MEDITAZIONE DEL GIORNO: ANNUNCIANDO LA PAROLA CON FRANCHEZZA

Cymbala

di JIM CYMBALA  –  Di cosa aveva bisogno la chiesa nel libro degli Atti? La preghiera degli apostoli ci da un chiaro punto di riferimento: “concedi ai tuoi servitori di annunziare la tua parola con ogni franchezza” (Atti 4:29).

Non esiste una cosa come la “franchezza insegnata”. La franchezza può essere impartita solo dallo Spirito Santo; non puoi impararla ad un seminario. II Timoteo 1:7 dice: “Poiché Iddio ci ha dato uno spirito non di timidezza ma di forza e d’amore e di correzione”.

I predicatori del Nuovo Testamento erano dei franchi provocatori, confidando nello Spirito Santo, il quale avrebbe prodotto quella convinzione necessaria alla conversione. Non avevano per niente paura. Ascoltiamo Pietro nel giorno di Pentecoste: “voi, per man di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste” (Atti 2:23). Questa era l’ultima cosa che la folla avrebbe voluto udire. Se David Letterman avesse una lista delle 10 cose da non dire ad un pubblico Giudeo, la numero uno sarebbe “indovinate un po’, con le vostre stesse mani avete ucciso il Messia, colui che Israele stava aspettando da secoli”.

Ma la franchezza di Pietro non fece andare via la gente. Al contrario egli scosse le loro coscienze. Alla fine di quel giorno un folto numero di persone si pentì dei suoi peccati e si convertì.

Nel capitolo successivo, Pietro fu altrettanto schietto con la folla che si radunò dopo la guarigione dello zoppo: “Ma voi rinnegaste il Santo, il Giusto e chiedeste che vi fosse concesso un omicida; e uccideste il Principe della vita… Ravvedetevi dunque e convertitevi, perché i vostri peccati siano cancellati e affinché vengano dalla presenza del Signore dei tempi di ristoro” (Atti 3:14-15, 19, 20).

Quando Paolo predicò ad Efeso alcuni anni dopo, la sua provocazione nei confronti dell’idolatria pagana fu così diretta che scoppiò una rivolta. “Essi, udite queste cose, accesi di sdegno, si misero a gridare: «Grande è la Diana degli Efesini!» E tutta la città fu piena di confusione” (Atti 19:28-29). Tutto questo non mi suona affatto amichevole.

Ma nonostante tutto ne venne fuori una chiesa forte. Gli apostoli realizzarono che senza un’attitudine schietta e aggressiva nel proclamare la Parola di Dio, non avrebbero tirato su la chiesa che Gesù intendeva fondare. Ogni chiesa in ogni città del mondo deve giungere alla stessa conclusione.