Meditazione del giorno: SPERA IN DIO

di G.H. Morrison  –  “Perché ti abbatti, anima mia? … Spera in Dio” Salmo 42:5    –    Il salmista qui non si sta rivolgendo a un pubblico. Egli sta parlando a sé stesso. “Perché ti abbatti, anima mia? Spera in Dio”. Questa è una delle abitudini dei santi, e si tratta di una abitudine altamente proficua. Significa che guardiamo francamente in faccia le cose che sono nascoste nelle tenebre. E di solito quando lo facciamo, con le paure e gli scoraggiamenti che ci assalgono, le cose non si dimostrano poi così tragiche come sembravano. Tutti noi sappiamo quanto, durante il silenzio notturno, il più piccolo dei rumori è capace di spaventarci. L’immaginazione si scatena nel buio. Ma sorridiamo quando, accesa la luce, scopriamo che il rumore dei passi era solo una porta cigolante e il bussare il fruscio di una tendina.
Allo stesso modo è con l’anima. Paure infondate sono le paure peggiori. Scoraggiamenti senza nome e indefiniti sono spesso gli scoraggiamenti più deprimenti. E molto spesso il trampolino di lancio verso una nuova tranquillità è semplicemente quello di affrontarli e trascinarli alla luce sfidandoli coraggiosamente a dichiararsi. Perché ti abbatti, anima mia? Vieni, anima mia, e rispondi a questa domanda! Stai qui e fatti esaminare. Spiega le tue ragioni. Perché ti abbatti? Molto spesso quando una persona fa questo, le cose si dimostrano essere meno tragiche di quelle che sembravano ed è a questo punto che l’anima comincia a scorgere i barlumi del mattino.
Ora, molte persone, quando leggono queste parole, possono interpretarle in modo errato. Esse le vedono come un richiamo a confidare: ma non è proprio questo il significato delle parole. Quando io confido in una persona, faccio più che sperare in essa. Quando spero, faccio meno che confidare. La speranza in Dio perciò è qualcosa di diverso da una confidanza debole e limitata. Si tratta di basare ogni speranza che arde dentro di noi su un profondo riconoscimento che Dio è. Fonda la tua speranza, qualsiasi essa sia (e ci sono migliaia e diversi tipi di speranze) sul riconoscere che Dio regna e che Dio, il Dio dell’intera Bibbia, un Padre infinitamente amorevole, ci è stato rivelato nel Signore Gesù. Se ciò è falso, se non esiste un tale Essere, allora le nostre speranze più care sono una farsa. Non abbiamo nulla su cui costruire se non sulla sabbia. Le nostre speranze possono crollare in qualsiasi momento. Ma se Dio è e noi siamo certi di questo, più certi di avere mani e piedi, allora c’è speranze per noi e per il mondo. Spera, anima mia perché c’è un Dio: questo è ciò che in realtà il salmista vuole dire. Spera, perché Egli regna. Spera, perché Egli siede sul trono. Spera, perché Egli si prende cura di te e ti ama; perché Egli si prende cura di tutto il mondo e ama il mondo. Poiché Egli ha amato così tanto il mondo da dare Gesù.

I commenti sono chiusi.

Meditazione del giorno

  • Meditazione del giorno: VINCERE LA TUA PAURA DELLA FEDE
    In Devotional
    di Gary Wilkerson  – Le persone sperimentano una vasta gamma di paure. Gli psicologi dicono che quasi tutti hanno paura della morte; altri hanno paura di stare da soli, mentre altri hanno paura di stare fra la folla. Parlare in pubblico è un’altra fonte comune di paura. Alcuni di noi si perdono i doni più grandi nella vita a causa della paura. Dio vuole far nascere alcune cose nel tuo cuore e tu perdi quest’occasione perché hai paura di rischiare la fede necessaria a coinvolgerti in quello che Dio ha per te. Parecchi anni fa io e mia moglie vivevamo a New York e lavoravamo con la Times Square Church. Il Signore ci parlò chiaramente di [...continua la lettura]

