Meditazione del giorno: Pregare e lavorare, lavorare e pregare.

di  GEORGE MULLER   –   “Non è sufficiente per il credente cominciare a pregare, né pregare correttamente; non é nemmeno sufficiente continuare a pregare per un tempo. Dobbiamo pazientemente, con fede, continuare nella preghiera fino a quando non otteniamo una risposta. Inoltre, non solo dobbiamo continuare nella preghiera fino alla fine, ma dobbiamo anche credere che Dio ci ascolta  e risponderà alle nostre preghiere. Spesso veniamo meno e non riusciamo a  perseverare nella preghiera fino ad ottenere la benedizione e non aspettiamo la benedizione. Coloro che sono discepoli del Signore Gesù dovrebbero lavorare con tutta la loro forza nell’opera di Dio come se tutto dipendesse dai loro sforzi. E poi, dopo averlo fatto, dovrebbero riporre la loro fiducia non nel loro lavoro e nei loro sforzi, né nei mezzi che hanno usato per la diffusione della verità, ma in Dio solo; e dovrebbero tutti ricercare seriamente la benedizione di Dio con fede, in perseverante e paziente preghiera.

Questo è il grande segreto del successo, caro amico cristiano: lavorare con tutta la tua forza, ma mai riporre la fiducia nella tua opera. Pregare con tutta la  forza per la benedizione di Dio, ma nello stesso tempo lavorare con diligenza, con pazienza e con perseveranza. Pregare, quindi, e lavorare. Lavorare e pregare. E di nuovo ancora pregare e poi lavorare. E così via, tutti i giorni della tua vita. Il risultato sarà sicuramente abbondante benedizione. Che tu ottenga molto frutto o poco frutto, questo modo di servire sarà benedetto.

I commenti sono chiusi.

Meditazione del giorno

  • Meditazione del giorno: Lo scudo della fede
    In Devotional
    di GIOVANNI ROSTAGNO    –  “Prendete lo scudo della fede col quale potrete spegnere tutti i dardi infocati del maligno”.  Efesi 6 : 16.  –  Gli assalti del maligno vengono paragonati da Paolo – quei dardi infiammati che si lanciavano sulle città nemiche per incendiarle. L’immagine è vivissima. Essa fa pensare ai cattivi pensieri, alle passioni ardenti che Satana ispira ad un cuore per raggiungere i suoi fini micidiali. Ma non ci sgomentiamo. Come i guerrieri antichi op­ponevano alle saette che piovevano loro addosso, lo scudo, così noi, ai dardi infiammati del maligno, opporremo il no­stro : lo scudo della fede. [...continua la lettura]

