di ANDREW MURRAY  –  “Se uno dice: Io amo Dio, e odia il suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama il suo fratello che ha veduto, non può amare Dio che non ha veduto” (1 Giovanni 4:20).   –   È veramente un pensiero solenne. Come si fa a dire di amare Dio, che è invisibile se non si riesce ad amare il prossimo che è visibile? Molti proclamano di amare Dio solo a parole, ma vengono meno nella realtà quotidiana.  Da questo si vede anche la nostra umiltà. É facile dire che siamo umili davanti a Dio. Bisogna, pero, mostrare l’umiltà in tutto ciò che riguarda la nostra vita concreta, quando spesso siamo preda della presunzione, della vanità, dell’alterigia. Spesso siamo desiderosi di salvare solo le forme, e non c’interessa niente la sostanza. Però davanti a Dio le forme non hanno importanza, perché davanti a Dio ha importanza la sostanza delle nostre azioni. Se non abbiamo vera umiltà nella vita concreta, nel nostro rapporto con gli altri, non ha importanza il fatto che diciamo di essere umili.
La lezione ha una grande importanza. Non dobbiamo soltanto proclamare la nostra umiltà mentre preghiamo davanti a Dio, ma dobbiamo metterla in atto nel nostro modo di vivere e nel nostro comportamento. Solo se riusciremo ad essere umili nel nostro comportamento quotidiano, potremo dire di esserlo veramente davanti a Dio. Dio non si lascia ingannare e guai a coloro che pensano di poterlo fare.