MEDITAZIONE DEL GIORNO: SANTA DISPERAZIONE

Colon Carter

di  Carter Conlon  –   Te ed io viviamo in ciò che io chiamo “l’ora della santa disperazione”.    La nostra società sta degenerando molto rapidamente e si verificano crimini terribili così spesso che ormai ci siamo abituati a tutto questo. L’anormale sta diventando normale; ciò che è male sta diventando bene. Se ti guardi intorno forse ti chiederai, “come posso adattarmi ai tempi? Cosa può fare Dio attraverso la mia vita? E poiché sono queste le mie preghiere e so anche che esse sono nella Sua volontà, se Lui ha intenzione di operare, perché non mi ha ancora risposto?

Per affrontare alcune di queste domande, diamo uno sguardo al passato quando in un altro periodo della storia giunse su una nazione un periodo di disperazione. In Primo Samuele si parla di una stagione in cui mancava una parola chiara o una visione. Il sacerdote che si supponeva rappresentasse Dio era profondamente compromesso (leggere 1 Samuele 2:22-24, 3:1). Il carattere di Dio, lo scopo ed il pensiero erano nascosti alla gente, lasciandoli così senza risposte alle domande dei loro cuori: “cosa sta accadendo alla nostra società? Dove stiamo andando?”Questa situazione era molto simile ai giorni che stiamo vivendo oggi, giorni in cui sembra che la presenza di Dio—il Suo potere ed il Suo aiuto, che abbiamo conosciuto attraverso la storia—sia improvvisamente svanito. Sembra che i nemici di Dio stiano prevalendo, imponendoci quando possiamo pregare, cosa possiamo insegnare ai nostri bambini, cos’è giusto e cos’è sbagliato.

E come risultato, un profondo grido si comincia a formare nel cuore della gente.Il salmo 107 parla di queste stagioni di santa disperazione che si sono verificate nella storia. Il salmista descrive la gente che andava errando, affamata e senza forze. Fu un periodo segnato dall’insensata manipolazione della verità di Dio. Ma è in questi momenti di disperazione che tutta la popolazione comincia a gridare a Dio, così come sta per succedere ai giorni nostri. C’è un grido che si eleva in questa generazione—un grido che non necessariamente viene udito dall’orecchio naturale, ma che l’orecchio di Dio può sentire. Come successe al tempo di Mosè, quando disse: “Ho udito il grido del Mio popolo e sono sceso per liberarlo” (leggere Esodo 3:7-8). In altre parole, Io ho udito i loro lamenti di disperazione. Oggi il Signore è in grado di udire il grido di coloro ai quali sono stati infranti i sogni, il grido dei genitori che hanno visto i loro figli perdersi, il grido di coloro che si chiedono: “cosa ci sta succedendo?”

“Ho certamente visto l’afflizione del mio popolo… e ho udito il suo grido” (Esodo 3:7).

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