Post meno Recenti

  • Dove sei?
    di D. L. Moody    –    La primissima cosa che accadde quando fu giunta in cielo la notizia della caduta dell’uomo, fu che Dio discese alla ricerca del perduto. Mentre Egli cammina attraverso il giardino nella brezza del giorno lo sentiamo chiamare: “Adamo! Adamo! Dove sei?”. Era la voce della grazia, della misericordia, e dell’amore. Dal momento che era Adamo il trasgressore, avrebbe dovuto essere lui a cercare Dio. Essendo caduto, avrebbe dovuto cercare in tutto Eden gridando: “Dio mio! Dio mio! Dove sei?”. Ma invece fu Dio a lasciare i cieli per cercare nell’oscurità del mondo il ribelle che era caduto – non per cancellarlo dalla faccia della terra, ma per trovare per lui un modo di sottrarlo alla miseria del suo peccato. E infine lo […]
  • PIÙ VOLENTIERI AL MERCATO CHE NEL SANTUARIO
    di Vance Havner  –  «A chi assomiglierò io questa generazione? Ella è simile ai fanciulli seduti nelle piazze che gridano ai loro compagni e dicono: Vi abbiamo suonato il flauto e voi non avete ballato» (Matteo 11:16,17). Oggi molti cristiani giocano alla religione. Essi si trovano perfettamente a loro agio in questo mondo: vivono serenamente, comprano, vendono, acquistano, guadagnano; la loro mente è tutta dedita ai profitti e alle perdite; non fanno che accumulare dei tesori per la terra e non per il cielo. Dove è il loro tesoro naturalmente è anche il loro cuore e quindi essi diventano presto molto mondani e infruttuosi. Come al tempo di Noè e di Lot, così avviene ai nostri giorni. Migliaia e migliaia d’individui che si chiamano cristiani si sentono più a loro agio al […]
  • AMOR PROPRIO
      L’amor proprio è un incentivo efficace dell’azione e si possono enumerare intere moltitudini di uomini che hanno compiuto imprese eroiche o durature sotto lo stimolo di questo sentimento umano. Anche nel mondo religioso l’amor proprio ha il suo posto onorevole e riesce ad ispirare e promuovere le opere più gigantesche e le imprese più impegnative. Molti programmi missionari, molte attività assistenziali e moltissime opere comunitarie sono il risultato diretto di azioni suscitate dall’amor proprio. […]
  • C’E’ POTENZA NEL SANGUE DI GESU’
    di Charles Greeneway  –  Ricordo nel 1945, quando giacevo in una capanna di fango in Africa. Avevo la febbre nera, ed era un tempo in cui si poteva morire di quella malattia. Ho contato 124 tombe di missionari che non avevano raggiunto i quarant’anni. Ho seppellito i miei amici, ho dovuto imbracciare un fucile per poter difendere il loro corpo esanime dagli animali feroci perché al mattino potessimo svolgere il funerale. Ho pianto, ho gridato, posso indicarvi delle tombe di missionari che sono stati sepolti dopo una vita intera dedicata al Signore e senza vedere neanche un frutto del loro lavoro, ma un giorno lo vedranno perché hanno provveduto ad arare fedelmente il loro campo. Non esiste raccolta se qualcuno prima non ara il terreno! Continuiamo ad arare, seminiamo e […]
  • Sfida da una società in crisi
    di R. REED  –   E questo tanto più dovete fare, conoscendo il tempo nel quale siamo; poiché è ora ormai che vi svegliate dal sonno; perché la salvezza ci è adesso più vicina di quando credemmo. La notte è avanzata, il giorno è vicino; gettiamo dunque via le opere delle tenebre, e indossiamo le armi della luce. Camminiamo onestamente come di giorno; non in gozzoviglie ed ebbrezze; non in lussuria e lascivie; non in contese ed invidie; ma rivestitevi del Signor Gesù Cristo; e non abbiate cura della carne per soddisfarne le concupiscenze. (Romani 13:11—14). Qui abbiamo un modello di azione per i pastori e le chiese, che, nella provvidenza di Dio, sono chiamati a fronteggiare la sfida di una società in crisi. La società di oggi è, infatti, in crisi. Paolo scrive alle nascente chiesa di […]
  • Io benedirò i costruttori di pace e li chiamo miei figli
    Beati coloro che si adoperano per la pace, perché essi saranno chiamati figli di Dio. (Matteo 5:9) Come pensi si senta un padre nel vedere i suoi figli litigare in casa sua? Come padre io stesso so quanto dispiacere ho provato quando ho visto i miei figli non andare d’accordo. Il cuore di un padre è per la pace e l’armonia dei suoi figli. Quando penso a questa promessa, sono incoraggiato che ci sia una benedizione per noi quando amiamo la pace e facciamo tutto il possibile per vivere in pace con tutti coloro che ci circondano. A volte semplicemente non è possibile, ma per quanto dipende da noi, dobbiamo essere un popolo che ama la pace. Nella promessa di oggi, leggiamo che i figli di Dio saranno operatori di pace. Visto che siamo stati fatti uno con Gesù, e uno dei suoi nomi è […]

Prossimi Eventi

Dai nostri Culti