IL RISVEGLIO
di Roberto Bracco 

 INTRODUZIONE:

 Ogni risveglio rappresenta l’affermazione di tutti gli elementi della vita spirituale:

 a)    RIGENERAZIONE;

b)    SANTIFICAZIONE;

c)     VITA CARISMATICA;

d)    AMORE;

e)    SERVIZIO;

f)      FEDE;

g)    SPERANZA;

h)    ESPERIENZE SPIRITUALI.

 

Ogni risveglio segue una parabola ascensionale e purtroppo discensionale. Sembra paradossale, ma la parabola ascensionale, si manifesta sotto la spinta delle prime insidie che generalmente hanno lo stesso carattere per tutte, e quella discensionale viene favorita da elementi che sembrerebbero favorevoli;

 1)  Elementi di prova:

a)   Derisione e scherno (Nehemia 4:3; Atti 2:13);

b)   Persecuzione (Atti 5:40);

c)    Dispute ed eresie (Atti 15:1; l Giovanni 2:19).

 2)  Elemento di rovina:

a)   Il successo che umanizza (Apocalisse 3:17);

         Nota: Tutto trasferito dallo spirituale al carnale.

b)   L’indifferenza che disperde il calore (Apocalisse 3:15);

    Nota: Attuazione di Proverbi 24:30-31.

c)    L’orgoglio che esclude il Signore (Apocalisse 3:20).

Nota: La Chiesa esiste come “istituzione”, anzi si impone anche nella società profana e religiosa:

I- Ha riconoscimenti e plausi;

II- È organizzata;

III- Ha il suo potere, il suo patrimonio;

IV- È perfezionata culturalmente;

V- Ha disciplinato la liturgia.

MA NON HA PIÙ IL SIGNORE!!

 

3)  Trasformazione:

a)   Rimane un nome (Apocalisse 3:1);

b)   Le opere sono incompiute (Apocalisse 3:2);

c)    Prive della sostanza (Apocalisse 2:4; l Corinzi 13:1-3);

d)   Affogate dalle sollecitudini (l Corinzi 7:30-31):

I- Dove sono più i culti affollati?

II Dove sono le veglie in preghiera?

III- Dove la ricerca delle benedizioni?

IV- Dove le assistenze e le comunioni?

V- Dove il servizio e le testimonianze?

VI- Dove la vita devozionale?

 

RISVEGLIO DEL RISVEGLIO

 INTRODUZIONE:

Da movimenti di risveglio caduti in letargo sono nati altri movimenti di risveglio. Anche se il fenomeno non coinvolge tutto il movimento, rimane ugualmente come un punto di riferimento che ci dimostra che è sempre possibile “dissociarsi” da una crisi generale.

a)   Per coloro che “odono” ed “ascoltano” il messaggio (II Cronache 15:1-2, 9);

Nota: Il messaggio è raccolto oltre i confini perché è per tutti.

b)   E riconoscono di trovarsi nell’ombra della morte (Efesi 5:14; Salmo 13:3);

Nota: Purtroppo non sono molti colore che riconoscono il rapporto sonno/morte.

c)    E si lasciano totalmente svegliare (Isaia 52:1).

Nota: Il “risvegliati, risvegliati” (anche Isaia 51.9, 17) non è soltanto per raggiungere l’anima e lo spirito, ma anche per scuotere la debolezza della carne (Matteo 26:41), non soltanto nel Getsemani, ma anche nel deserto di Beer-Sceba ed anche un profeta come Elia può tornare ad addormentarsi dopo il primo trillo (l Re 19:6).

È una esperienza che conosciamo anche a livello umano:

I- Svegli, nel dormiveglia;

II- Sveglie a ripetizione;

III- Perché non entriamo nel cosciente a metà.

Esperienza religiosa di dormiveglia.

I- Emozioni passeggere,

II- Campagne che hanno effetti di una settimana;

III- Perfino guarigioni e battesimi che si dissolvono.

d) Cioè si lascia penetrare e risvegliare dalla Parola, applicata dallo Spirito   

    (Ebrei 4:12; Giovanni 16:8);

Nota: Non sono i grandi mezzi, le campagne spettacolari, i metodi  psicologici che suscitano il risveglio, ma è la Parola, come spada dello Spirito che:

I- raggiunge i confini;

    II- arriva nella parte più intima della vita organica e sensitiva;

    III- e giunge nelle sfere della psiche: pensiero, sentimenti.

Non è solo udire, ma ascoltare come è ricordato  sette volte nell’Apocalisse.