Post meno Recenti

  • NON ERANO CHE DEI RAGAZZI
    Uno studente dell’Università Yale (Usa), un giorno, intraprese una strenua difesa a favore dell’opera delle missioni al punto che fu espulso dalla sua scuola. Questo giovane si chiamava David Brainerd, grande missionario  e  pioniere  tra  i  Pellirossa.  Il suo diario, pubblicato dopo la sua morte, andò nelle mani di un calzolaio inglese: William Carey, che divenne una “colonna di fuoco”. Dio si usò di lui in India dove sorse […]
  • ALLATTA IL BAMBINO E AVRAI IL TUO SALARIO
    “Porta via questo bambino… allattalo, e io ti darò il tuo salario” (Esodo 2:9). Jokebed non si rendeva completamente conto del significato della sua fede quando affidava il suo piccolo al Signore, deponendolo dentro una cesta e nascondendolo nel canneto sulla riva del Nilo. Ella non pensava neppure che stava dando un bellissimo esempio a favore di milioni di bambini che, come Mosè, sarebbero stati usati da Dio per le Sue grandi opere. Molte madri, dal tempo di Jokebed a noi, sanno bene di […]
  • La sostituzione che cambiò il mondo
    di ZAC POONEN    –  «Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.» 2° Corinzi 5:21   –  L a Bibbia rivela che, quando Gesù morì sulla croce per noi, Egli ci sostituì occupando il nostro posto. Cristo è diventato peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia per Dio. Questo scambio si chiama giustificazione, cioè il dono di Dio offerto a tutti gli uomini che si rendono conto della loro colpa davanti a Dio e che sono consapevoli di non poter mai raggiungere il livello richiestoci. Solo per grazia, mediante la fede, siamo giustificati davanti a Dio. E la Bibbia lo esprime con queste parole: «Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, la grazia non è più grazia» (Romani 11:6). […]
  • Amare il prossimo.
    di Agostino Masdea  –  “E chi è il mio prossimo?” (Luca 10:27-29)  i) – Prossimo: dall’ebraico”rea” colui che è vicino, col quale stai trattando. Dal greco ” plesion”  –  avvicinarsi. a) Prima di Gesù, anche nel v. T., ” prossimo ” e un termine riservato ai “connazionali” ai “parenti” agli amici e ai compagni. Al massimo il termine si estende allo straniero che dimora in terra di Israele; ma il “detto” conosciuto da tutti era: ” ama il tuo prossimo… e odia il tuo nemico ” (Matteo 5:43) b) La legge non diceva questo (Levitico 19:18) ;  c) – Dall’esilio in poi si manifestano due tendenze: una farisaica, chiusa, che restringe la cerchia del prossimo, (ama […]
  • Terremoti
    La terra si schianterà tutta: la terra si screpolerà interamente, la terra traballerà violentemente. La terra barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una capanna. Il suo peccato pesa su di essa, cadrà e non si rialzerà più. Isaia 24:19-20 Uno dei terremoti più devastanti di questi ultimi tempi si è verificato appena pochi mesi fa, venerdì 11 marzo in Giappone.La scossa di magnitudo 8,9 con epicentro nell’oceano, a 130 Km dalla costa giapponese, ha generato  un gigantesco tsunami con onde alte più di dieci metri, che, come tutti sappiamo, ha avuto un impatto devastante abbattendosi  sulle coste affacciate sul Pacifico…. […]
  • LA CHIESA ECUMENICA
    TIM LA HAYE  –   “E uno dei sette angeli che aveva le sette coppe venne, e mi parlò dicendo: Vieni; io ti mostrerò il giudizio della gran meretrice”  (Apocalisse 17:1,6) Circa vent’anni or sono, un mio zio, il dottor E.W. Palmer, che per cinquant’anni ha annunziato l’Evangelo, era pastore di una grande chiesa in Oak Park. Illinois. Durante un culto che egli presiedette a Minneapolis, lo udii affermare che “uno dei più pericolosi movimenti ^ nell’ambito del cristianesimo moderno è la tendenza verso l’ecumenismo”. Mi domandai che cosa avesse mai inteso dire. Ma dopo aver cominciato lo studio delle profezie bibliche, non mi meravigliai più, perché la Bibbia prevede chiaramente che durante il periodo di tribolazione vi sarà un unico organismo religioso: tutti gli altri […]

Prossimi Eventi

Dai nostri Culti