o le dotte prediche.