IL BACIO DEL SALVATORE

di Nicky Cruz  –   Quando parlo durante una crociata evangelistica, spesso cerco nel vocabolario parole che possano esprimere quella sensazione soprannaturale, quel momento in cui Gesù è arrivato e ha cambiato la mia vita. Ma devo farlo rendendogli giustizia. E il modo migliore che ho trovato per farlo è attraverso una semplice analogia.

Dico alle persone che mi sono sentito come su un tavolo operatorio, freddo, arrabbiato e confuso, e Gesù era il chirurgo lì in piedi, affianco a me. Il mio cuore era spezzato. Lui si è dolcemente chinato su di me e mi ha chiuso gli occhi, poi mi ha aperto il petto, ha raggiunto le parti più profonde di me e mi ha tolto il cuore. L’ha tenuto fra le Sue mani; un cuore pieno dell’odio, della rabbia e dell’amarezza che mi consumavano – la distruzione del mio passato e la maledizione che stava distruggendo la mia vita e la mia anima.

Gesù ha dolcemente preso il mio cuore, l’ha portato alle Sue labbra e l’ha baciato. L’ha accarezzato e ne ha curato le ferite. Poi lo ha rimesso dentro il mio petto e ha richiuso. Ho capito in un istante che fossi migliore, che il mio cuore non era più spezzato. In quel momento sapevo di essere una nuova creatura. Avevo un cuore nuovo – un cuore d’amore e compassione e ravvedimento. Tutti i sentimenti di odio e risentimento se n’erano andati. I miei peccati erano stati perdonati e finalmente ero libero!

Ancora trattengo le lacrime ogni volta che uso quest’analogia. Il momento in cui Gesù è entrato nel mio cuore e mi ha salvato è l’esperienza che maggiormente custodisco dentro di me. Prima di allora nessuno aveva mai baciato il mio cuore. Era ciò di cui avevo più bisogno da parte del mio nuovo Padre.