Meditazione del giorno: UNA PAROLA DI GUARIGIONE DAL CIELO

di DAVID WILKERSON   –   Gesù venne condotto da un uomo inerme che giaceva presso la piscina di Bethesda. “C’era là un uomo infermo da trentotto anni. Gesù, vedendolo disteso e sapendo che si trovava in quello stato da molto tempo, gli disse: «Vuoi essere guarito?»” (Giovanni 5:5-6). Quest’uomo infermo senza nome ha molti aspetti e rappresenta migliaia di cristiani impotenti che si sentono disperati. L’impotenza giunge in varie forme: fisica, spirituale, mentale, o tutte queste insieme. Mentalmente e spiritualmente potresti essere quell’uomo che giace presso la piscina. Ti trovi in una situazione che sembra disperata e non vedi via d’uscita. Nessuno capisce veramente la profondità della tua sofferenza; nessun amico o familiare sembra avere il tempo, l’amore o l’energia per poter davvero raggiungere quella ferita dentro di te.

Guarda bene quest’uomo impotente e pensa agli anni di lotta, alle ferite accumulate su di lui inflittegli da persone insensibili e noncuranti. Quante volte avrà elevato una mano tremante verso coloro che gli correvano di fianco per curarsi dei loro bisogni, gridando: “Qualcuno mi aiuti! Vi prego! Non ce la faccio da solo!”

Migliaia di cristiani sono spiritualmente disperati e impotenti a motivo della lunga battaglia con qualche peccato schiacciante che li ha derubati di vita e forza spirituale. Giacciono disperati sul letto della disperazione e della depressione, sperando sempre in un miracolo, aspettando sempre che qualcuno smuova e faccia succedere qualcosa. Si trascinano culto dopo culto, vanno agli incontri di assistenza spirituale, a seminari, in attesa di quell’unico e grande miracolo che cambi la loro vita. Ma non cambia niente.

Credo che il grande amore di Dio si riveli in risposta al grido del cuore, e credo che Gesù andò da quell’uomo in risposta a un grido profondo e agonizzante verso il Padre. La Bibbia ha molto da dire sul grido del cuore. “Nella mia angoscia invocai l’Eterno e gridai al mio Dio; egli udì la mia voce dal suo tempio, e il mio grido pervenne davanti a lui, ai suoi orecchi” (Salmo 18:6). Un grido verso Dio che parte dal cuore otterrà sempre risposta con una parola di misericordia e guarigione dal cielo!

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