Non è solo udire, ma levarsi, come è raccomandato dal Cantico dei cantici (cap.5 versi 2, 3). Non è solo volersi alzare, ma alzarsi subito (Ebrei 4:7).

e) Quindi risveglio ed alimento divino sono collegati

     (l Re 19:8; Giovanni 7:37,38).

Nota: La testimonianza di Elia, ci dice che bisogna mangiare   “copiosamente” quello che viene inviato da Dio (Salmo 81:10; Isaia 55:1) e questo deve rendere il fedele “vigoroso e traboccante”: una sorgente di fiumi. Il Risveglio è manifestazione pluriforme della grazia: santità, potenza, amore e servizio....

 

RISVEGLIATI E RIVESTITI.

 

a)   Colui che ha dormito si è spogliato (Apocalisse 3:17);

b) Prima di tutto si deve rivestire di forza (Atti 1:8; Efesi 6:10);

Nota: abbiamo qui due diverse articolazioni:

1- Potenza per essere testimoni: parola, franchezza, autorità, segni;
2- Potenza per combattere: verità, giustizia, fede parola.

In ambedue i  casi, non è l’armatura di Saul, non è la forza del mondo, della carne, ma il rivestimento della vera vita spirituale.

c) Ma deve anche indossare le più splendenti vesti (Colossesi 3:12; Galati 3:27; Efesi 4:24)

Nota: L’Apocalisse ci dichiara che la Sposa è vestita di lino “fino, risplendente e puro” (Apocalisse 19:8) e questo è il risultato della vita di un popolo fedele a Dio.

d)   In forma poetica: Cantico dei cantici 3:6 “…d’ogni aroma". Beatitudini e frutto dello Spirito:

BEATITUDINI

FRUTTO DELLO SPIRITO

Semplici

Amore

Puri di cuore Fedeltà
Affamati Dolcezza
Misericordiosi Longanimità
Mansueti Benignità
Pacifici Bontà
Cordoglio Allegrezza
Perseguitati Pace
Oltraggiati Temperanza

SCUOTITI DALLA POLVERE

(Isaia 52:1)

 

a)  -  Anche il risvegliato e il santificato hanno bisogno di rimuovere la polvere. (Giovanni 13:10);

b)  -  Ci sono sempre gli effetti della strada o del pulviscolo che devono essere eliminati (Atti 19:19);

Nota: Nel Risveglio ritornano quegli scrupoli che le generazioni seguenti giudicheranno “esagerazioni” o “bigottismo”  (1° Pietro1:15-3:3; I° Corinzi 10:31). Questi passi della Scrittura sembrano adatti per rimuovere quei “granelli” che fanno dire: ”che male c’è…?!”. Troppi dimenticano che le mosche sono piccole e piccole sono le volpi, più piccoli i microbi ed i virus, eppure elementi di rovina. La polvere della mondanità: vanità, carnalità, è al pari di quella dell’indifferenza, del formalismo, del disordine possono oscurare la gloria di quello specchio. (2° Corinzi 3:18)

 

APPENDICE

 

Il Risveglio è una rottura col mondo. I Puritani non sono indice “fanatismo”, ma bisogno di evasione (Giacomo 4:4; Romani 12:2; l Giovanni 2:15).

Il “ricordatevi della moglie di Lot o l’episodio di Dina”, sono espressioni e ci ricordano che questo bisogno di evasione è spontaneo:

- Costumi verecondi;

- Abbigliamenti che non attirano gli sguardi...

- Spettacoli, letteratura, vizio (fumo, alcool).  

Impegno: “senza stancarsi” (Atti 2:42)

a)   Nella dottrina… (l Timoteo 4:13; ll Timoteo 3:15; 4:13);

Nota: Ricerca della dottrina per una conoscenza concreta in “azione” (Efesi 1:17; Colossesi 1:9,10).

b)   Nella comunione fraterna (Atti 2:46; Ebrei 10:25);

Nota: Nel Risveglio la comunione è desiderata ed anche attuata anche a livello di familiarità ed intimità, per un bisogno di incontro e partecipazione.

c)    Nel “rompere il pane”;

Nota: Non è soltanto l’assiduità nella celebrazione della Cena: comunione con Cristo, rammemorazione, annuncio… quindi condizione di intensa, calda, spiritualità…, ma è occasione per “piccoli e grandi” agape.

d)   Nelle orazioni (Atti 3:1; 4:24).

Nota: L’alto solaio non è abbandonato, ma anche le “camerette” sono occupate. La preghiera come Adorazione, Lode, Intercessione, è al centro della vita cristiana… come in ogni risveglio: per avere forza, liberazione, guida, rivelazioni o semplicemente per vivere nei cieli, guardando al cielo, godendo le dovizie del cielo.

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