Dio dimora con l’umile e il contrito

BobHoekstra

di  Bob Hoekstra    –    Poiché così dice l’Alto e l’Eccelso, che abita l’eternità, e il cui nome è “Santo”: «Io dimoro nel luogo alto e santo e anche con colui che è contrito e umile di spirito, per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare lo spirito dei contriti. ” (Isaia 57:15)

Dio si compiace nel versare la Sua grazia nei cuori umili. “Dio … dà grazia agli umili” (Giacomo 4:6). Che notevole disposizione ciò comporta. Il Dio che dimora nei cieli, in alto, vuole anche abitare con gli umili qui sulla terra, in basso. Il nostro grande Dio, il Dio vivente e vero, è alto ed elevato. “Poiché così dice l’Alto e l’Eccelso”  Egli è esaltato. “Poiché tu, o Eterno, sei l’Altissimo su tutta la terra, tu sei grandemente esaltato al di sopra di tutti gli dèi.” (Salmo 97:9). Egli governa sopra ogni cosa, totalmente, sopra ogni valida autorità e sopra ogni falso dio. Inoltre, l’eternità è la Sua dimora legittima: “che abita l’eternità.” Inoltre, la santità è il suo carattere sostanziale: “il cui nome è Santo“. Tra tutte le potenze spirituali professate, o usurpate, nessuna è come il nostro Santo Signore. “Chi è pari a te fra gli dèi, o Eterno? Chi è pari a te, mirabile nella santità, maestoso nelle lodi, o operatore di prodigi?” (Esodo 15:11).

Alla luce del Suo santo ed eterno carattere, ne consegue che Egli avrebbe fatto questa dichiarazione: “Io dimoro nel luogo eccelso e santo.” Al di là dei cieli atmosferici, al di là dei cieli stellari, il Signore dimora nel cielo dei cieli. In questa dimensione spirituale, al di là del tempo e dello spazio, la pienezza della presenza del Signore è manifesta. Eppure, egli è ancora più grande di questo “terzo cielo”  stesso. “Il cielo è il mio trono e la terra è lo sgabello dei miei piedi… Ecco, i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti” (Isaia 66:1 e 1 Re 8:27).

Il Signore è Alto, Esaltato, Santo, ed Eterno. Queste verità ci  portano al timore e alla riverenza. Eppure, c’è una verità che è una logica conseguenza, che ci porta incoraggiamento e  speranza (anche se sembra quasi una contraddizione). “Io dimoro nel luogo alto e santo e anche con colui che è contrito e umile di spirito. ” Dio in sostanza dimora in alto, ma Egli desidera anche  abitare con l’uomo quaggiù. Chi è la persona che realizza l’abitare del Signore con lui? Questa  comunione con Dio è per colui che è contrito e umile. Il Signore vuole farsi conoscere nel cuore pentito e umile, per potergli dare vita spirituale: “per ravvivare lo spirito degli umili, per ravvivare lo spirito dei contriti”.

O Signore Dio, ti adoro come Altissimo, Elevato, Santo, ed Eterno. Ti esalto come Colui che è sopra tutto, prima di tutto, e che governa tutto. Ti lodo anche perché desideri abitare con me  qui sulla terra, in basso. Mi umilio davanti a Te, confessando il mio bisogno di rinnovamento spirituale, nel nome di Gesù, Amen.

I commenti sono chiusi.

Post meno recenti

GLI OCCHI DEL CUORE

di Jim Cymbala  –  (Pastore della Chiesa Brooklyn Tabernacle – New York)  –  E’ più probabile che si trovi un neo credente nelle montagne del Perù che capisca della Bibbia  più di un teologo con un dottorato di ricerca. Infatti, quel Peruviano privo di istruzione non solo potrebbe saperne di più della Bibbia, ma potrebbe anche conoscere il Signore in un modo che lo studente Greco o Ebreo ignorano. Ricorda, …
Leggi Tutto

LE DUE CASE

di AGOSTINO MASDEA   –  Perciò, chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, io lo paragono ad un uomo avveduto, che ha edificato la sua casa sopra la roccia.  Cadde la pioggia, vennero le inondazioni, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa; essa però non crollò, perché era fondata sopra la roccia.  Chiunque invece ode queste parole e non le mette in pratica, sarà paragonato ad …
Leggi Tutto

IL VERO GIUBILEO

 di Agostino Masdea   –  “Beato il popolo che conosce il grido di giubilo, o Eterno, perché esso camminerà alla luce del tuo volto.” (Salmo 89:15) Tra i tanti popoli della terra, ce n’è uno che conosce il ” grido del giubilo “. Questo popolo è composto da uomini e donne di tutte le nazioni, senza distinzione di razza, di etnia, di lingua, o di condizione sociale. E quel popolo di cui la …
Leggi Tutto

Amare il prossimo.

di Agostino Masdea  –  “E chi è il mio prossimo?” (Luca 10:27-29)  i) – Prossimo: dall’ebraico”rea” colui che è vicino, col quale stai trattando. Dal greco ” plesion”  –  avvicinarsi. a) Prima di Gesù, anche nel v. T., ” prossimo ” e un termine riservato ai “connazionali” ai “parenti” agli amici e ai compagni. Al massimo il termine si estende allo straniero che dimora in terra di Israele; …
Leggi Tutto

IL POTENTE MI HA FATTO GRANDI COSE

di Agostino Masdea   –   E Maria disse: »L’anima mia magnifica il Signore, e lo spirito mio esulta in Dio, mio Salvatore, perché egli ha avuto riguardo alla bassezza della sua serva, poiché ecco d’ora in poi tutte le generazioni mi proclameranno beata, perché il Potente mi ha fatto cose grandi, e Santo è il suo nome! (Luca 1: 46-49) Sono parole meravigliose. Se queste parole non fossero state riportate mancherebbe alla …
Leggi Tutto

PER LA SUA GRAZIA

di Agostino Masdea  –  Ma per la grazia di Dio sono quello che sono; e la sua grazia verso di me non è stata vana, anzi ho faticato piú di tutti loro non io però, ma la grazia di Dio che è con me. ( 1 Corinzi 15:10 ) a) Cos’è la grazia? E’ un favore immeritato che ci viene da Dio! Ma è più di questo: E’ la Sua misericordia che …
Leggi Tutto

E’ pericoloso "beffarsi" dell’Iddio Onnipotente.

Anche nel dopoguerra continuava ad infierire la persecuzione contro i Pentecostali, perché la circolare Buffarini-Guidi continuava ad essere in vigore, e questo nonostante la Costituzione Italiana, entrata in vigore il 1° gennaio 1948 affermasse nel 19° articolo: ‘Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si …
Leggi Tutto

GIUSTO IN TEMPO!

di OSWALD J. SMITH  –  Al principio del mio ministerio, ebbi una esperienza che mi fece rendere conto, in una maniera come non mi era mai accaduto prima, della serietà della mia chiamata. Accadde all’improvviso e posso ancora ricordare la chiamata telefonica che mi fece alzare dalla mia indifferenza e correre al capezzale di uno dei miei parrocchiani. – Potreste venire a vedere una donna inferma? – E’’ …
Leggi Tutto

Dai nostri Culti